massime INDIVIDUATE: 46506
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    Massima n. 47514

    Sentenza 78/2026  pres. AMOROSO,  rel. PETITTI

    Azione e difesa (diritti di) - In genere - Diritto al silenzio - Necessaria assicurazione in presenza di sanzioni di natura penale - Conseguente possibilità di non prevederlo in caso di applicazione di misura cautelare a carattere preventivo, priva di qualunque connotazione sanzionatoria, come il trattamento per pretestuosità presso centri di permanenza per i rimpatri (CPR), finalizzata a evitare strumentalizzazioni (nel caso di specie: non fondatezza della questione di legittimità costituzionale avente ad oggetto disposizioni che non prevedono la formulazione, debitamente sanzionata, di avvisi funzionali all'esercizio della facoltà di non rispondere, incluso l'avvertimento circa la possibile utilizzazione delle dichiarazioni contro chi le abbia rilasciate - c.d. diritto al silenzio - per il trattenimento disposto dal questore del richiedente la protezione internazionale, né la facoltà del trattenuto di non rispondere nel corso della successiva udienza di convalida del trattenimento). (Classif. 031001).

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    Massima n. 47513

    Sentenza 78/2026  pres. AMOROSO,  rel. PETITTI

    Straniero - Immigrazione - Trattenimento presso centri di permanenza per i rimpatri (CPR) - Attinenza alla sfera della libertà personale e necessario rispetto delle relative garanzie - Estensibilità, allo stesso tempo, della disciplina dell'ordinamento penitenziario - Esclusione, per mancanza di ogni connotazione di carattere sanzionatorio della misura - Procedimento di convalida - Prudente apprezzamento del giudice circa le dichiarazioni rese dall'interessato, con esclusione di automatismi di prova legale. (Classif. 245003).

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    Massima n. 47444

    Sentenza 77/2026  pres. AMOROSO,  rel. VIGANÒ

    Processo penale - Impugnazioni - Attuazione della delega per l'efficienza del processo penale - Disposizioni transitorie in materia di semplificazione delle attività di deposito di atti, documenti e istanze - Asserita inammissibilità dell'impugnazione quando l'atto è trasmesso a un indirizzo di PEC errato (costituito da un indirizzo riferibile al giudice competente per l'impugnazione anziché a quello che ha emesso il provvedimento impugnato), pur quando si tratti di un indirizzo incluso nell'elenco fornito dal Direttore generale per i sistemi informativi automatizzati (DGSIA) e l'impugnazione sia stata successivamente inoltrata all'indirizzo telematico del giudice competente entro il termine perentorio di proposizione - Denunciata violazione del diritto di difesa, dei principi di eguaglianza-ragionevolezza e del diritto convenzionale di accesso al giudice - Insussistenza - Non fondatezza delle questioni, nei sensi di cui in motivazione. (Classif. 199014).

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    Massima n. 47443

    Sentenza 77/2026  pres. AMOROSO,  rel. VIGANÒ

    Giusto processo (principio del) - In genere - Ragionevole durata del processo - Espressione identitaria di un processo giusto - Ratio - Garanzia dell'interesse collettivo e delle parti - Necessità di bilanciamento con altre garanzie costituzionali - Apprezzamento rimesso alla discrezionalità del legislatore - Sindacabilità - Illegittimità delle scelte prive di qualsiasi ratio giustificativa. (Classif. 126001).

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    Massima n. 47442

    Sentenza 77/2026  pres. AMOROSO,  rel. VIGANÒ

    Azione e difesa (diritti di) - In genere - Possibilità di modulare modi ed effetti della tutela giurisdizionale - Potere di impugnazione - Espressione del diritto fondamentale alla difesa, declinato in ambito europeo come diritto all'accesso a un giudice - Condizioni e limiti - Divieto di introdurre oneri e modalità che rendano impossibile o estremamente difficile l'esercizio del diritto e l'attività processuale. (Classif. 031001).

