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Massima n. 38929
Sentenza 146/2016 pres. GROSSI, rel. MORELLI
Fallimento e procedure concorsuali - Notifica ad imprenditore collettivo del ricorso per la dichiarazione di fallimento e del decreto di fissazione dell'udienza - Adempimento a cura della cancelleria da effettuarsi all'indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) del destinatario risultante dal registro delle imprese ovvero dall'indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata - Impossibilità o esito negativo della notifica - Onere a carico del creditore istante di procedere a mezzo ufficiale giudiziario e successivo deposito nella casa comunale - Asserita irragionevole disparità di trattamento tra le notifiche "ordinarie" e quelle del processo fallimentare, in ragione della mancata applicazione delle ulteriori cautele previste dall'art. 145 cod. proc. civ. per le notifiche a persona giuridica - Asserita violazione del diritto di difesa dell'impresa collettiva - Insussistenza - Tertium comparationis non omogeneo - Adeguata tutela della effettività del diritto di difesa dell'imprenditore - Non fondatezza della questione.
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Massima n. 38928
Sentenza 145/2016 pres. GROSSI, rel. ZANON
Bilancio e contabilità pubblica - Legge di stabilità 2015 - Disciplina dell'IVA dovuta dagli enti pubblici - Previsione che gli enti pubblici versino ai fornitori di beni e servizi l'importo del corrispettivo al netto dell'IVA e che versino l'imposta direttamente allo Stato, secondo modalità e termini fissati con decreto ministeriale (meccanismo cosiddetto "split payment") - Ricorso della Regione Veneto - Asserita violazione di direttiva europea - Asserita violazione dei principi di ragionevolezza e di buon andamento della pubblica amministrazione - Censure svolte per la prima volta nella memoria successiva al ricorso ovvero riferite a parametri non attinenti al riparto competenziale - Conseguenze di mero fatto sull'organizzazione amministrativa e finanziaria regionale - Inammissibilità delle questioni.
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Massima n. 38927
Sentenza 144/2016 pres. GROSSI, rel. MORELLI
Partecipazioni pubbliche - Obbligo imposto agli enti territoriali, camere di commercio, università e autorità portuali di razionalizzazione delle partecipazioni possedute, in modo da conseguirne la riduzione entro il 31 dicembre 2015 - Richiesta osservanza anche dei criteri elencati - Prevista definizione di un piano operativo da trasmettersi alla sezione regionale di controllo della Corte dei conti - Ricorso della Regione Veneto - Asserita natura di dettaglio delle norme impugnate, lesiva della competenza legislativa regionale nella materia concorrente del coordinamento della finanza pubblica - Asserita violazione del principio di leale collaborazione - Insussistenza - Inesatta premessa interpretativa - Razionalizzazione basata sul coinvolgimento delle Regioni - Non fondatezza delle questioni.
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Massima n. 38926
Sentenza 143/2016 pres. GROSSI, rel. MORELLI
Bilancio e contabilità pubblica - Enti locali - Divieto, rivolto alle Province delle Regioni ordinarie, di effettuare determinate spese (mutui al di fuori delle finalità consentite, attività di relazioni e rappresentanza, personale) - Ricorso della Regione Puglia - Asserita lesione dell'autonomia legislativa regionale in materia finanziaria attraverso l'imposizione di vincoli puntuali a determinate voci di spesa - Asserita violazione della competenza legislativa regionale in materia di organizzazione amministrativa delle Province - Asserita negazione dell'autonomia di spesa riconosciuta alle Province - Asserita discriminazione degli enti territoriali rispetto alle amministrazioni statali - Asserita rigidità e uniformità dei criteri, con pregiudizio degli enti "virtuosi"- Insussistenza - Obiettivo della progressiva e graduale estinzione delle Province - Non fondatezza delle questioni.
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Massima n. 38925
Sentenza 142/2016 pres. GROSSI, rel. LATTANZI
Energia - Infrastrutture e insediamenti strategici nel settore petrolifero - Autorizzazioni - Competenza statale, d'intesa con la Regione interessata - Mancato raggiungimento dell'intesa - Rinvio alle modalità di superamento dello stallo previste dall'art. 14-quater , comma 3, della legge n. 241 del 1990 - Ricorsi delle Regioni Marche e Puglia - Asserita lesione dell'autonomia regionale per il degradamento dell'intesa da "forte" a "debole" - Insussistenza - Modalità di superamento del dissenso conformi alle condizioni richieste dalla giurisprudenza costituzionale - Non fondatezza della questione.
