massime INDIVIDUATE: 46540
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    Massima n. 38097

    Sentenza 210/2014  pres. CASSESE,  rel. AMATO

    Usi civici - Norme della Regione Sardegna - Piano straordinario di accertamento demaniale - Delega ai Comuni per la ricognizione generale degli usi civici esistenti sui rispettivi territori - Previsione che i Comuni, previa intesa tra le parti interessate, possano "attuare" processi di transazione giurisdizionale a chiusura di liti o cause legali in corso, invece che "proporre" tali processi - Esorbitanza dalle competenze statutarie - Violazione della competenza legislativa statale esclusiva in materia di tutela dell'ambiente e del paesaggio - Illegittimità costituzionale in parte qua.

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    Massima n. 38096

    Sentenza 210/2014  pres. CASSESE,  rel. AMATO

    Usi civici - Norme della Regione Sardegna - Piano straordinario di accertamento demaniale - Delega ai Comuni per la ricognizione generale degli usi civici esistenti sui rispettivi territori, con attribuzione di poteri che ne comportano la cessazione - Possibile sostanziale progressiva sdemanializzazione degli usi civici sul territorio sardo in assenza di procedure che consentano allo Stato di far valere gli interessi di cui è portatore nella fase della formazione del piano straordinario di accertamento demaniale - Esorbitanza dalle competenze statutarie - Violazione della competenza legislativa statale esclusiva in materia di tutela dell'ambiente e del paesaggio - Necessità di inserire nella disposizione impugnata la previsione di "tempestiva comunicazione del Piano straordinario di accertamento e degli altri atti modificativi dei vincoli di destinazione ai competenti organi statali, affinché, lo Stato possa far valere la propria competenza a tutelare il paesaggio con la conservazione dei vincoli esistenti e l'apposizione di diversi vincoli, e affinché, in ogni caso, effetti giuridici modificativi del regime dei relativi beni non si producano prima, e al di fuori, del Piano paesaggistico regionale" - Illegittimità costituzionale in parte qua .

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    Massima n. 38095

    Sentenza 210/2014  pres. CASSESE,  rel. AMATO

    Intervento in giudizio - Intervento spiegato da soggetto privato (Consorzio Uomini di Massenzatica) in un giudizio di legittimità in via principale - Giudizio che si svolge esclusivamente tra soggetti titolari di potestà legislativa - Inammissibilità dell'intervento.

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    Massima n. 38094

    Sentenza 209/2014  pres. CASSESE,  rel. CARTABIA

    Sanità pubblica - Norme della Regione Campania - Domande di accreditamento istituzionale presentate dalle strutture sanitarie e socio-sanitarie private - Previsione che, ove il numero ecceda il fabbisogno regionale programmato, si debba tener conto dell'ordine cronologico di acquisizione delle istanze - Ricorso del Governo - Ritenuto contrasto con il principio fondamentale secondo cui la revoca dell'accreditamento deve essere operata in misura proporzionale al concorso al superamento dei limiti apportato da strutture pubbliche, private non lucrative e private lucrative - Asserita violazione della competenza legislativa statale nella materia concorrente della tutela della salute - Insussistenza - Erroneità del presupposto interpretativo - Disposizione riferita alle sole strutture private lucrative - Non fondatezza della questione.

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    Massima n. 38093

    Sentenza 209/2014  pres. CASSESE,  rel. CARTABIA

    Caccia - Norme della Regione Campania - Calendario venatorio della Regione - Prevista adozione con regolamento avente validità triennale - Contrasto con la norma statale, adottata nell'ambito della competenza esclusiva in materia di tutela dell'ambiente, che prevede l'approvazione con cadenza annuale - Illegittimità costituzionale.

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    Massima n. 38092

    Sentenza 209/2014  pres. CASSESE,  rel. CARTABIA

    Acque - Norme della Regione Campania - Autorizzazione agli scarichi in pubblica fognatura - Previsione che l'autorità competente provvede entro sessanta giorni dalla ricezione della domanda e che, in caso di inadempienza, l'autorizzazione si intende temporaneamente concessa per i successivi sessanta giorni, salvo revoca - Contrasto con la norma statale, adottata nell'ambito della competenza esclusiva in materia di tutela dell'ambiente, secondo cui l'autorità competente provvede entro novanta giorni dalla ricezione della domanda - Contrasto con la norma statale che statuisce l'inapplicabilità dell'istituto del silenzio-assenso alla materia ambientale - Normativa che appresta un livello di tutela ambientale inferiore a quello stabilito dalla legislazione statale - Illegittimità costituzionale in parte qua.

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    Massima n. 38091

    Sentenza 209/2014  pres. CASSESE,  rel. CARTABIA

    Acque - Norme della Regione Campania - Istanze di autorizzazione allo scarico di acque reflue -Disciplina che rinvia all'art. 1, comma 250, della legge regionale n. 4 del 2011, che stabilisce il termine di sessanta giorni, scaduto il quale l'autorizzazione si intende provvisoriamente concessa per sessanta giorni, salvo revoca - Ricorso del Governo - Rinuncia accettata dalla controparte - Estinzione del giudizio.

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    Massima n. 38090

    Sentenza 209/2014  pres. CASSESE,  rel. CARTABIA

    Sanità pubblica - Norme della Regione Campania - Erogazione di cure palliative da parte delle aziende sanitarie locali - Carenza regionale di offerta - Previsione che le strutture autorizzate all'esercizio possono operare in regime di accreditamento, fermo restando il successivo rispetto delle procedure per la conferma dell'accreditamento - Ricorso del Governo - Rinuncia accettata dalla controparte - Estinzione del giudizio.

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    Massima n. 38089

    Sentenza 209/2014  pres. CASSESE,  rel. CARTABIA

    Sanità pubblica - Norme della Regione Campania - Erogazione di cure palliative da parte delle aziende sanitarie locali - Conclusione obbligatoria di contratti - Conclusione dei contratti con strutture sanitarie autorizzate ma non accreditate - Ricorso del Governo - Rinuncia accettata dalla controparte - Estinzione del giudizio.

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    Massima n. 38088

    Sentenza 208/2014  pres. CASSESE,  rel. CAROSI

    Previdenza - Testo unico delle norme sul trattamento di quiescenza dei dipendenti civili e militari dello Stato - Provvedimento definitivo di liquidazione del trattamento pensionistico - Revoca o modifica nel caso di errore di fatto e di errore di calcolo e non anche nel caso errore di diritto -Asserita violazione del principio di eguaglianza - Asserita violazione del principio di proporzione del trattamento pensionistico rispetto alla quantità e qualità del lavoro prestato - Asserita violazione del principio di buon andamento e legalità dell'azione amministrativa - Insussistenza - Scelta discrezionale del legislatore non irragionevole o arbitraria, funzionale all'esigenza di certezza del diritto e di tutela del legittimo affidamento - Non fondatezza della questione.