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Sent. 125/2026 - Presidente AMOROSO, Redattore LUCIANI
illegittimità costituzionale parziale
Pensioni – Personale del comparto scuola – Collocamento a riposo per raggiunti limiti di età – Mancato raggiungimento del numero di anni per ottenere il minimo delle pensione – Possibile trattenimento in servizio non oltre il settantesimo anno di età, anziché la diversa maggiore età individuata tenendo conto dell’adeguamento agli incrementi della speranza di vita dei requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia – Lesione del principio di ragionevolezza e del diritto all’accesso al trattamento pensionistico – Illegittimità costituzionale in parte qua.
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Ord. 124/2026 - Presidente AMOROSO, Redattore MARINI F. S.
ammissibilità intervento
Giudizio costituzionale – Contraddittorio – Intervento di terzo, quale parte civile costituita in procedimento penale conclusosi con sentenza di condanna per diffamazione aggravata a carico dell’allora senatore Saverio De Bonis, nel giudizio per conflitto di attribuzione tra poteri sollevato dal Senato della Repubblica nei confronti del Tribunale di Matera, che ha pronunciato la predetta condanna, senza previa richiesta di autorizzazione alla Camera di appartenenza, con rigetto delle eccezioni di insindacabilità delle opinioni del parlamentare, adozione di provvedimenti di rinvio delle udienze e prosecuzione del procedimento penale, fino alla sentenza conclusiva – Sussistenza di un interesse qualificato, inerente in modo diretto e immediato nel rapporto dedotto in giudizio – Ammissibilità dell’intervento.
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Sent. 123/2026 - Presidente AMOROSO, Redattore LUCIANI
inammissibilità
Reati e pene – Reati transnazionali (ex art. 3 della legge n. 146 del 2006) – Confisca per equivalente – Applicazione della confisca, oltreché con la sentenza di condanna, anche a seguito di sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti – Omessa previsione – Denunciata violazione del principio, anche sovranazionale, di legalità e prevedibilità – Inammissibilità delle questioni.
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Ord. 122/2026 - Presidente AMOROSO, Redattore VIGANÒ - ANTONINI
ammissibile
Reati ministeriali – Richiesta del Collegio per i reati ministeriali presso il Tribunale di Roma (c.d. Tribunale dei ministri) alla Camera dei deputati di autorizzazione a procedere in giudizio, ai sensi dell’art. 96 Cost., nei confronti del Ministro della giustizia, del Ministro dell’interno, nonché del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, nell’ambito del procedimento penale scaturito dalla liberazione e rimpatrio di Osama Almasri, per i reati di rifiuto di atti di ufficio (art. 328, primo comma, cod. pen.), favoreggiamento personale (art. 378 cod. pen.), e peculato (art. 314 cod. pen.) – Iscrizione nel registro degli indagati di Giusi Bartolozzi, Capo di gabinetto del Ministro della giustizia, per il reato di false informazioni al PM (art. 371-bis cod. pen.) rese nel corso dell’assunzione di sommarie informazioni disposte nell’ambito del predetto procedimento penale – Mancato avvio da parte del Collegio e della Procura indicati, stante l’ipotizzato concorso di Giusi Bartolozzi nei reati a carico dei Ministri, della speciale procedura della legge cost. n. 1 del 1989 e della legge n. 219 del 1989, strumentali alla tutela delle prerogative costituzionali delle Camere ex art. 96 Cost. – Ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto dalla Camera dei deputati nei confronti del Collegio per i reati ministeriali presso il Tribunale di Roma e della Procura della Repubblica presso il medesimo Tribunale, in persona del Procuratore della Repubblica – Lamentata lesione delle prerogative costituzionali riconosciute alle Camere – Richiesta alla Corte costituzionale di dichiarare, in via alternativa: a) che il Collegio per i reati ministeriali e la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma erano a conoscenza di elementi tali da considerare Giusi Bartolozzi quale concorrente nei reati ascritti al Ministro della giustizia; b) che, eventualmente previa sollevazione avanti a sé di questione di legittimità costituzionale, debbano essere considerati “ministeriali” anche i reati commessi da terzi soggetti, se funzionalmente connessi con quelli del Ministro e tali da frustrare, se accertati, la corretta funzione governativa – Sussistenza dei requisiti soggettivo e oggettivo per l’instaurazione del conflitto – Ammissibilità del ricorso – Comunicazione e notificazione conseguenti.
