massime INDIVIDUATE: 46162
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    Massima n. 47074

    Ordinanza 176/2025  pres. AMOROSO,  rel. SCIARRONE ALIBRANDI

    Giudizio costituzionale per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato – Fase di ammissibilità – Soggetti legittimati – Legittimazione attiva della Corte di Appello – Legittimazione passiva della Camera dei deputati – Sussistenza (nel caso di specie: ammissibilità del ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato promosso dalla Corte di Appello di Ancona, seconda sez. civ., nei confronti della Camera dei deputati, in riferimento alla deliberazione di insindacabilità, ai sensi dell'art. 68, primo comma, Cost., delle dichiarazioni espresse da Vittorio Sgarbi, deputato all’epoca dei fatti). (Classif. 114002).

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    Massima n. 47056

    Sentenza 175/2025  pres. AMOROSO,  rel. PATRONI GRIFFI

    Giudizio costituzionale in via incidentale – Rilevanza della questione – Requisiti – Necessario rapporto di strumentalità e pregiudizialità tra la risoluzione della questione e la decisione del giudizio principale (nel caso di specie: inammissibilità delle questioni relative alla disposizione che non prevede in capo al prefetto che adotta l’interdittiva antimafia il potere di escluderne gli effetti che impediscono o pregiudicano l’esercizio delle attività imprenditoriali se ne derivi la mancanza di mezzi di sostentamento per il destinatario e la famiglia). (Classif. 112005).

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    Massima n. 47055

    Sentenza 175/2025  pres. AMOROSO,  rel. PATRONI GRIFFI

    Giudizio costituzionale – Sopravvenienze nel giudizio incidentale – Ius superveniens modificativo o abrogativo di norma censurata in un giudizio impugnatorio – Applicazione del principio tempus regit actum – Conseguente ininfluenza della modifica per la definizione del processo principale, anche laddove riguardi il parametro o il fondamento del potere amministrativo esercitato – Restituzione degli atti al rimettente – Esclusione. (Classif. 111011).

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    Massima n. 47022

    Sentenza 174/2025  pres. AMOROSO,  rel. D'ALBERTI

    Bilancio e contabilità pubblica - Armonizzazione dei bilanci pubblici - Norme della Regione Campania - Agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania (ARPAC) - Finanziamento - Determinazione, tramite la legge di approvazione o di variazione del bilancio regionale, dell'entità delle assegnazioni della quota del Fondo sanitario regionale da destinarvi - Violazione della competenza legislativa esclusiva dello Stato in materia di armonizzazione dei bilanci pubblici - Illegittimità costituzionale nella parte in cui rinviava al comma precedente nel testo antecedente alle modifiche apportate dall'art. 40, comma 1, lettera b), della legge reg. Campania n. 25 del 2024. (Classif. 036002).

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    Massima n. 47021

    Sentenza 174/2025  pres. AMOROSO,  rel. D'ALBERTI

    Bilancio e contabilità pubblica - Armonizzazione dei bilanci pubblici - Norme della Regione Campania - Agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania (ARPAC) - Finanziamento - Utilizzo di una quota del Fondo sanitario regionale, senza differenziazione tra attività sanitarie e non, nonché, nelle prime, di quelle necessarie a garantire le prestazioni afferenti ai LEA - Violazione della competenza legislativa esclusiva dello Stato in materia di armonizzazione dei bilanci pubblici - Illegittimità costituzionale, nel testo antecedente alle modifiche apportate dall'art. 40, comma 1, lettera b), della legge reg. Campania n. 25 del 2024. (Classif. 036002).

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    Massima n. 47051

    Sentenza 173/2025  pres. AMOROSO,  rel. BUSCEMA

    Reati e pene - Concorso di circostanze - Previsione legislativa che obbliga ad applicare le circostanze aggravanti (c.d. "blindatura totale") - Automatica incompatibilità con i principi costituzionali - Esclusione - Espressione della discrezionalità del legislatore - Condizioni - Sussistenza di particolari esigenze di protezione di beni costituzionalmente tutelati e possibilità, per il giudice, di applicare comunque le attenuanti riconosciute, sia pure sulla pena così inasprita (nel caso di specie: illegittimità costituzionale della fattispecie che disciplina il furto in abitazione, nella parte in cui vieta di estendere anche al seminfermo, in ipotesi di concorso con l'aggravante della violenza sulle cose, la deroga al meccanismo della c.d. "blindatura totale", in modo da considerare equivalente o prevalente la circostanza attenuante del vizio parziale di mente con quella aggravante di aver commesso il fatto con violenza sulle cose). (Classif. 210012).

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    Massima n. 47000

    Sentenza 172/2025  pres. AMOROSO,  rel. PETITTI

    Reati e pene – Cause di non punibilità – Necessità, in ossequio alla funzione rieducativa della pena, di un assetto razionale della relativa disciplina. (Classif. 210010).

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    Massima n. 46999

    Sentenza 172/2025  pres. AMOROSO,  rel. PETITTI

    Reati e pene – Cause di non punibilità – Particolare tenuità del fatto – Applicabilità quando si procede per i delitti di violenza, minaccia o resistenza a un pubblico ufficiale, se il fatto è commesso nei confronti di un ufficiale e agente di pubblica sicurezza o di polizia giudiziaria nell’esercizio delle proprie funzioni – Esclusione – Irragionevolezza – Illegittimità costituzionale in parte qua. (Classif. 210010).

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    Massima n. 47110

    Sentenza 171/2025  pres. AMOROSO,  rel. BUSCEMA

    Reati e pene – In genere – Furto con strappo – Trattamento sanzionatorio – Possibile applicazione dell’attenuante della lieve entità del fatto – Omessa previsione – Denunciata violazione dei principi di ragionevolezza e di uguaglianza nonché della rieducazione della pena – Insussistenza – Non fondatezza delle questioni. (Classif. 210001).

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    Massima n. 47109

    Sentenza 171/2025  pres. AMOROSO,  rel. BUSCEMA

    Reati e pene – Circostanze – Necessità di prevedere una “valvola di sicurezza” per la modulazione della pena da parte del giudice – Attenuante “indefinita” della lieve entità del fatto – Progressiva estensione ad opera della Corte costituzionale a diverse ipotesi di reato – Ratio – Mitigazione, in riferimento a fatti caratterizzati in concreto da un disvalore inferiore rispetto a quello della fattispecie censurata, l’asprezza del minimo edittale e ampia latitudine tipica del fatto-reato. (Classif. 210011).