ORDINANZE INDIVIDUATE: 190
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    Ordinanza 134/2026

    Corte dei conti

    Impiego pubblico - Trattamento economico - Norme della Regione Campania – Previsione che per il personale assegnato agli uffici di diretta collaborazione tutte le voci del trattamento economico accessorio previste dagli istituti retributivi di cui ai contratti collettivi di lavoro, comprensive dei compensi per la

    a particolari funzioni e il compenso per il lavoro straordinario, sono sostituite da un unico emolumento omnicomprensivo, da corrispondere mensilmente, parametrato alle attività effettivamente assegnate - Previsione che l'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale determina i criteri di individuazione dell'ammontare dell'emolumento e le modalità di erogazione – Previsione che l'emolumento è calcolato tenendo conto del complessivo trattamento economico accessorio fissato dai contratti collettivi integrativi di lavoro riconosciuto al personale di ruolo del Consiglio regionale per gli istituti regolati dal CCNL.          

    - Legge della Regione Campania 27 gennaio 2012, n. 1 (Disposizioni per la formazione del Bilancio Annuale 2012 e Pluriennale 2012-2014 della Regione Campania (legge finanziaria regionale 2012)) art. 23, commi 12 -ter e 12- quater, come modificata dalla legge della Regione Campania 4 marzo 2021, n. 2 (Modifiche alla legge regionale 14 ottobre 2015, n. 11(Misure urgenti per semplificare, razionalizzare e rendere più efficiente l'apparato amministrativo, migliorare i servizi ai cittadini e favorire l'attività di impresa. Legge annuale di semplificazione 2015), alla legge regionale 21 aprile 2020, n. 7(Testo Unico sul commercio ai sensi dell'articolo 3, comma 1 della legge regionale 14 ottobre 2015, n. 11) e alla legge regionale 27 gennaio 2012, n. 1(Disposizioni per la formazione del bilancio annuale 2012 e pluriennale 2012 – 2014 della Regione Campania - legge finanziaria regionale 2012)).

    Impiego pubblico - Trattamento economico - Regioni– Assegnazione del proprio personale di ruolo e del personale proveniente da società a partecipazione pubblica agli uffici di diretta collaborazione, applicando gli istituti di cui all'art. 14, comma 2, del decreto legislativo n. 165 del 2001 e altri analoghi istituti previsti dall'ordinamento, anche in favore dei propri dipendenti – Previsione che sono fatti salvi gli atti e i provvedimenti adottati dalle regioni in adeguamento alle disposizioni del decreto legislativo n. 165 del 2001, nonché gli effetti prodotti e i rapporti giuridici sorti sulla base degli stessi.

    - Decreto-legge 14 marzo 2025, n. 25 (Disposizioni urgenti in materia di reclutamento e funzionalità delle pubbliche amministrazioni), convertito, con modificazioni, dalla legge 9 maggio 2025, n. 69, art. 8, comma 3, ultimo periodo.

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    Ordinanza 133/2026

    Tribunale di Roma

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    Ordinanza 132/2026

    Tribunale amministrativo regionale per il Lazio

    Impiego pubblico – Concorso pubblico – Scorrimento delle graduatorie – Delimitazione del numero dei candidati idonei – Previsione di un limite percentuale del 20 per cento dei posti messi a concorso – Deroga a tale limite per le graduatorie approvate nel 2024 e nel 2025, nonché per quelle relative ai concorsi banditi nel 2025 – Mancata estensione della deroga, tra l’altro, alle graduatorie approvate nel 2026.

     

    - Decreto-legge 14 marzo 2025, n. 25 (Disposizioni urgenti in materia di reclutamento e funzionalità delle pubbliche amministrazioni), convertito, con modificazioni, nella legge 9 maggio 2025, n. 69, art. 4, comma 9.

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    Ordinanza 131/2026

    Tribunale amministrativo regionale per il Lazio

    Impiego pubblico – Concorso pubblico – Scorrimento delle graduatorie – Delimitazione del numero dei candidati idonei – Previsione di un limite percentuale del 20 per cento dei posti messi a concorso – Deroga a tale limite per le graduatorie approvate nel 2024 e nel 2025, nonché per quelle relative ai concorsi banditi nel 2025 – Mancata estensione della deroga, tra l’altro, alle graduatorie approvate nel 2026.

     

    - Decreto-legge 14 marzo 2025, n. 25 (Disposizioni urgenti in materia di reclutamento e funzionalità delle pubbliche amministrazioni), convertito, con modificazioni, nella legge 9 maggio 2025, n. 69, art. 4, comma 9.