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Massima n. 38924
Sentenza 142/2016 pres. GROSSI, rel. LATTANZI
Energia - Infrastrutture e insediamenti strategici nel settore petrolifero - Autorizzazioni - Competenza statale, d'intesa con la Regione interessata - Mancato raggiungimento dell'intesa - Rinvio alle modalità di superamento dello stallo previste dall'art. 1, comma 8-bis , della legge n. 239 del 2004 - Ricorsi delle Regioni Abruzzo, Campania, Marche e Puglia - Ius superveniens satisfattivo delle pretese delle parti ricorrenti - Cessazione della materia del contendere.
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Massima n. 38923
Sentenza 142/2016 pres. GROSSI, rel. LATTANZI
Energia - Infrastrutture e insediamenti strategici nel settore petrolifero - Autorizzazioni - Competenza statale, d'intesa con la Regione interessata - Estensione del regime anche alle «opere necessarie al trasporto, allo stoccaggio, al trasferimento degli idrocarburi in raffineria, alle opere accessorie, ai terminali costieri e alle infrastrutture portuali strumentali allo sfruttamento di titoli concessori, comprese quelle localizzate al di fuori del perimetro delle concessioni di coltivazione» - Ricorso della Regione Abruzzo - Asserita violazione dei principi di leale collaborazione, ragionevolezza e proporzionalità - Insussistenza - Opere necessarie e strumentali rispetto ad altre di natura strategica nazionale - Non fondatezza della questione.
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Massima n. 38922
Sentenza 141/2016 pres. GROSSI, rel. ZANON
Bilancio e contabilità pubblica - Legge di stabilità 2015 - Previsione di un ulteriore contributo alla finanza pubblica a carico delle Regioni, nonché ulteriore riduzione della spesa per beni e servizi - Determinazione con d.P.C.m. delle riduzioni, in caso di mancato raggiungimento dell'intesa in sede di autocoordinamento regionale - Previsione che eventuali risparmi nella gestione del Servizio sanitario nazionale effettuati dalle Regioni rimangano nella loro disponibilità per finalità sanitarie - Ricorso della Regione Lombardia - Asserita violazione della potestà regolamentare regionale - Asserita violazione del principio di ragionevolezza - Asserita violazione dell'autonomia finanziaria regionale - Asserita violazione dei criteri della perequazione regionale in danno delle Regioni con un Pil più elevato - Insussistenza - Non fondatezza delle questioni.
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Massima n. 38921
Sentenza 141/2016 pres. GROSSI, rel. ZANON
Bilancio e contabilità pubblica - Legge di stabilità 2015 - Incremento della riduzione di spesa per beni e servizi già disposta per gli anni dal 2015 al 2018, con l'obbligo per le Regioni di assicurare il rispetto dei livelli essenziali di assistenza - Possibilità di rideterminazione, in conseguenza delle riduzioni di spesa, del livello del finanziamento del Servizio sanitario nazionale al quale concorre lo Stato - Ricorso della Regione Veneto - Lamentato carattere meramente lineare del taglio - Asserita violazione del principio di ragionevolezza ridondante sulla potestà legislativa e amministrativa regionale - Asserita violazione dei criteri della perequazione regionale in danno delle Regioni con un Pil più elevato - Asserita violazione dell'autonomia di spesa della Regione - Asserita compromissione della possibilità di garantire i livelli essenziali in materia di diritto alla salute - Asserita violazione del principio di leale collaborazione - Insussistenza - Non fondatezza delle questioni.
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Massima n. 38920
Sentenza 141/2016 pres. GROSSI, rel. ZANON
Bilancio e contabilità pubblica - Legge di stabilità 2015 - Previsione di un ulteriore contributo alla finanza pubblica a carico delle Regioni, nonché ulteriore riduzione della spesa per beni e servizi - Estensione di un anno del limite temporale del contributo già fissato in un triennio - Ricorso della Regione Veneto - Asserita esorbitanza dai limiti temporali entro cui è consentito un intervento statale di coordinamento della finanza pubblica - Asserita violazione dell'autonomia di spesa della Regione - Lamentato carattere meramente lineare del taglio - Asserita violazione del principio di ragionevolezza ridondante sull'autonomia organizzativa e finanziaria regionale - Insussistenza - Non fondatezza delle questioni - Monito al legislatore.