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Sent. 110/2026 - Presidente AMOROSO, Redattore PETITTI
non fondatezza - manifesta infondatezza - restituzione atti
Processo penale – Processo minorile – Sospensione del processo con messa alla prova – Ambito di applicazione – Esclusione, a seguito di novella legislativa, per il delitto aggravato di violenza sessuale – Eccezioni al divieto in rapporto a specie, modalità o circostanze dell’azione – Omessa previsione – Denunciata irragionevolezza e violazione dei principi di protezione dell’infanzia e della gioventù e della finalità rieducativa della pena – Sopravvenuta illegittimità costituzionale parziale della previsione per i «casi di minore gravità» – Necessità di una nuova valutazione della rilevanza e della non manifesta infondatezza delle questioni – Restituzione degli atti al giudice rimettente.
Processo penale – Processo minorile – Sospensione del processo e messa alla prova – Ambito di applicazione – Esclusione, a seguito di novella legislativa, per il delitto aggravato di violenza sessuale – Denunciata irragionevolezza e violazione dei principi di protezione dell’infanzia e della gioventù e della finalità rieducativa della pena – Manifesta infondatezza delle questioni.
Processo penale – Processo minorile – Sospensione del processo e messa alla prova – Ambito di applicazione – Esclusione, a seguito di novella legislativa, per i delitti “ostativi” legati dal vincolo della continuazione con altri per i quali la preclusione non opera, e che siano contestati nello stesso processo in danno di una medesima persona offesa – Denunciata irragionevolezza e violazione dei principi di protezione dell’infanzia e della gioventù e della finalità rieducativa della pena – Non fondatezza delle questioni. -
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Sent. 109/2026 - Presidente AMOROSO, Redattrice SAN GIORGIO
non fondatezza nei sensi di cui in motivazione - inammissibilità
Esecuzione forzata – Misure di coercizione indiretta – Potere del giudice dell’esecuzione di determinare, su istanza di parte o d’ufficio, un limite massimo, quantitativo o temporale, di tali misure – Omessa previsione – Denunciata violazione dei principi di ragionevolezza e eguaglianza, della libertà negoziale, garantita pure in via convenzionale, nonché del principio, anche europeo, di effettività della tutela giurisdizionale – Non fondatezza delle questioni, nei sensi di cui in motivazione.
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Sent. 108/2026 - Presidente AMOROSO, Redattore VIGANÒ
illegittimità costituzionale - ill. cost. conseg. ex art. 27 legge n. 87/1953
Reati e pene – Delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione – Riparazione pecuniaria – Sentenza di condanna per i reati previsti dagli artt. 314, 317, 318, 319, 319-ter, 319-quater, 320, 321 e 322-bis, cod. pen. – Pagamento, secondo la novella introdotta nel 2015, di una somma equivalente al prezzo o al profitto del reato a titolo di riparazione pecuniaria in favore dell’amministrazione lesa dalla condotta del pubblico ufficiale o dell’incaricato di un pubblico servizio, restando impregiudicato il diritto al risarcimento del danno – Violazione dei principi, anche europei, di ragionevolezza e di proporzionalità del trattamento sanzionatorio – Illegittimità costituzionale.
Reati e pene – Delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione – Riparazione pecuniaria – Sentenza di condanna per i reati previsti dagli artt. 314, 317, 318, 319, 319-ter, 319-quater, 320, 321 e 322-bis, cod. pen. – Pagamento, secondo la normativa vigente, di una somma equivalente al prezzo o al profitto del reato a titolo di riparazione pecuniaria in favore dell’amministrazione lesa dalla condotta del pubblico ufficiale o dell’incaricato di un pubblico servizio, restando impregiudicato il diritto al risarcimento del danno – Illegittimità costituzionale consequenziale.
