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Ord. 105/2026 - Presidente AMOROSO, Redattore CASSINELLI
manifesta infondatezza
Reati e pene – Furto in abitazione – Trattamento sanzionatorio – Possibilità di diminuire la pena fino a un terzo quando per la natura, la specie, i mezzi, le modalità o circostanze dell’azione, ovvero per la particolare tenuità del danno o del pericolo, il fatto risulti di lieve entità – Omessa previsione – Denunciata violazione dei principi di ragionevolezza, eguaglianza e della finalità rieducativa della pena – Manifesta infondatezza delle questioni.
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Ord. 104/2026 - Presidente AMOROSO, Redattrice NAVARRETTA
restituzione atti
Giudizio costituzionale – Contraddittorio – Giudizi di esdebitazione relativi a procedure di liquidazione controllata – Omessa notifica, da parte dei giudici a quibus, delle ordinanze di rimessione ai creditori ammessi al passivo e agli altri creditori nei cui riguardi è stato in concreto suscitato il contraddittorio – Necessità di integrazione del contraddittorio nei loro confronti – Restituzione degli atti ai giudici rimettenti.
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Sent. 103/2026 - Presidente AMOROSO, Redattrice SCIARRONE ALIBRANDI
non fondatezza
Energia – Impianti alimentati da fonti rinnovabili (FER) – Tariffe incentivanti – Novella volta a rimodularle in senso peggiorativo, con contestuale deroga a favore di enti locali o scuole – Applicabilità della deroga anche agli impianti di società in house costituite da enti locali – Omessa previsione – Denunciata lesione dei principi di eguaglianza, per i profili della irragionevolezza e della disparità di trattamento, e buon andamento dell’amministrazione – Non fondatezza delle questioni.
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Ord. 102/2026 - Presidente AMOROSO, Redattore PITRUZZELLA
inammissibilità interventi
Giudizio costituzionale – Contraddittorio – Intervento della Confederazione degli italiani nel mondo, che non è parte nel giudizio in via incidentale avente a oggetto la disposizione, introdotta tramite decreto-legge, che detta una disciplina transitoria limitativa dell’acquisto automatico della cittadinanza italiana per nascita – Richiesta di intervento depositata nella vigenza delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale antecedente all’entrata in vigore della riforma del 12 marzo 2026 – Titolarità del solo interesse connesso in via generale agli scopi statutari di tutela degli iscritti – Carenza di un interesse qualificato, inerente in modo diretto e immediato al rapporto dedotto in giudizio – Inammissibilità degli interventi.
Giudizio costituzionale – Contraddittorio – Intervento di soggetti terzi, che non sono parte nel giudizio in via incidentale avente a oggetto la disposizione, introdotta tramite decreto-legge, che detta una disciplina transitoria limitativa dell’acquisto automatico della cittadinanza italiana per nascita, ma in giudizi analoghi – Richiesta di intervento depositata nella vigenza delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale antecedente all’entrata in vigore della riforma del 12 marzo 2026 – Inammissibilità dell’intervento.
Giudizio costituzionale – Contraddittorio – Intervento di soggetto terzo, che non è parte nel giudizio in via incidentale avente a oggetto la disposizione, introdotta tramite decreto-legge, che detta una disciplina transitoria limitativa dell’acquisto automatico della cittadinanza italiana per nascita, ma in giudizi analoghi – Richiesta di intervento tardiva – Inammissibilità dell’intervento. -
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Ord. 101/2026 - Presidente AMOROSO, Redattore VIGANÒ - ANTONINI
altro - ammissibilità intervento - inammissibilità interventi
Giudizio costituzionale – Contraddittorio – Intervento nel giudizio incidentale di un terzo il quale non è parte nel giudizio in via principale avente a oggetto la disposizione che disciplina l’aiuto al suicidio, stabilendo la non punibilità di chi agevola l’esecuzione del proposito dell’altrui suicidio alle condizioni e modalità stabilite nella sentenza della Corte costituzionale n. 242 del 2019, tra cui che l’aiuto sia prestato a una persona “tenuta in vita da trattamenti di sostegno vitale” – Soggetti legittimati, oltre quelli ex lege – Terzi titolari di un interesse qualificato, inerente in modo diretto e immediato al rapporto sostanziale dedotto in giudizio o titolare di interessi analoghi a quelli dedotti nel giudizio principale – Necessità di ammettere l’interveniente la cui vita sia direttamente coinvolta dagli effetti della pronuncia della Corte costituzionale – Ammissibilità degli intervenienti ad adiuvandum e ad opponendum.
