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Massima n. 38859
Sentenza 104/2016 pres. GROSSI, rel. CORAGGIO
Corte dei conti - Rendiconti presentati dai gruppi consiliari regionali del Veneto per l'esercizio finanziario 2013 - Spese sostenute per incarichi defensionali davanti alla giurisdizione amministrativa - Spese effettuate dal 1° gennaio al 16 febbraio 2013 - Deliberazione della Corte dei conti, sezione regionale di controllo per il Veneto, 11 aprile 2014, n. 269, che ne ha dichiarato l'irregolarità - Ricorso per conflitto di attribuzione tra enti promosso dalla Regione Veneto - Censure di erroneità del disconoscimento della regolarità delle spese effettuate e di illegittimità del controllo, non attinenti all'invasione della sfera costituzionale della ricorrente - Inammissibilità del ricorso.
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Massima n. 38858
Sentenza 103/2016 pres. GROSSI, rel. CAROSI
Imposte e tasse - Regione Siciliana - Nota del Ministero dell'economia e delle finanze, nella parte concernente l'attuazione degli accantonamenti a valere sulle quote di compartecipazione regionale ai tributi erariali ex artt. 13, comma 17, e 28, comma 3, del d.l. n. 201 del 2011 e 4, comma 11, del d.l. n. 16 del 2012 - Ricorso per conflitto di attribuzione tra enti promosso dalla Regione Siciliana - Lamentata sottrazione di risorse di spettanza della Regione, senza l'osservanza delle procedure ex art. 27 della legge n. 42 del 2009 a garanzia delle autonomie speciali e senza la partecipazione della Regione al procedimento, asseritamente lesiva delle prerogative statutarie e del principio di leale collaborazione - Censura di atto meramente esecutivo di norme anteriori già scrutinate (artt. 13, comma 17, e 28, comma 3, del d.l. n. 201 del 2011) e di norma anteriore non impugnata (art. 4, comma 11, del d.l. n. 16 del 2012) - Inammissibilità del conflitto di attribuzione.
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Massima n. 38857
Sentenza 103/2016 pres. GROSSI, rel. CAROSI
Imposte e tasse - Regione Siciliana - Nota del Ministero dell'economia e delle finanze, nella parte concernente l'attuazione degli accantonamenti a valere sulle quote di compartecipazione regionale ai tributi erariali ex art. 35, comma 4, del d.l. n. 1 del 2012 - Ricorso per conflitto di attribuzione tra enti promosso dalla Regione Siciliana - Lamentata sottrazione di risorse di spettanza della Regione, senza l'osservanza delle procedure ex art. 27 della legge n. 42 del 2009 a garanzia delle autonomie speciali e senza la partecipazione della Regione al procedimento - Sopravvenuta dichiarazione di illegittimità costituzionale, resa con la sentenza n. 65 del 2015, dell'art. 35, comma 4, del d.l. n. 1 del 2012 - Dichiarazione che non spettava allo Stato e per esso al Ministero dell'economia e delle finanze emanare la nota impugnata - Conseguente annullamento dell'atto.
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Massima n. 38856
Sentenza 102/2016 pres. GROSSI, rel. LATTANZI - CARTABIA
Reati e pene - Manipolazione del mercato - Previsione che le relative condotte sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro centomila a euro venticinque milioni, fatte salve le sanzioni penali quando il fatto costituisce reato - Asserita violazione del principio c.d. del ne bis in idem, affermato dalla Corte europea dei diritti dell'uomo con la sentenza Grande Stevens contro Italia - Richiesta di "verificare se la obbligatorietà delle sanzioni amministrative nel sistema degli illeciti di market abuse sia confliggente col sistema del c.d. divieto del ne bis in idem, allorché venga preliminarmente emessa una sanzione penale e se, eventualmente, quest'ultima, a prescindere dalla sua afflittività e proporzionalità, in relazione al fatto commesso, sia preclusiva alla comminatoria della sanzione amministrativa, o se ne debba solamente tenere conto al fine della successiva comminatoria della sanzione amministrativa" - Questione dal petitum incerto, formulata in maniera dubitativa e perplessa - Inammissibilità.
