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    Sent. 55/2026 - Presidente AMOROSO, Redattore LUCIANI

    inammissibilità

    Patrocinio a spese dello Stato - Condizioni per l’ammissione - Presunzione di superamento dei limiti di reddito per l'accesso al beneficio per i soggetti già condannati con sentenza definitiva per determinati reati - Denunciata previsione che ricomprende anche i soggetti condannati con sentenza definitiva per i reati di cui all’art. 73 del d.P.R. n. 309 del 1990, diversi dall’ipotesi di cui al c. 5, ove ricorrano le ipotesi aggravate di cui all’art. 80, c. 1, del d.P.R. n. 309 del 1990. In subordine: Denunciata previsione che ricomprende anche i soggetti condannati con sentenza definitiva per i reati di cui all’art. 73 del d.P.R. n. 309 del 1990, diversi dall’ipotesi di cui al c. 5, ove ricorra taluna delle ipotesi aggravate di cui all’art. 80, c. 1, lett. a) e b), del d.P.R. n. 309 del 1990. In ulteriore subordine: Denunciata previsione che ricomprende anche i soggetti condannati con sentenza definitiva per il reato di cui all’art. 73, c. 4, del d.P.R. n. 309 del 1990, ove ricorra taluna delle ipotesi aggravate di cui all’art. 80, c. 1, lett. a) e b), del d.P.R. n. 309 del 1990.

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    Sent. 54/2026 - Presidente AMOROSO, Redattore LUCIANI

    illegittimità costituzionale parziale - non fondatezza - inammissibilità

    Reati e pene - Pene sostitutive - Denunciata norma la quale prevede che il mancato pagamento della pena pecuniaria entro il termine di cui all’art. 660, c. 3, codice di procedura penale indicato nell’ordine di esecuzione, “comporta la conversione nella semilibertà sostitutiva”, invece di stabilire che il mancato pagamento “comporta la conversione nella detenzione domiciliare sostitutiva” - In via conseguenziale, denunciata previsione la quale dispone che “la pena pecuniaria sarà convertita nella semilibertà sostitutiva”, invece delle parole “la pena pecuniaria sarà convertita nella detenzione domiciliare sostitutiva”. In via gradata: Mancato pagamento della pena pecuniaria entro il termine di cui all’art. 660, c. 3, codice di procedura penale indicato nell’ordine di esecuzione - Denunciata norma che non prevede dopo le parole “ne comporta la conversione nella semilibertà sostitutiva” le parole “o nella detenzione domiciliare sostitutiva. Si applica l’art. 58.” - In via conseguenziale, denunciata previsione, la quale non dispone dopo le parole “la pena pecuniaria sarà convertita nella semilibertà sostitutiva”, le parole “o nella detenzione domiciliare sostitutiva”.

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    Ord. 53/2026 - Presidente AMOROSO, Redattrice SCIARRONE ALIBRANDI

    inammissibilità

    Processo penale - Indagini preliminari - Attività a iniziativa della polizia giudiziaria - Identificazione della persona nei cui confronti vengono svolte le indagini - Previsione che, quando si procede nei confronti di una persona cittadina di uno Stato non appartenente all'Unione europea, la polizia giudiziaria esegue sempre i rilievi dattiloscopici, fotografici e antropometrici.

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    Sent. 52/2026 - Presidente AMOROSO, Redattrice SAN GIORGIO

    non fondatezza

    Previdenza - Pensioni - Riconoscimento negli anni 2023-2024 di una rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici, secondo il meccanismo di proporzionalità stabilito dall'art. 34, c. 1°, della legge n. 448 del 1998 - Denunciate previsioni che ne dispongono la perequazione automatica secondo le percentuali previste, ma calcolate “con riferimento all’importo complessivo dei trattamenti medesimi” (c.d. sistema “a blocchi”), anziché sulle distinte “fasce di importo” degli stessi trattamenti (c.d. sistema “a scaglioni”), come prescritto dalla regola generale di raffreddamento della rivalutazione pensionistica di cui all’art. 1, c. 478°, della legge n. 160 del 2019 - Disciplina che determina un tendenziale allineamento tra classi di pensioni ab origine distinte tra loro sotto il profilo quantitativo, con i conseguenziali appiattimenti dei trattamenti - Contrasto con il principio della retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del lavoro svolto - Contemporanea vigenza, da un lato, di sistemi di calcolo di trattamenti pensionistici che si riferiscono alla retribuzione percepita e/o alla contribuzione accreditata nel corso dell’intera vita lavorativa e, dall’altro, di una perequazione automatica, c.d. a blocchi.