Giudizio costituzionale – Contraddittorio – Intervento nel giudizio incidentale del soggetto il quale non è parte nel giudizio in via principale avente a oggetto la disposizione che disciplina l’aiuto al suicidio, stabilendo la non punibilità, a seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 242 del 2019, di chi agevola l’esecuzione del proposito dell’altrui suicidio, alle condizioni e modalità stabilite nella medesima sentenza, tra cui che l’aiuto sia prestato a una persona “tenuta in vita da trattamenti di sostegno vitale”– Soggetti legittimati, oltre quelli ex lege – Intervento di soggetti che non sono titolari di un interesse qualificato, inerente in modo immediato e diretto all’oggetto del giudizio a quo – Inammissibilità degli interventi.
Giudizio costituzionale – Contraddittorio – Intervento nel giudizio incidentale dell’erede di un terzo il quale non è parte nel giudizio in via principale avente a oggetto la disposizione che disciplina l’aiuto al suicidio, stabilendo la non punibilità di chi agevola l’esecuzione del proposito dell’altrui suicidio alle condizioni e modalità stabilite nella sentenza della Corte costituzionale n. 242 del 2019, tra cui che l’aiuto sia prestato a una persona “tenuta in vita da trattamenti di sostegno vitale” – Soggetti legittimati, oltre quelli ex lege – Terzi titolari di un interesse qualificato, inerente in modo diretto e immediato al rapporto sostanziale dedotto in giudizio o titolare di interessi analoghi a quelli dedotti nel giudizio principale – Intrasmissibilità di un diritto personalissimo – Inammissibilità degli eredi intervenienti.
Giudizio costituzionale – Contraddittorio – Memorie depositate dagli intervenienti ad adiuvandum e ad opponendum in prossimità della camera di consiglio che decide sulla ammissibilità dei medesimi interventi, svolti da terzi i quali non sono parti nel giudizio in via principale avente a oggetto la disposizione che disciplina l’aiuto al suicidio, stabilendo la non punibilità di chi agevola l’esecuzione del proposito dell’altrui suicidio alle condizioni e modalità stabilite nella sentenza della Corte costituzionale n. 242 del 2019, tra cui che l’aiuto sia prestato a una persona “tenuta in vita da trattamenti di sostegno vitale” – Applicabilità della novella delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale, nella parte relativa al rito – Possibile deposito di sintetiche memorie esclusivamente al Presidente del Consiglio dei ministri o al Presidente della Giunta regionale e alle parti costituite – Possibile deposito di memorie integrative da parte di altri soggetti nell’imminenza dell’udienza pubblica, a condizione che il loro intervento sia già stato ritenuto ammissibile – Inammissibilità delle memorie depositate in prossimità della camera di consiglio che decide sulla ammissibilità degli interventi – Assegnazione agli intervenienti ammessi del termine del 12 giugno 2026 per il deposito di memorie. -
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Sent. 100/2026 - Presidente AMOROSO, Redattore D'ALBERTI
illegittimità costituzionale - illegittimità costituzionale parziale - non fondatezza - non fondatezza nei sensi di cui in motivazione - inammissibilità
Edilizia e urbanistica – Pianificazione urbanistica comunale – Norme della Regione autonoma Sardegna – Modifica alla legge regionale n. 45 del 1989 – Previsione che il piano urbanistico comunale deve considerare anche le acque costiere immediatamente prospicenti la linea di battigia marina, alle quali, in mancanza di specifica normativa, si estende la disciplina delle aree a terra – Ricorso del Governo – Lamentata violazione della competenza legislativa statale esclusiva in materia di politica estera e rapporti internazionali dello Stato – Non fondatezza delle questioni.
