Sentenza 142/2016 (ECLI:IT:COST:2016:142)
Massima numero 38924
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA PRINCIPALE
Presidente GROSSI  - Redattore LATTANZI
Udienza Pubblica del  04/05/2016;  Decisione del  04/05/2016
Deposito del 16/06/2016; Pubblicazione in G. U. 22/06/2016
Massime associate alla pronuncia:  38923  38925


Titolo
Energia - Infrastrutture e insediamenti strategici nel settore petrolifero - Autorizzazioni - Competenza statale, d'intesa con la Regione interessata - Mancato raggiungimento dell'intesa - Rinvio alle modalità di superamento dello stallo previste dall'art. 1, comma 8-bis , della legge n. 239 del 2004 - Ricorsi delle Regioni Abruzzo, Campania, Marche e Puglia - Ius superveniens satisfattivo delle pretese delle parti ricorrenti - Cessazione della materia del contendere.

Testo

È cessata la materia del contendere relativamente alla questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 552, lett. b), della legge 23 dicembre 2014, n. 190, limitatamente al rinvio all'art. 1, comma 8-bis, della legge n. 239 del 2004 - promossa dalle Regioni Abruzzo, Campania, Marche e Puglia in riferimento agli artt. 117, terzo comma, e 118, primo comma, Cost. e, quanto alle Regioni Abruzzo e Campania, anche al principio di leale collaborazione - che, inserendo un comma 3-bis all'art. 57 del d.l. n. 5 del 2012, regola l'ipotesi in cui non sia raggiunta l'intesa tra Stato e Regione, prevista dal comma 2 di tale ultima disposizione, al fine del rilascio dell'autorizzazione per talune opere nel settore energetico. L'abrogazione del menzionato rinvio ad opera del successivo art. 1, comma 241, della legge n. 208 del 2015, dal quale sarebbe derivata l'asserita lesione dell'autonomia delle Regioni ricorrenti sulla base della degradazione dell'intesa da forte a debole, è evidentemente satisfattiva delle pretese regionali. Quanto all'accertamento dell'applicazione medio tempore della norma, le Regioni interessate avrebbero potuto indicare i casi in cui essa fosse avvenuta. La mancanza di elementi probatori contrari non può non implicare una pronuncia di cessazione della materia del contendere.

Sull'art. 1, comma 8-bis, della legge n. 239 del 2004, v. la citata sentenza n. 239/2013. Sulla necessità che, ai fini della dichiarazione della cessazione della materia del contendere, la norma non abbia avuto medio tempore applicazione, v. la citata sentenza n. 8/2015.

Atti oggetto del giudizio

legge  23/12/2014  n. 190  art. 1  co. 552

legge  23/08/2004  n. 239  art. 1  co. 8

Parametri costituzionali

Costituzione  art. 5

Costituzione  art. 117  co. 3

Costituzione  art. 118  co. 1

Costituzione  art. 120

Altri parametri e norme interposte