massime INDIVIDUATE: 46398
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    Massima n. 38986

    Ordinanza 177/2016  pres. GROSSI,  rel. MODUGNO

    Reati e pene - Abuso di ufficio - Fattispecie incriminatrice - Requisito della "violazione di norme di legge" - Configurazione del requisito (secondo un asserito diritto vivente) includente la violazione dei principi di imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione, delle norme previste nei contratti collettivi di lavoro o in atti amministrativi, delle circolari e delle prassi amministrative - Insufficiente descrizione della fattispecie del giudizio a quo - Errata ricostruzione del diritto vivente - Omesso tentativo di interpretazione conforme - Indeterminatezza e ambiguità del petitum - Manifesta inammissibilità della questione.

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    Massima n. 38985

    Sentenza 176/2016  pres. GROSSI,  rel. SCIARRA

    Enti locali - Riordino delle funzioni amministrative - Personale in servizio presso Province e Città metropolitane - Riallocamento del personale in soprannumero attraverso la procedura di collocamento in disponibilità e l'utilizzo di forme contrattuali a tempo parziale per il personale non dirigenziale con maggiore anzianità contributiva - Ricorso della Regione Veneto - Ritenuto contrasto con il disegno di riforma tracciato dalla legge n. 56 del 2014, secondo cui il trasferimento del personale seguirebbe il processo di riordino - Asserita irragionevolezza di misure che realizzano un taglio lineare del personale - Asserita violazione del principio di buon andamento della pubblica amministrazione - Asserita lesione delle funzioni amministrative degli enti - Asserita violazione del principio di leale collaborazione - Asserito depotenziamento degli enti territoriali quali componenti essenziali della Repubblica - Insussistenza - Intervento in linea con il riordino delle Province e delle Città metropolitane disegnato dalla legge n. 56 del 2014 - Non fondatezza delle questioni.

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    Massima n. 38984

    Sentenza 176/2016  pres. GROSSI,  rel. SCIARRA

    Enti locali - Riordino delle funzioni amministrative - Personale in servizio presso Province e Città metropolitane - Riallocamento del personale in soprannumero attraverso la procedura di collocamento in disponibilità e l'utilizzo di forme contrattuali a tempo parziale per il personale non dirigenziale con maggiore anzianità contributiva - Ricorso della Regione Veneto - Asserita irragionevolezza della disciplina per contrasto con il disegno di riforma tracciato dalla legge n. 56 del 2014, che escluderebbe la risoluzione anticipata dei rapporti di lavoro - Asserita violazione del diritto al lavoro - Censure riferite a parametri estranei al riparto competenziale - Difetto di motivazione in ordine alla lesione della competenza organizzativa delle autonomie territoriali - Inammissibilità delle questioni.

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    Massima n. 38983

    Sentenza 175/2016  pres. GROSSI,  rel. SCIARRA

    Mafia e criminalità organizzata - Norme della Regione Puglia - Tutela delle vittime della mafia, della criminalità organizzata, del terrorismo e del dovere - Collocamento obbligatorio - Prevista attribuzione ai beneficiari di permessi retribuiti per cento ore annue e parificazione delle ore di assenza, anche ai fini previdenziali, a normali ore di lavoro - Estraneità rispetto alla disciplina statale - Disciplina ascrivibile alle materie dell'ordinamento civile e della previdenza sociale, di competenza esclusiva statale - Illegittimità costituzionale in parte qua - Assorbimento di ulteriore censura.

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    Massima n. 38982

    Sentenza 175/2016  pres. GROSSI,  rel. SCIARRA

    Mafia e criminalità organizzata - Norme della Regione Puglia - Tutela delle vittime della mafia, della criminalità organizzata, del terrorismo e del dovere - Diritto di assunzione presso le pubbliche amministrazioni, gli enti pubblici e le aziende private - Previsione che include tra i beneficiari del collocamento obbligatorio anche i conviventi more uxorio e i genitori - Contrasto con la normativa statale che menziona solo il coniuge, i figli e i fratelli - Disciplina ascrivibile alla materia dell'ordinamento civile, di competenza esclusiva statale - Illegittimità costituzionale in parte qua - Assorbimento di ulteriori censure.