Reati e pene - Delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione - Riparazione pecuniaria - Sentenza di condanna per i reati previsti dagli artt. 314, 317, 318, 319, 319-ter, 319-quater, 320, 321 e 322-bis, cod. pen. - Pagamento di una somma equivalente al prezzo o al profitto del reato a titolo di riparazione pecuniaria in favore dell'amministrazione lesa dalla condotta del pubblico ufficiale o dell'incaricato di un pubblico servizio, restando impregiudicato il diritto al risarcimento del danno - Necessità che il pagamento sia effettuato per usufruire della sospensione condizionale della pena - Illegittimità costituzionale consequenziale. -
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Ord. 107/2026 - Presidente AMOROSO, Redattore PETITTI
ammissibile
Parlamento – Immunità parlamentari – Procedimento penale nei confronti del senatore Armando Siri, senatore all’epoca dei fatti – Precedente conflitto tra poteri, concluso con la declaratoria di non spettanza al Senato del potere di adottare la deliberazione del 9 marzo 2022, e conseguente suo annullamento, con cui quest’ultimo aveva negato al GUP del Tribunale ordinario di Roma l’autorizzazione all’utilizzo di intercettazioni telefoniche e captazioni occasionali antecedenti all’iscrizione del senatore Siri nel registro degli indagati, con l’indicazione della necessaria nuova valutazione per le sole comunicazioni captate dopo il 15 maggio 2018 – Nuova richiesta di autorizzazione del GUP del Tribunale di Roma per l’utilizzazione delle comunicazioni e conversazioni intercettate già oggetto della prima richiesta – Deliberazione del Senato della Repubblica del 21 maggio 2025 di diniego dell’autorizzazione per le intercettazioni successive al 15 maggio 2018 (doc. IV, n. 5-A) – Conflitto di attribuzione tra poteri sollevato dal GUP del Tribunale di Roma nei confronti del Senato della Repubblica – Lamentata menomazione dell’esercizio della funzione giurisdizionale derivante dall’illegittimo esercizio da parte del Senato della Repubblica del potere attribuitogli dall’art. 68, terzo comma, Cost. – Sussistenza dei requisiti soggettivo e oggettivo per l’instaurazione del conflitto – Ammissibilità del ricorso – Comunicazione e notificazione conseguenti.
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Ord. 106/2026 - Presidente AMOROSO, Redattore MARINI F. S.
inammissibile
Parlamento – Immunità parlamentari – Utilizzazione, da parte della Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, di intercettazioni telefoniche e di messaggistica elettronica del senatore Roberto Maria Ferdinando Scarpinato, in assenza di autorizzazione del Senato della Repubblica – Ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato promosso dal medesimo senatore nei confronti della citata Commissione d’inchiesta, del Presidente e dell’Ufficio di presidenza, nonché nei confronti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica – Denunciata lesione della sfera di prerogative che spettano al singolo parlamentare – Inammissibilità del conflitto.
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Ord. 105/2026 - Presidente AMOROSO, Redattore CASSINELLI
manifesta infondatezza
Reati e pene – Furto in abitazione – Trattamento sanzionatorio – Possibilità di diminuire la pena fino a un terzo quando per la natura, la specie, i mezzi, le modalità o circostanze dell’azione, ovvero per la particolare tenuità del danno o del pericolo, il fatto risulti di lieve entità – Omessa previsione – Denunciata violazione dei principi di ragionevolezza, eguaglianza e della finalità rieducativa della pena – Manifesta infondatezza delle questioni.
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Ord. 104/2026 - Presidente AMOROSO, Redattrice NAVARRETTA
restituzione atti
Giudizio costituzionale – Contraddittorio – Giudizi di esdebitazione relativi a procedure di liquidazione controllata – Omessa notifica, da parte dei giudici a quibus, delle ordinanze di rimessione ai creditori ammessi al passivo e agli altri creditori nei cui riguardi è stato in concreto suscitato il contraddittorio – Necessità di integrazione del contraddittorio nei loro confronti – Restituzione degli atti ai giudici rimettenti.
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Sent. 103/2026 - Presidente AMOROSO, Redattrice SCIARRONE ALIBRANDI
non fondatezza
Energia – Impianti alimentati da fonti rinnovabili (FER) – Tariffe incentivanti – Novella volta a rimodularle in senso peggiorativo, con contestuale deroga a favore di enti locali o scuole – Applicabilità della deroga anche agli impianti di società in house costituite da enti locali – Omessa previsione – Denunciata lesione dei principi di eguaglianza, per i profili della irragionevolezza e della disparità di trattamento, e buon andamento dell’amministrazione – Non fondatezza delle questioni.
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Ord. 102/2026 - Presidente AMOROSO, Redattore PITRUZZELLA
inammissibilità interventi
Giudizio costituzionale – Contraddittorio – Intervento della Confederazione degli italiani nel mondo, che non è parte nel giudizio in via incidentale avente a oggetto la disposizione, introdotta tramite decreto-legge, che detta una disciplina transitoria limitativa dell’acquisto automatico della cittadinanza italiana per nascita – Richiesta di intervento depositata nella vigenza delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale antecedente all’entrata in vigore della riforma del 12 marzo 2026 – Titolarità del solo interesse connesso in via generale agli scopi statutari di tutela degli iscritti – Carenza di un interesse qualificato, inerente in modo diretto e immediato al rapporto dedotto in giudizio – Inammissibilità degli interventi.