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    Sent. 51/2026 - Presidente AMOROSO, Redattore PATRONI GRIFFI

    illegittimità costituzionale parziale - ill. cost. parziale conseg. ex art. 27 legge n. 87/1953 - non fondatezza - inammissibilità

    Beni culturali – Regime dei beni “in transito” dall’estero – Certificazione, a domanda, di ingresso nel territorio nazionale – Ambito di applicazione – Inclusione delle opere d’arte di autore non più vivente e la cui esecuzione risalga ad oltre settanta anni (c.d. cose d’arte antica), di valore inferiore a euro 13.500 (c.d. sotto soglia) – Omessa previsione – Irragionevole disparità di trattamento nonché compressione della libertà di iniziativa economica privata e del diritto di proprietà – Illegittimità costituzionale in parte qua.
    Beni culturali – Regime dei beni “in transito” dall’estero – Certificazione, a domanda, di ingresso nel territorio nazionale – Ambito di applicazione – Inclusione delle opere di pittura, di scultura, di grafica e qualsiasi oggetto d’arte di autore vivente o la cui esecuzione non risalga ad oltre settanta anni (c.d. opere recenti) – Omessa previsione – Illegittimità costituzionale consequenziale in parte qua.
    Beni culturali – Acquisto coattivo per valore – Ambito di applicazione – Inclusione delle opere d’arte di autore non più vivente e la cui esecuzione risalga ad oltre settanta anni (c.d. cose d’arte antica), di valore inferiore a euro 13.500 (c.d. sotto soglia) – Omessa previsione – Denunciata violazione della tutela del patrimonio culturale e del principio del buon andamento della p.a. – Non fondatezza delle questioni.
    Beni culturali – Disciplina del procedimento di esportazione “semplificato” di cose stabilmente presenti in Italia – Denunciata disparità di trattamento, violazione della tutela del patrimonio culturale, dell’autonomia negoziale, della libertà di iniziativa economica privata e del diritto di proprietà nonché del buon andamento della p.a. – Inammissibilità delle questioni.

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    Sent. 50/2026 - Presidente AMOROSO, Redattore ANTONINI

    non fondatezza - non fondatezza nei sensi di cui in motivazione - inammissibilità

    Tributi – Processo tributario – Incidenza della sentenza penale irrevocabile di assoluzione perché il fatto non sussiste o l’imputato non lo ha commesso, pronunciata in seguito a dibattimento nei confronti del medesimo soggetto e sugli stessi fatti materiali oggetto di valutazione nel processo tributario – Efficacia di giudicato, in ogni stato e grado, quanto ai fatti medesimi – Denunciata violazione del diritto di difesa dell’Agenzia delle entrate in relazione all’interesse fiscale di cui è portatrice – Non fondatezza delle questioni.
    Tributi – Processo tributario – Incidenza della sentenza penale irrevocabile di assoluzione perché il fatto non sussiste o l’imputato non lo ha commesso, pronunciata in seguito a dibattimento nei confronti del medesimo soggetto e sugli stessi fatti materiali oggetto di valutazione nel processo tributario – Efficacia di giudicato, in ogni stato e grado, quanto ai fatti medesimi – Denunciata violazione del principio di eguaglianza tributaria – Non fondatezza delle questioni. 
    Tributi – Processo tributario – Incidenza della sentenza penale irrevocabile di assoluzione perché il fatto non sussiste o l’imputato non lo ha commesso, pronunciata in seguito a dibattimento nei confronti del medesimo soggetto e sugli stessi fatti materiali oggetto di valutazione nel processo tributario – Efficacia di giudicato, in ogni stato e grado, quanto ai fatti medesimi – Denunciata disparità di trattamento tra Agenzia delle entrate e contribuente – Non fondatezza delle questioni.
    Tributi - Processo tributario - Incidenza della sentenza penale irrevocabile di assoluzione perché il fatto non sussiste o l'imputato non lo ha commesso, pronunciata in seguito a dibattimento nei confronti del medesimo soggetto e sugli stessi fatti materiali oggetto di valutazione nel processo tributario - Efficacia di giudicato, in ogni stato e grado, quanto ai fatti medesimi - Denunciata disparità di trattamento tra contribuenti sottoposti al solo processo tributario e quelli sottoposti anche a processo penale, nonché violazione della funzione giurisdizionale del giudice tributario - Interpretazione della norma censurata, nel senso che essa non riferisce ai casi in cui vengano in considerazione fattispecie riconducibili a presunzioni legali tipiche o quando l'assoluzione sia stata pronunciata in conseguenza dell'inutilizzabilità di prove nel giudizio penale suscettibili però di esserlo in quello tributario - Non fondatezza delle questioni, nei sensi di cui in motivazione.