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    Massima n. 38981

    Sentenza 175/2016  pres. GROSSI,  rel. SCIARRA

    Mafia e criminalità organizzata - Norme della Regione Puglia - Tutela delle vittime della mafia, della criminalità organizzata, del terrorismo e del dovere - Diritto di assunzione presso le pubbliche amministrazioni, gli enti pubblici e le aziende private - Previsione che il diritto al collocamento obbligatorio sia attuato "dagli enti e agenzie istituiti o comunque dipendenti o controllati dalla Regione Puglia, dalle società di capitale dalla stessa interamente partecipate nonché dalle aziende e unità sanitarie locali" - Ricorso del Governo - Ritenuta estensione della platea degli obbligati rispetto alle previsioni della legge statale - Asserita violazione della competenza legislativa esclusiva statale in materia di ordinamento civile - Insussistenza - Legge che persegue compiti meramente attuativi della disciplina statale, nei limiti da questa consentiti - Non fondatezza, nei sensi di cui in motivazione.

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    Massima n. 38980

    Sentenza 175/2016  pres. GROSSI,  rel. SCIARRA

    Mafia e criminalità organizzata - Norme della Regione Puglia - Tutela delle vittime della mafia, della criminalità organizzata, del terrorismo e del dovere - Assunzione nei ruoli della Regione per chiamata diretta e personale - Ricorso del Governo - Ritenuto contrasto con la normativa statale che, per i livelli retributivi dal sesto all'ottavo, individua presupposti più rigorosi - Asserita violazione della competenza legislativa esclusiva statale in materia di ordinamento civile - Asserita violazione del principio del pubblico concorso per il reclutamento del personale delle pubbliche amministrazioni - Insussistenza - Legge che persegue compiti meramente attuativi della disciplina statale, nei limiti da questa consentiti - Non fondatezza, nei sensi di cui in motivazione.

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    Massima n. 38979

    Sentenza 174/2016  pres. GROSSI,  rel. SCIARRA

    Previdenza - Assicurazione generale obbligatoria e forme esclusive o sostitutive di detto regime - Pensione a favore dei superstiti - Casi in cui il matrimonio sia stato contratto dal dante causa ad età di settanta anni o superiore e la differenza di età tra i coniugi sia maggiore di venti anni - Riduzione, a decorrere dal 1° gennaio 2012, della aliquota percentuale del 10 per cento in ragione di ogni anno di matrimonio mancante rispetto al numero di dieci - Disciplina fondata su una presunzione di frode alla legge - Irragionevolezza - Incoerenza con la finalità previdenziale e il fondamento solidaristico della pensione di reversibilità - Illegittimità costituzionale - Assorbimento di ulteriori censure.

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    Massima n. 38978

    Sentenza 173/2016  pres. GROSSI,  rel. MORELLI

    Previdenza - Contributo c.d. di solidarietà a carico dei titolari di trattamenti pensionistici corrisposti da enti gestori di forme di previdenza obbligatorie complessivamente superiori da quattordici a trenta volte il trattamento minimo INPS, per il triennio 2014-2016 - Asserita violazione del giudicato costituzionale in relazione alla sentenza n. 116 del 2013 - Asserita natura di prelievo tributario del contributo, lesivo dei principi costituzionali in materia previdenziale e tributaria - Asserita irragionevolezza in relazione alle finalità della misura - Asserita violazione del principio di razionalità rispetto alla finalità solidaristica e del principio del legittimo affidamento - Insussistenza - Estraneità del contributo alla fattispecie di cui alla sentenza n. 116 del 2013 - Esclusione della natura tributaria del prelievo, operato in via diretta dagli enti previdenziali con specifiche finalità solidaristiche endoprevidenziali - Ragionevolezza e proporzionalità della misura incidente sulle pensioni più elevate per un tempo delimitato - Non fondatezza delle questioni.

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    Massima n. 38977

    Sentenza 173/2016  pres. GROSSI,  rel. MORELLI

    Previdenza - Limitazione della rivalutazione monetaria dei trattamenti pensionistici - Modalità - Rivalutazione automatica in misura progressivamente decrescente dal 100 al 40 per cento, in corrispondenza all'importo del trattamento pensionistico, rispettivamente superiore da tre a sei volte (per il solo anno 2014) il trattamento minimo INPS - Ritenuta natura di prelievo tributario della misura - Asserita violazione dei principi costituzionali in materia previdenziale e tributaria - Insussistenza - Misura ispirata a criteri di progressività, parametrati sui valori costituzionali della proporzionalità e della adeguatezza dei trattamenti di quiescenza, rispettosi dei principi enunciati con la sentenza n. 70 del 2015 - Non fondatezza della questione.