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    Ordinanza 130/2026

    Tribunale amministrativo regionale per il Lazio

    Impiego pubblico – Concorso pubblico – Scorrimento delle graduatorie – Delimitazione del numero dei candidati idonei – Previsione di un limite percentuale del 20 per cento dei posti messi a concorso – Deroga a tale limite per le graduatorie approvate nel 2024 e nel 2025, nonché per quelle relative ai concorsi banditi nel 2025 – Mancata estensione della deroga, tra l’altro, alle graduatorie approvate nel 2026.

     

    - Decreto-legge 14 marzo 2025, n. 25 (Disposizioni urgenti in materia di reclutamento e funzionalità delle pubbliche amministrazioni), convertito, con modificazioni, nella legge 9 maggio 2025, n. 69, art. 4, comma 9.

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    Ordinanza 129/2026

    Tribunale amministrativo regionale per il Lazio

    Impiego pubblico – Concorso pubblico – Scorrimento delle graduatorie – Delimitazione del numero dei candidati idonei – Previsione di un limite percentuale del 20 per cento dei posti messi a concorso – Deroga a tale limite per le graduatorie approvate nel 2024 e nel 2025, nonché per quelle relative ai concorsi banditi nel 2025 – Mancata estensione della deroga, tra l’altro, alle graduatorie approvate nel 2026.

     

    - Decreto-legge 14 marzo 2025, n. 25 (Disposizioni urgenti in materia di reclutamento e funzionalità delle pubbliche amministrazioni), convertito, con modificazioni, nella legge 9 maggio 2025, n. 69, art. 4, comma 9.

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    Ordinanza 128/2026

    Tribunale amministrativo regionale per il Lazio

    Impiego pubblico – Concorso pubblico – Scorrimento delle graduatorie – Delimitazione del numero dei candidati idonei – Previsione di un limite percentuale del 20 per cento dei posti messi a concorso – Deroga a tale limite per le graduatorie approvate nel 2024 e nel 2025, nonché per quelle relative ai concorsi banditi nel 2025 – Mancata estensione della deroga, tra l’altro, alle graduatorie approvate nel 2026.

     

    - Decreto-legge 14 marzo 2025, n. 25 (Disposizioni urgenti in materia di reclutamento e funzionalità delle pubbliche amministrazioni), convertito, con modificazioni, nella legge 9 maggio 2025, n. 69, art. 4, comma 9.

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    Ordinanza 127/2026

    Giudice di Pace di Firenze

    Straniero – Immigrazione – Emersione di rapporti di lavoro – Estinzione, all’esito positivo del procedimento di emersione, del reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato – Omessa applicazione ai casi in cui la procedura di emersione sia stata attivata e conclusa favorevolmente in data successiva alla formazione del giudicato penale formatosi in relazione al predetto reato – Preclusione, per il giudice dell’esecuzione, di dichiarare l’intervenuta estinzione del reato.

     

    - Decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19), convertito, con modificazioni, nella legge 17 luglio 2020, n. 77, art. 103, comma 17.

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    Ordinanza 126/2026

    Corte dei conti

    Bilancio e contabilità pubblica – Enti locali – Fondo anticipazione di liquidità degli enti locali (FAL) – Iscrizione, a decorrere dall’esercizio 2021, nel bilancio di previsione del rimborso annuale delle anticipazioni di liquidità nel titolo 4 della spesa, riguardante il rimborso dei prestiti e in sede di rendiconto, riduzione del medesimo fondo per un importo pari alla quota annuale rimborsata con risorse di parte corrente – Previsione che la quota del risultato di amministrazione liberata a seguito della riduzione del fondo anticipazione di liquidità è iscritta nell’entrata del bilancio dell’esercizio successivo come “Utilizzo del fondo anticipazione di liquidità”, in deroga ai limiti previsti dall’art. 1, commi 897 e 898, della legge 30 dicembre 2018, n. 145.

    Decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito dalla legge 23 luglio 2021, n. 106, (Misure urgenti connesse all'emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali), art. 52, comma 1, ter.