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    Sent. 49/2026 - Presidente AMOROSO, Redattore PETITTI

    non fondatezza

    Processo penale – Impugnazioni – Decisione sulla confisca urbanistica in casi particolari – Dichiarazione di estinzione, per prescrizione, del reato di lottizzazione abusiva – Contestuale decisione del giudice dell’impugnazione ai soli effetti della confisca – Necessità, secondo il diritto vivente, del previo accertamento della responsabilità dell’imputato in ordine al reato estinto indicato – Denunciata violazione del diritto, anche convenzionale ed eurounitario, alla presunzione di innocenza – Non fondatezza delle questioni.

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    Ord. 48/2026 - Presidente AMOROSO, Redattore MARINI F. S.

    manifesta inammissibilità

    Processo penale – Sospensione del procedimento con messa alla prova – Condizione per l’ammissione – Commissione di reati puniti, nel massimo, con la pena detentiva non superiore ai quattro anni – Conseguente esclusione dal beneficio dell’autore del reato di spaccio di lieve entità, a seguito dell’innalzamento della pena intervenuto con novella legislativa – Denunciata irragionevolezza e disparità di trattamento nonché violazione del principio della finalità rieducativa delle pene – Questioni già decise – Manifesta inammissibilità delle questioni.

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    Sent. 47/2026 - Presidente AMOROSO, Redattore VIGANÒ

    respinge il ricorso

    Parlamento - Immunità parlamentari - Procedimento penale pendente dinanzi al Tribunale di Catania nei confronti di Luca Rosario Luigi Sammartino, deputato all'Assemblea regionale siciliana e convivente di Valeria Sudano, senatrice all'epoca dei fatti - Acquisizione di intercettazioni audio e video nonché accesso ai locali a disposizione esclusiva dell'on. Sammartino, ubicati nello stesso stabile in cui si trovano i locali adibiti in via esclusiva a segreteria politica della sen. Sudano, per l'installazione dei dispositivi utilizzati per la suddetta acquisizione - Assenza di previa autorizzazione da parte del Senato della Repubblica - Ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato promosso dal Senato nei confronti della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania presso il medesimo tribunale - Asserita necessità della richiesta di autorizzazione della Camera di appartenenza sia per l'accesso ai locali, qualificato come perquisizione domiciliare, che per le intercettazioni, qualificate come indirette - Lamentata violazione delle prerogative a difesa dell'autonomia del Parlamento - Richiesta di nullità dei decreti autorizzativi delle intercettazioni audio e video e comunque di inutilizzabilità delle captazioni così acquisite - Spettanza alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania e al Giudice per le indagini preliminari del medesimo Tribunale di richiedere, disporre ed effettuare le intercettazioni indicate - Non fondatezza del ricorso.

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    Sent. 46/2026 - Presidente AMOROSO, Redattore BUSCEMA

    non fondatezza

    Autorità indipendenti – Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) – Sistema di finanziamento – Contribuzione a carico dei soli imprenditori con fatturato superiore a 50 milioni di euro e fissazione di un limite massimo di contribuzione (non superiore a cento volte la misura minima) – Denunciata irragionevolezza, violazione della capacità contributiva, del principio di progressività, di proporzionalità ed eguaglianza, come declinato anche dalla normativa europea, nonché dell’indipendenza dell’AGCM e della tutela della concorrenza dell’Unione europea – Non fondatezza delle questioni.