Giudizio costituzionale – Contraddittorio – Intervento di soggetti terzi, che non sono parte nel giudizio in via incidentale avente a oggetto la disposizione, introdotta tramite decreto-legge, che detta una disciplina transitoria limitativa dell’acquisto automatico della cittadinanza italiana per nascita, ma in giudizi analoghi – Richiesta di intervento depositata nella vigenza delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale antecedente all’entrata in vigore della riforma del 12 marzo 2026 – Inammissibilità dell’intervento.
Giudizio costituzionale – Contraddittorio – Intervento di soggetto terzo, che non è parte nel giudizio in via incidentale avente a oggetto la disposizione, introdotta tramite decreto-legge, che detta una disciplina transitoria limitativa dell’acquisto automatico della cittadinanza italiana per nascita, ma in giudizi analoghi – Richiesta di intervento tardiva – Inammissibilità dell’intervento. -
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Ord. 101/2026 - Presidente AMOROSO, Redattore VIGANÒ - ANTONINI
altro - ammissibilità intervento - inammissibilità interventi
Giudizio costituzionale – Contraddittorio – Intervento nel giudizio incidentale di un terzo il quale non è parte nel giudizio in via principale avente a oggetto la disposizione che disciplina l’aiuto al suicidio, stabilendo la non punibilità di chi agevola l’esecuzione del proposito dell’altrui suicidio alle condizioni e modalità stabilite nella sentenza della Corte costituzionale n. 242 del 2019, tra cui che l’aiuto sia prestato a una persona “tenuta in vita da trattamenti di sostegno vitale” – Soggetti legittimati, oltre quelli ex lege – Terzi titolari di un interesse qualificato, inerente in modo diretto e immediato al rapporto sostanziale dedotto in giudizio o titolare di interessi analoghi a quelli dedotti nel giudizio principale – Necessità di ammettere l’interveniente la cui vita sia direttamente coinvolta dagli effetti della pronuncia della Corte costituzionale – Ammissibilità degli intervenienti ad adiuvandum e ad opponendum.
Giudizio costituzionale – Contraddittorio – Intervento nel giudizio incidentale del soggetto il quale non è parte nel giudizio in via principale avente a oggetto la disposizione che disciplina l’aiuto al suicidio, stabilendo la non punibilità, a seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 242 del 2019, di chi agevola l’esecuzione del proposito dell’altrui suicidio, alle condizioni e modalità stabilite nella medesima sentenza, tra cui che l’aiuto sia prestato a una persona “tenuta in vita da trattamenti di sostegno vitale”– Soggetti legittimati, oltre quelli ex lege – Intervento di soggetti che non sono titolari di un interesse qualificato, inerente in modo immediato e diretto all’oggetto del giudizio a quo – Inammissibilità degli interventi.
Giudizio costituzionale – Contraddittorio – Intervento nel giudizio incidentale dell’erede di un terzo il quale non è parte nel giudizio in via principale avente a oggetto la disposizione che disciplina l’aiuto al suicidio, stabilendo la non punibilità di chi agevola l’esecuzione del proposito dell’altrui suicidio alle condizioni e modalità stabilite nella sentenza della Corte costituzionale n. 242 del 2019, tra cui che l’aiuto sia prestato a una persona “tenuta in vita da trattamenti di sostegno vitale” – Soggetti legittimati, oltre quelli ex lege – Terzi titolari di un interesse qualificato, inerente in modo diretto e immediato al rapporto sostanziale dedotto in giudizio o titolare di interessi analoghi a quelli dedotti nel giudizio principale – Intrasmissibilità di un diritto personalissimo – Inammissibilità degli eredi intervenienti.
Giudizio costituzionale – Contraddittorio – Memorie depositate dagli intervenienti ad adiuvandum e ad opponendum in prossimità della camera di consiglio che decide sulla ammissibilità dei medesimi interventi, svolti da terzi i quali non sono parti nel giudizio in via principale avente a oggetto la disposizione che disciplina l’aiuto al suicidio, stabilendo la non punibilità di chi agevola l’esecuzione del proposito dell’altrui suicidio alle condizioni e modalità stabilite nella sentenza della Corte costituzionale n. 242 del 2019, tra cui che l’aiuto sia prestato a una persona “tenuta in vita da trattamenti di sostegno vitale” – Applicabilità della novella delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale, nella parte relativa al rito – Possibile deposito di sintetiche memorie esclusivamente al Presidente del Consiglio dei ministri o al Presidente della Giunta regionale e alle parti costituite – Possibile deposito di memorie integrative da parte di altri soggetti nell’imminenza dell’udienza pubblica, a condizione che il loro intervento sia già stato ritenuto ammissibile – Inammissibilità delle memorie depositate in prossimità della camera di consiglio che decide sulla ammissibilità degli interventi – Assegnazione agli intervenienti ammessi del termine del 12 giugno 2026 per il deposito di memorie.