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Sent. 121/2026 - Presidente AMOROSO, Redattore D'ALBERTI
illegittimità costituzionale parziale - non fondatezza - inammissibilità
Comunicazione e informazione – Comunicazioni elettroniche – Installazione delle infrastrutture di comunicazione elettronica di cui agli artt. 44, 45, 46, 47 e 49 del relativo codice (impianti radioelettrici, procedure semplificate per impianti a tecnologia 4G, variazioni non sostanziali degli impianti, impianti temporanei di telefonia mobile e realizzazione di opere civili funzionali all’installazione) nonché realizzazione di iniziative finalizzate a potenziare le infrastrutture e garantire l’operatività e la continuità dei servizi di telecomunicazione in zone gravate da usi civici –Applicabilità del vincolo paesaggistico – Esclusione – Violazione del principio della tutela dell’ambiente e del paesaggio – Illegittimità costituzionale in parte qua.
Comunicazione e informazione – Comunicazioni elettroniche – Realizzazione di infrastrutture di comunicazione elettronica ad alta velocità nelle zone gravate da usi civici – Necessità dell’autorizzazione al mutamento di destinazione d’uso – Esclusione – Denunciata violazione dei presupposti costituzionali della decretazione d’urgenza, della funzione di tutela ambientale degli usi civici, del diritto di difesa nonché dei principi di eguaglianza e ragionevolezza – Non fondatezza delle questioni. -
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Sent. 120/2026 - Presidente AMOROSO, Redattore MARINI F. S.
non fondatezza - inammissibilità
Reati e pene – Morte o lesioni come conseguenza di delitti in materia di immigrazione clandestina – Trattamento sanzionatorio – Divieto di bilanciamento delle circostanze aggravanti con eventuali circostanze attenuanti (diverse da quelle previste dagli artt. 98 e 114 cod. pen.) – Applicabilità della circostanza attenuante del fatto di lieve entità – Omessa previsione – Denunciata violazione del principio unitario di proporzionalità della pena e di quello per cui le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato – Inammissibilità delle questioni.
Reati e pene – Morte o lesioni come conseguenza di delitti in materia di immigrazione clandestina – Trattamento sanzionatorio – Pene edittali in caso si verifichi la morte di più persone o la morte di una o più persone e lesioni gravi o gravissime a una o più persone nonché ricorra la circostanza aggravante riguardante l’ingresso o la permanenza illegale nel territorio dello Stato di cinque o più persone – Denunciata violazione del principio, anche unitario, di proporzionalità e ragionevolezza della pena e di quello per cui le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato – Non fondatezza delle questioni. -
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Sent. 119/2026 - Presidente AMOROSO, Redattrice SCIARRONE ALIBRANDI
illegittimità costituzionale parziale
Straniero – Cittadino straniero regolarmente soggiornante in Italia – Svolgimento delle professioni pedagogiche ed educative – Condizioni per l’iscrizione all’albo – Sussistenza della condizione di reciprocità – Irragionevolezza e violazione del principio di eguaglianza, del diritto al lavoro – Illegittimità costituzionale in parte qua.
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Sent. 118/2026 - Presidente AMOROSO, Redattore VIGANÒ
non fondatezza - inammissibilità
Processo penale – Possibilità che il giudice pronunci sentenza di proscioglimento o di non luogo a procedere nei confronti di un imputato del delitto di danneggiamento quando lo stesso, in relazione al medesimo fatto, sia già stato sottoposto a procedimento disciplinare, definitivamente conclusosi, per infrazione prevista del regolamento penitenziario (appropriazione o danneggiamento di beni dell’amministrazione), per la quale sia stata già applicata la sanzione disciplinare dell’esclusione dalle attività in comune – Omessa previsione – Denunciata violazione del principio, costituzionale e convenzionale, del divieto di bis in idem – In via subordinata: possibilità che il giudice infligga all’imputato del delitto di danneggiamento una pena inferiore al minimo edittale, nel caso in cui allo stesso, per il medesimo fatto, sia stata già applicata la citata sanzione disciplinare – Denunciata violazione del principio di proporzionalità della pena – Non fondatezza delle questioni.
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Ord. 117/2026 - Presidente AMOROSO, Redattore VIGANÒ
inammissibilità - manifesta infondatezza - manifesta inammissibilità
Reati e pene – Abrogazione dell’art. 323 del codice penale (Abuso d’ufficio) – Denunciata inosservanza degli obblighi internazionali derivanti dalla Convenzione ONU contro la corruzione del 2003 (Convenzione di Mérida) – Sopravvenuta sentenza della Corte costituzionale – Manifesta infondatezza delle questioni.
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Sent. 116/2026 - Presidente AMOROSO, Redattore D'ALBERTI
non fondatezza
Ambiente – Aree protette, parchi e riserve naturali – Norme della Regione Toscana – Interventi, progetti e attività, realizzati o in corso di realizzazione, senza la previa sottoposizione alle procedure di valutazione di incidenza (VINCA) – Sospensione eventuale, anziché obbligatoria, dei lavori o delle attività iniziati – Ricorso del Governo – Lamentata violazione dei principi fondamentali in materia di tutela dell’ambiente – Non fondatezza della questione.