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    Ordinanza 125/2026

    Consiglio di Stato

    Comunicazioni – Ordinamento della comunicazione – Diritti amministrativi – Imposizione alle imprese che forniscono reti o servizi ai sensi dell'autorizzazione generale o alle quali sono stati concessi diritti di uso – Prevista finalità di copertura dei soli costi amministrativi sostenuti per la gestione, il controllo e l'applicazione del regime di autorizzazione generale, dei diritti di uso e degli obblighi specifici prescritti ai fornitori di servizi e di reti di comunicazione elettronica – Previsione che i diritti amministrativi sono imposti alle singole imprese in modo proporzionato, obiettivo e trasparente che minimizzi i costi amministrativi aggiuntivi e gli oneri accessori – Previsione che il Ministero, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, e l'Autorità nazionale di regolamentazione pubblicano annualmente i costi amministrativi sostenuti per le attività di cui al comma 1 dell’art. 34 del d.lgs. n. 259 del 2003 e l'importo complessivo dei diritti riscossi, ai sensi, rispettivamente, dei seguenti commi 2 e 2-bis – Previsione che in base alle eventuali differenze tra l'importo totale dei diritti e i costi amministrativi, vengono apportate opportune rettifiche – Prevista determinazione del contributo sulla base della popolazione potenzialmente destinataria dell'offerta – Previsione di un contributo per le imprese con un numero di utenti pari o inferiore a 50.000, di 500 euro ogni 1.000 utenti.

    - Decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259 (Codice delle comunicazioni elettroniche), art. 34, in combinato disposto con l'art. 1 dell'Allegato n. 10 al medesimo testo di legge [testo ante riforma 2021].

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    Ordinanza 124/2026

    Tribunale di Imperia

    Reati e pene – Reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina – Fatto riguardante l’ingresso o la permanenza illegale nel territorio dello Stato di cinque o più persone – Trattamento sanzionatorio – Denunciata previsione di limiti edittali che impediscono di determinare la pena in misura proporzionata alle caratteristiche del fatto concreto.

    - Decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), art. 12, commi 3, lettera a), e 3-ter, lettera b).

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    Ordinanza 123/2026

    Tribunale di Milano

    Processo penale – Rogatorie internazionali – Rogatoria dall’estero (nel caso di specie: richiesta di assistenza giudiziaria avanzata dal Tribunale della Repubblica di San Marino per l’esecuzione di un sequestro conservativo) – Provvedimento che dà esecuzione alla richiesta di assistenza giudiziaria – Mezzi di impugnazione – Possibilità di presentare opposizione al giudice lamentando la carenza dei presupposti per l’esecuzione della richiesta di assistenza giudiziaria – Omessa previsione.

    - Codice di procedura penale, art. 724.

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    Ordinanza 122/2026

    Consiglio di Stato

    Autorità indipendenti – Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) – Procedimenti sanzionatori a tutela della concorrenza – Avvio della fase istruttoria in contraddittorio – Termine – Obbligo per il giudice nazionale, in applicazione degli artt. 4, paragrafo 5, e 13, paragrafo 1, della direttiva (UE) 2019/1, nonché dell’art. 102 TFUE, letti alla luce del principio di effettività, nell’interpretazione fornita dalla Corte di giustizia dell’Unione europea nella sentenza 30 gennaio 2025, causa C-511/2023, e nell’ordinanza 18 dicembre 2025, causa C-491/24, di disapplicare l’art. 14 della legge n. 689 del 1981, in combinato disposto con l’art. 31 della legge n. 287 del 1990, nella parte in cui prevede il termine di novanta giorni per l’avvio della fase istruttoria in contraddittorio da parte dell’Autorità nei procedimenti sanzionatori a tutela della concorrenza.

    - Legge 2 agosto 2008, n. 130 (Ratifica ed esecuzione del Trattato di Lisbona che modifica il Trattato sull'Unione europea e il Trattato che istituisce la Comunità europea e alcuni atti connessi, con atto finale, protocolli e dichiarazioni, fatto a Lisbona il 13 dicembre 2007), art. 2.

     

    In via subordinata: Autorità indipendenti – Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) – Procedimenti sanzionatori a tutela della concorrenza – Avvio della fase istruttoria in contraddittorio – Termine – Omessa previsione, in ragione del dovere di disapplicazione del termine di novanta giorni derivante dall’interpretazione del diritto europeo fornita dalla Corte di giustizia dell’Unione europea nella sentenza 30 gennaio 2025, causa C-511/2023, e nell’ordinanza 18 dicembre 2025, causa C-491/24, di un termine determinato per l’avvio della fase istruttoria in contraddittorio da parte dell’Autorità nei procedimenti sanzionatori a tutela della concorrenza.

    - Legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale), art. 14; legge 10 ottobre 1990, n. 287 (Norme per la tutela della concorrenza e del mercato), art. 31.

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    Ordinanza 121/2026

    Tribunale di Siracusa

    Sanzioni amministrative – Limitazioni all’uso del contante – Divieto di trasferimento di denaro contante tra soggetti diversi al di sopra delle soglie stabilite dalla legge – Previsione che, a decorrere dal 1° gennaio 2023, la soglia rilevante ai fini del divieto è di euro 5.000 – Innalzamento della soglia – Applicazione retroattiva in mitius alle violazioni commesse anteriormente – Omessa previsione.

     - Decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231 (Attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo nonché della direttiva 2006/70/CE che ne reca misure di esecuzione), art. 49, comma 3-bis, come modificato dall’art. 1, comma 384, lettera b), della legge 29 dicembre 2022, n. 197 (Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2023 e bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025).

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    Ordinanza 120/2026

    Corte suprema di cassazione

    Reati e pene – Disposizioni transitorie in materia di modifica del regime di procedibilità – Previsione che si continua a procedere d'ufficio per il delitto di cui all’art. 609-bis cod. pen. (violenza sessuale), connesso con il delitto di cui all’art. 610 cod. pen. (violenza privata), nel caso in cui quest’ultimo sia procedibile a querela della persona offesa, commesso prima della data di entrata in vigore del d.lgs. n. 150 del 2022.

    - Decreto legislativo 10 ottobre 2022, n. 150 (Attuazione della legge 27 settembre 2021, n. 134, recante delega al Governo per l'efficienza del processo penale, nonché in materia di giustizia riparativa e disposizioni per la celere definizione dei procedimenti giudiziari), art. 85, comma 2-ter.

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    Ordinanza 119/2026

    Tribunale di Trento

    Processo penale – Prove – Intercettazioni di conversazioni o comunicazioni – Esecuzione delle operazioni – Archivio delle intercettazioni – Facoltà del difensore dell’imputato dell’accesso all’archivio digitale delle intercettazioni e dell’ascolto diretto delle intercettazioni realizzate a suo carico – Omessa previsione dell’accesso diretto dell’imputato all’ascolto delle intercettazioni, specialmente nel caso di imputato alloglotto e laddove non venga disposto l’accertamento peritale sulle stesse.

    - Codice di procedura penale, art. 268, comma 6; decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271 (Norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale), art. 89-bis.

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    Ordinanza 118/2026

    Tribunale di Como

    Processo penale – Sospensione del procedimento con messa alla prova dell'imputato – Preclusione in relazione al reato di cui all’art. 192, comma 7-bis, cod. strada (fuga con modalità tali da mettere in pericolo l'altrui incolumità, in violazione dell’obbligo di fermarsi all'invito dei funzionari ai quali spetta l'espletamento dei servizi di polizia stradale ovvero ai posti di blocco).

    - Codice penale, art. 168-bis, primo comma.

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    Ordinanza 117/2026

    Consiglio di Stato

    Impresa e imprenditore – Incentivi pubblici – Norme della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia – Divieto generale di contribuzione – Inammissibilità della concessione di incentivi di qualsiasi tipo a fronte di rapporti giuridici instaurati, a qualunque titolo, tra società, persone giuridiche, amministratori, soci, ovvero tra coniugi, parenti e affini sino al secondo grado – Esclusione dal divieto di contribuzione per gli incentivi concessi alle imprese agricole, forestali e ittiche e alle loro associazioni, per investimenti per i quali viene effettuata la valutazione di congruità della spesa.

    - Legge della Regione Friuli-Venezia Giulia 6 agosto 2025, n. 12 (Assestamento del bilancio per gli anni 2025-2027 ai sensi dell'articolo 6 della legge regionale 10 novembre 2015, n. 26), art. 3, comma 5.

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    Ordinanza 116/2026

    Tribunale di Sassari

    Reati e pene – Applicazione degli aumenti o delle diminuzioni di pena – Mancata previsione che quando concorrono una circostanza per la quale la legge stabilisce una pena di specie diversa da quella ordinaria del reato o una circostanza ad effetto speciale e la circostanza aggravante di cui all’art. 609-ter, primo comma, numero 1), del codice penale, si applica soltanto la pena stabilita per la circostanza più grave, ma il giudice può aumentarla.

    - Codice penale, art. 63, terzo comma.

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    Ordinanza 115/2026

    Corte d'appello di Roma

    Misure di prevenzione – Esecuzione – Revoca o modifica – Previsione che il provvedimento di applicazione della misura di prevenzione può essere revocato o modificato dall’organo dal quale fu emanato – Denunciata attribuzione, secondo l’interpretazione giurisprudenziale prevalente, della competenza a decidere sull'istanza di modifica del provvedimento (nella specie, proposta di aggravamento della misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza), in pendenza del giudizio di appello sul decreto genetico, al giudice investito del gravame e non al giudice che ha emesso il provvedimento applicativo – Denunciata interpretazione dell’art. 11, comma 2, del d.lgs. n. 159 del 2011 secondo cui, la locuzione «dall’organo dal quale fu emanato» non è corredata dalla precisazione «indipendentemente dallo stato e dal grado in cui si trova il decreto genetico».

    - Decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136), art. 11, comma 2.