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Ord. 113/2026 - Presidente AMOROSO, Redattore VIGANÒ
inammissibilità intervento
Giudizio costituzionale – Contraddittorio – Intervento di terzi i quali non sono parte nel giudizio in via incidentale avente a oggetto la disciplina delle misure di prevenzione che prevede, in caso di sequestro di beni, che il provvedimento di rigetto dell’istanza di revoca del sequestro prodromico alla confisca di prevenzione non possa essere impugnato – Richiesta di intervento depositata nella vigenza della novella alle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale – Carenza di un interesse qualificato, inerente in modo diretto e immediato ai rapporti dedotti nei giudizi a quo – Inammissibilità dell’intervento.
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Ord. 112/2026 - Presidente AMOROSO, Redattore PETITTI
inammissibilità intervento
Giudizio costituzionale – Contraddittorio – Intervento di terzi nel giudizio in via incidentale avente a oggetto norma statale che, in materia di TSO, non prevede che, subito dopo l’emanazione dell’ordinanza di convalida da parte del sindaco, il paziente debba essere avvisato della facoltà di nominare un difensore di fiducia e che, ove nominato, non prescrive l’obbligo di comunicare l’ordinanza sindacale anche a quest’ultimo, non prevede l’audizione del paziente in sua presenza né prescrive l’obbligo di comunicare anche al difensore nominato il decreto di convalida del giudice tutelare – Richiesta di intervento depositata prima della vigenza della novella alle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale – Soggetti parti di giudizi pendenti analoghi a quello a quo – Carenza di un interesse qualificato, inerente in modo diretto e immediato ai rapporti dedotti nei giudizi a quo – Inammissibilità dell’intervento.
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Sent. 111/2026 - Presidente AMOROSO, Redattrice NAVARRETTA
accoglie il ricorso
Parlamento – Immunità parlamentari – Procedimento penale dinanzi al Tribunale di Modena a carico di Carlo Amedeo Giovanardi, senatore all’epoca dei fatti – Ordinanza collegiale del 13 settembre 2024 con la quale il Tribunale ha dichiarato, senza previa richiesta di autorizzazione da parte dell’autorità giudiziaria alla Camera di appartenenza, l’utilizzabilità inter alia delle videoregistrazioni sequestrate, effettuate occultamente da A. B., aventi a oggetto conversazioni intercorse, in presenza, tra quest’ultimo e l’allora senatore e, per telefono, tra questi e soggetti terzi – Ricorso per conflitto di attribuzione promosso dal Senato della Repubblica nei confronti del Tribunale di Modena – Violazione delle attribuzioni costituzionali del Senato della Repubblica – Non spettanza al Tribunale di Modena di disporre l’acquisizione e l’utilizzazione delle videoregistrazioni indicate in assenza dell’autorizzazione del Senato della Repubblica e, per l’effetto, annullamento dell’ordinanza collegiale che le ha disposte.
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Sent. 110/2026 - Presidente AMOROSO, Redattore PETITTI
non fondatezza - manifesta infondatezza - restituzione atti
Processo penale – Processo minorile – Sospensione del processo con messa alla prova – Ambito di applicazione – Esclusione, a seguito di novella legislativa, per il delitto aggravato di violenza sessuale – Eccezioni al divieto in rapporto a specie, modalità o circostanze dell’azione – Omessa previsione – Denunciata irragionevolezza e violazione dei principi di protezione dell’infanzia e della gioventù e della finalità rieducativa della pena – Sopravvenuta illegittimità costituzionale parziale della previsione per i «casi di minore gravità» – Necessità di una nuova valutazione della rilevanza e della non manifesta infondatezza delle questioni – Restituzione degli atti al giudice rimettente.
Processo penale – Processo minorile – Sospensione del processo e messa alla prova – Ambito di applicazione – Esclusione, a seguito di novella legislativa, per il delitto aggravato di violenza sessuale – Denunciata irragionevolezza e violazione dei principi di protezione dell’infanzia e della gioventù e della finalità rieducativa della pena – Manifesta infondatezza delle questioni.
Processo penale – Processo minorile – Sospensione del processo e messa alla prova – Ambito di applicazione – Esclusione, a seguito di novella legislativa, per i delitti “ostativi” legati dal vincolo della continuazione con altri per i quali la preclusione non opera, e che siano contestati nello stesso processo in danno di una medesima persona offesa – Denunciata irragionevolezza e violazione dei principi di protezione dell’infanzia e della gioventù e della finalità rieducativa della pena – Non fondatezza delle questioni. -
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Sent. 109/2026 - Presidente AMOROSO, Redattrice SAN GIORGIO
non fondatezza nei sensi di cui in motivazione - inammissibilità
Esecuzione forzata – Misure di coercizione indiretta – Potere del giudice dell’esecuzione di determinare, su istanza di parte o d’ufficio, un limite massimo, quantitativo o temporale, di tali misure – Omessa previsione – Denunciata violazione dei principi di ragionevolezza e eguaglianza, della libertà negoziale, garantita pure in via convenzionale, nonché del principio, anche europeo, di effettività della tutela giurisdizionale – Non fondatezza delle questioni, nei sensi di cui in motivazione.