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Massima n. 38855
Sentenza 102/2016 pres. GROSSI, rel. LATTANZI - CARTABIA
Reati e pene - Abuso di informazioni privilegiate - Previsione che le relative condotte sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro centomila a euro quindici milioni, fatte salve le sanzioni penali quando il fatto costituisce reato - Questione sollevata in via subordinata - Asserita violazione del principio c.d. del ne bis in idem, affermato dalla Corte europea dei diritti dell'uomo con la sentenza Grande Stevens contro Italia - Richiesta di escludere il cumulo delle sanzioni, penale e amministrativa, attraverso "l'applicabilità della disciplina del divieto di un secondo giudizio al caso in cui l'imputato sia stato giudicato, con provvedimento irrevocabile, per il medesimo fatto nell'ambito di un procedimento amministrativo per l'applicazione di una sanzione alla quale debba riconoscersi natura penale ai sensi della Convenzione per la salvaguardia dei Diritti dell'uomo e delle Libertà fondamentali e dei relativi Protocolli" - Richiesta di pronuncia additiva che determinerebbe incertezza in ordine al tipo di risposta sanzionatoria, amministrativa o penale, in base alla circostanza aleatoria del procedimento definito più celermente - Motivazione perplessa dell'ordinanza di rimessione - Inammissibilità della questione.
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Massima n. 38854
Sentenza 102/2016 pres. GROSSI, rel. LATTANZI - CARTABIA
Reati e pene - Abuso di informazioni privilegiate - Previsione che le relative condotte sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro centomila a euro quindici milioni, fatte salve le sanzioni penali quando il fatto costituisce reato - Asserita violazione del principio c.d. del ne bis in idem, affermato dalla Corte europea dei diritti dell'uomo con la sentenza Grande Stevens contro Italia - Richiesta di escludere il cumulo delle sanzioni, penale e amministrativa, attraverso la sostituzione della locuzione "salve le sanzioni penali quando il fatto costituisce reato" con la locuzione "salvo che il fatto costituisca reato" - Questione non rilevante nel giudizio a quo in quanto non utile e funzionale al rispetto del principio del ne bis in idem - Inammissibilità.
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Massima n. 38853
Sentenza 101/2016 pres. GROSSI, rel. MORELLI
Energia - Norme della Regione Lombardia - Impianti di grande derivazione d'acqua a uso idroelettrico - Scadenza della concessione per la gestione - Possibilità di accordare la temporanea prosecuzione dell'attività al fine di garantire la continuità della produzione elettrica per i tempi necessari per espletare le procedure di gara - Ricorso del Governo - Ritenuto contrasto con la normativa statale di riferimento attuativa di norme comunitarie - Asserita violazione della competenza statale nella materia concorrente della produzione, trasporto e distribuzione nazionale di energia - Asserita violazione della competenza esclusiva statale nella materia della tutela della concorrenza - Asserita violazione dell'obbligo di osservanza dei vincoli comunitari - Insussistenza - Non fondatezza della questione.
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Massima n. 38852
Sentenza 101/2016 pres. GROSSI, rel. MORELLI
Rifiuti - Norme della Regione Lombardia - Smaltimento di rifiuti urbani prodotti in altre Regioni - Trattamento in impianti di recupero energetico - Necessità di "previo accordo tra le Regioni interessate" - Introduzione di un elemento innovativo in una fattispecie già compiutamente regolata dal legislatore statale - Violazione della competenza statale esclusiva nella materia della tutela dell'ambiente - Ostacolo alla libera circolazione di cose tra le Regioni - Illegittimità costituzionale.
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Massima n. 38851
Sentenza 101/2016 pres. GROSSI, rel. MORELLI
Rifiuti - Norme della Regione Lombardia - Determinazione della categoria "rifiuti urbani prodotti nel territorio regionale" - Previsione che vi rientrano anche i rifiuti decadenti dal trattamento dei rifiuti urbani - Contrasto con la disciplina nazionale di riferimento che stabilisce che "i rifiuti derivanti dalla attività di recupero e smaltimento di rifiuti" debbano venir ricompresi nella categoria dei rifiuti speciali - Violazione della competenza statale esclusiva nella materia della tutela dell'ambiente - Illegittimità costituzionale.
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Massima n. 38850
Sentenza 101/2016 pres. GROSSI, rel. MORELLI
Acque e acquedotti - Norme della Regione Lombardia - Applicazione retroattiva del canone aggiuntivo per la prosecuzione temporanea delle derivazioni di acqua pubblica - Ricorso del Governo - Sopravvenuta abrogazione della norma impugnata, medio tempore non applicata - Cessazione della materia del contendere.