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    Massima n. 47489

    Sentenza 73/2026  pres. AMOROSO,  rel. MARINI F. S.

    Sanzioni amministrative - In genere - Sanzioni amministrative punitive - Assimilazione alle sanzioni penali - Estensione di larga parte dello statuto costituzionale previsto per queste ultime - Limiti - In particolare: applicazione retroattiva della lex mitior - Possibili deroghe, in virtù della regola generale dell'efficacia meramente ultrattiva ex art. 11 delle preleggi - Possibilità, in tal caso, per il giudice di sollevare questione di legittimità costituzionale della lex mitior - Valutazione, da parte della Corte costituzionale, in base a parametri interni e convenzionali - Necessità che la deroga al principio della lex mitior sia ragionevole, ad es. a tutela di controinteressi di rango costituzionale (nel caso di specie: illegittimità costituzionale della disposizione che, nel dettare la disciplina sopravvenuta più favorevole dell'illecito amministrativo dell'impiego di lavoratori dello spettacolo privi del certificato di agibilità, eliminando il relativo obbligo per il caso in cui i datori di lavoro abbiano effettuato regolari versamenti contributivi, non ne prevede l'applicazione retroattiva). (Classif. 232001).

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    Massima n. 47488

    Sentenza 73/2026  pres. AMOROSO,  rel. MARINI F. S.

    Legge - Legge penale - Principio di retroattività della lex mitior - Fondamento interno (art. 3 Cost.) e internazionale (tra cui art. 7 CEDU) - Ratio - Diritto dell'autore del reato a essere punito in base all'apprezzamento attuale dell'ordinamento -- Possibili deroghe - Limiti - Necessaria ragionevolezza, in relazione a controinteressi di rango costituzionale prevalenti - Riconducibilità ulteriore del principio anche all'art. 25 Cost. - Esclusione. (Classif. 141009). 

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    Massima n. 47487

    Sentenza 73/2026  pres. AMOROSO,  rel. MARINI F. S.

    Unione europea – Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea (CDFUE) – Evocazione quale parametro interposto – Condizione – Necessità che la disciplina censurata ricada nell’ambito di applicazione del diritto dell'Unione – Onere per il rimettente di illustrare le relative ragioni – Possibile utilizzo della Carta, in ogni caso, quale criterio interpretativo delle garanzie costituzionali (nel caso di specie: inammissibilità della questione avente ad oggetto la disposizione che non prevede l’applicazione retroattiva della disciplina sopravvenuta più favorevole per la sanzione amministrativa prevista per la violazione dell’obbligo del certificato di agibilità per i lavoratori dello spettacolo). (Classif. 258002).

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    Massima n. 47401

    Sentenza 71/2026  pres. AMOROSO,  rel. PITRUZZELLA

    Ordinamento giudiziario - Giudice onorario - Differenza invalicabile rispetto alla magistratura ordinaria, stante l'assunzione dei magistrati ordinari mediante pubblico concorso - Conseguente differenza di status giuridico ed economico - Coerenza rispetto a quanto previsto dal diritto unionale - Necessità, in ogni caso, di garantire ai giudici onorari la tutela dei diritti economici fondamentali e l'esercizio del diritto fondamentale alla loro difesa (nel caso di specie: illegittimità costituzionale in parte qua della novella introdotta legge n. 234 del 2021, la quale prevede che il superamento delle procedure valutative di conferma dei magistrati onorari comporti rinuncia a diritti conferiti dall'Unione, quanto alle ferie retribuite, alla previdenza e all'assistenza). (Classif. 165003).

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    Massima n. 47400

    Sentenza 71/2026  pres. AMOROSO,  rel. PITRUZZELLA

    Corte costituzionale - In genere - Sua posizione nel sistema integrato dell'ordinamento interno e di quello europeo - Necessaria applicazione del principio fondamentale di leale collaborazione tra Corti, fermo restando il principio di attribuzione - Permanenza di ruoli e funzioni distinte rispetto a quelli della Corte di giustizia UE. (Classif. 072001).