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Sent. 108/2026 - Presidente AMOROSO, Redattore VIGANÒ
illegittimità costituzionale - ill. cost. conseg. ex art. 27 legge n. 87/1953
Reati e pene – Delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione – Riparazione pecuniaria – Sentenza di condanna per i reati previsti dagli artt. 314, 317, 318, 319, 319-ter, 319-quater, 320, 321 e 322-bis, cod. pen. – Pagamento, secondo la novella introdotta nel 2015, di una somma equivalente al prezzo o al profitto del reato a titolo di riparazione pecuniaria in favore dell’amministrazione lesa dalla condotta del pubblico ufficiale o dell’incaricato di un pubblico servizio, restando impregiudicato il diritto al risarcimento del danno – Violazione dei principi, anche europei, di ragionevolezza e di proporzionalità del trattamento sanzionatorio – Illegittimità costituzionale.
Reati e pene – Delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione – Riparazione pecuniaria – Sentenza di condanna per i reati previsti dagli artt. 314, 317, 318, 319, 319-ter, 319-quater, 320, 321 e 322-bis, cod. pen. – Pagamento, secondo la normativa vigente, di una somma equivalente al prezzo o al profitto del reato a titolo di riparazione pecuniaria in favore dell’amministrazione lesa dalla condotta del pubblico ufficiale o dell’incaricato di un pubblico servizio, restando impregiudicato il diritto al risarcimento del danno – Illegittimità costituzionale consequenziale.
Reati e pene - Delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione - Riparazione pecuniaria - Sentenza di condanna per i reati previsti dagli artt. 314, 317, 318, 319, 319-ter, 319-quater, 320, 321 e 322-bis, cod. pen. - Pagamento di una somma equivalente al prezzo o al profitto del reato a titolo di riparazione pecuniaria in favore dell'amministrazione lesa dalla condotta del pubblico ufficiale o dell'incaricato di un pubblico servizio, restando impregiudicato il diritto al risarcimento del danno - Necessità che il pagamento sia effettuato per usufruire della sospensione condizionale della pena - Illegittimità costituzionale consequenziale. -
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Ord. 107/2026 - Presidente AMOROSO, Redattore PETITTI
ammissibile
Parlamento – Immunità parlamentari – Procedimento penale nei confronti del senatore Armando Siri, senatore all’epoca dei fatti – Precedente conflitto tra poteri, concluso con la declaratoria di non spettanza al Senato del potere di adottare la deliberazione del 9 marzo 2022, e conseguente suo annullamento, con cui quest’ultimo aveva negato al GUP del Tribunale ordinario di Roma l’autorizzazione all’utilizzo di intercettazioni telefoniche e captazioni occasionali antecedenti all’iscrizione del senatore Siri nel registro degli indagati, con l’indicazione della necessaria nuova valutazione per le sole comunicazioni captate dopo il 15 maggio 2018 – Nuova richiesta di autorizzazione del GUP del Tribunale di Roma per l’utilizzazione delle comunicazioni e conversazioni intercettate già oggetto della prima richiesta – Deliberazione del Senato della Repubblica del 21 maggio 2025 di diniego dell’autorizzazione per le intercettazioni successive al 15 maggio 2018 (doc. IV, n. 5-A) – Conflitto di attribuzione tra poteri sollevato dal GUP del Tribunale di Roma nei confronti del Senato della Repubblica – Lamentata menomazione dell’esercizio della funzione giurisdizionale derivante dall’illegittimo esercizio da parte del Senato della Repubblica del potere attribuitogli dall’art. 68, terzo comma, Cost. – Sussistenza dei requisiti soggettivo e oggettivo per l’instaurazione del conflitto – Ammissibilità del ricorso – Comunicazione e notificazione conseguenti.
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Ord. 106/2026 - Presidente AMOROSO, Redattore MARINI F. S.
inammissibile
Parlamento – Immunità parlamentari – Utilizzazione, da parte della Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, di intercettazioni telefoniche e di messaggistica elettronica del senatore Roberto Maria Ferdinando Scarpinato, in assenza di autorizzazione del Senato della Repubblica – Ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato promosso dal medesimo senatore nei confronti della citata Commissione d’inchiesta, del Presidente e dell’Ufficio di presidenza, nonché nei confronti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica – Denunciata lesione della sfera di prerogative che spettano al singolo parlamentare – Inammissibilità del conflitto.
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Ord. 105/2026 - Presidente AMOROSO, Redattore CASSINELLI
manifesta infondatezza
Reati e pene – Furto in abitazione – Trattamento sanzionatorio – Possibilità di diminuire la pena fino a un terzo quando per la natura, la specie, i mezzi, le modalità o circostanze dell’azione, ovvero per la particolare tenuità del danno o del pericolo, il fatto risulti di lieve entità – Omessa previsione – Denunciata violazione dei principi di ragionevolezza, eguaglianza e della finalità rieducativa della pena – Manifesta infondatezza delle questioni.
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Ord. 104/2026 - Presidente AMOROSO, Redattrice NAVARRETTA
restituzione atti
Giudizio costituzionale – Contraddittorio – Giudizi di esdebitazione relativi a procedure di liquidazione controllata – Omessa notifica, da parte dei giudici a quibus, delle ordinanze di rimessione ai creditori ammessi al passivo e agli altri creditori nei cui riguardi è stato in concreto suscitato il contraddittorio – Necessità di integrazione del contraddittorio nei loro confronti – Restituzione degli atti ai giudici rimettenti.