Bilancio e contabilità pubblica - Coordinamento della finanza pubblica - Indennizzi a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati previsti dalla legge - Anticipazione agli aventi diritto degli indennizzi da parte delle regioni - Restituzione delle risorse anticipate per i risarcimenti dei danni da vaccinazioni obbligatorie o raccomandate, e/o trasferimenti relativi al fabbisogno annuale per l'erogazione degli indennizzi per danni da vaccinazioni - Omessa previsione - Ricorso della Regione Puglia - Lamentata violazione dei doveri di solidarietà sociale, del diritto alla salute, dei principi di proporzionalità e ragionevolezza, del principio del buon andamento, di equilibrio dei bilanci, dell'autonomia politica e delle competenze finanziarie degli enti regionali, della tutela previdenziale del diritto all'assistenza sociale e dei principi di coordinamento della finanza pubblica e di leale collaborazione - Necessità di richiedere: informazioni: a) al Ministero della Salute; b) alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome; c) alla Regione Puglia; d) al Ragioniere generale dello Stato - Necessità di disporre la convocazione in audizione del Ragioniere generale dello Stato, del direttore generale della Direzione generale della Prevenzione e del direttore generale della Direzione generale delle risorse e del bilancio, nonché del Segretario generale della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome - Ordinanza istruttoria - Rinvio del giudizio a nuovo ruolo. (Classif. 036006).
È rinviato a nuovo ruolo il giudizio promosso dalla Regione Puglia avente ad oggetto sia l’intera legge di bilancio n. 207 del 2024, sia sue specifiche disposizioni, nella parte in cui non prevedono, in favore delle regioni, né la restituzione delle risorse dalle stesse anticipate per i risarcimenti dei danni da vaccinazioni obbligatorie o raccomandate, né i trasferimenti relativi al fabbisogno annuale per l’erogazione degli indennizzi per danni da vaccinazioni. Le questioni promosse infatti necessitano di ulteriore istruttoria, ex artt. 14 e 15 delle Norme integrative, finalizzata ad acquisire ulteriori e specifiche informazioni indispensabili ai fini della decisione. A tale fine, appare necessario richiedere ai soggetti appresso individuati una relazione avente ad oggetto i quesiti per ciascuno specificati: a) al Ministero della Salute: in merito all’indennizzo e risarcimento ai soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati, i criteri di quantificazione dello stanziamento annuale per il 2025, i beneficiari delle somme corrisposte; il numero degli indennizzati per complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione, il cui pagamento è di competenza del Ministero, evidenziandone la distribuzione territoriale per singola regione; b) alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome: quali regioni e in quali occasioni hanno rappresentato in Conferenza la necessità di ottenere dallo Stato la restituzione delle anticipazioni erogate a titolo di indennizzo a favore dei soggetti indicati se le risorse anticipate dalle singole regioni per la corresponsione degli indennizzi sono state da queste reperite nell’ambito finanziario del perimetro sanitario; c) alla Regione Puglia: il numero annuo dei soggetti indennizzati ai sensi della legge n. 210 del 1992 relativamente al periodo 2021-2025 e il relativo ammontare degli indennizzi per ogni anno; d) al Ragioniere generale dello Stato: ratio e criteri di quantificazione delle risorse destinate al fondo istituito per gli oneri sostenuti dalle regioni per l’esercizio della funzione di concessione degli indennizzi in favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati. A tal fine, è inoltre opportuno disporre la convocazione in audizione del Ragioniere generale dello Stato, del Direttore generale della Direzione generale della prevenzione e del Direttore generale della Direzione generale delle risorse umane e del bilancio, per il Ministero della salute, nonché del Segretario generale della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.