Edilizia e urbanistica – Pianificazione urbanistica comunale – Norme della Regione autonoma Sardegna – Modifica alla legge regionale n. 45 del 1989 – Previsione che il piano urbanistico comunale deve considerare anche le acque costiere immediatamente prospicenti la linea di battigia marina, alle quali, in mancanza di specifica normativa, si estende la disciplina delle aree a terra – Ricorso del Governo – Lamentata violazione della competenza legislativa statale esclusiva in materia di ordinamento civile, demanio marittimo e tutela dell’ambiente, nonché eccedenza dalle competenze statutarie – Non fondatezza delle questioni, nei sensi di cui in motivazione.
Paesaggio - Pianificazione - Norme della Regione autonoma Sardegna - Modifica alla legge regionale n. 45 del 1989 - Salvaguardia delle zone umide - Loro individuazione e delimitazione territoriale del vincolo - Ricorso del Governo - Lamentata violazione della competenza legislativea esclusiva dello Stato in materia di tutela dell'ambiente, dell'ecosistema e dei beni culturali e del principio di leale collaborazione, nonché eccedenza dalle competenze statutarie - Non fondatezza delle questioni.
Ambiente - Foreste - Norme della Regione autonoma Sardegna - Modifica alla legge regionale n. 8 del 2016 - Interventi e trasformazioni nelle zone sottoposte a vincolo idrogeologico - Possibile accertamento successivo della compatibilità idrogeologica delle opere realizzate in assenza della prescritta autorizzazione o in difformità da essa - Violazione della competenza legislativa esclusiva dello Stato in materia di tutela dell'ambiente, dell'ecosistema e dei beni culturali ed eccedenza dalle competenze statutarie - Illegittimità costituzionale.
Paesaggio - Autorizzazione paesaggistica - Norme della Regione autonoma Sardegna - Modifica alla legge regionale n. 12 del 1998 - Opere eseguite in assenza o in difformità dell'autorizzazione paesaggistica - Esclusione delle relative sanzioni - Violazione della competenza legislativa esclusiva dello Stato in materia di tutela dell'ambiente, dell'ecosistema e dei beni culturali ed eccedenza dalle competenze statutarie - Illegittimità costituzionale in parte qua.
Paesaggio - Autorizzazione paesaggistica - Norme della Regione autonoma Sardegna - Modifica alla legge regionale n. 12 del 1998 - Opere eseguite prima dell'apposizione del vincolo paesaggistico - Esclusione delle relative sanzioni - Ricorso del governo - Lamentata violazione della competenza legislativa esclusiva dello Stato in materia di tutela dell'ambiente, dell'ecosistema e dei beni culturali ed eccedenza dalle competenze statutarie - Non fondatezza delle questioni.
Paesaggio - Autorizzazione paesaggistica - Norme della Regione autonoma Sardegna - Modifica alla legge regionale n. 12 del 1998 - Procedura per l'autorizzazione paesaggistica dei piani particolareggiati Attribuzione della competenza ai Servizi regionali di tutela del paesaggio - Ricorso del Governo - Lamentata violazione dei livelli minimi di tutela del paesaggio, della competenza legislativa esclusiva dello Stato in materia di tutela dell'ambiente, dell'ecosistema e dei beni culturali nonché eccedenza dalle competenze statutarie - Non fondatezza delle questioni. -
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Ord. 99/2026 - Presidente AMOROSO, Redattrice SCIARRONE ALIBRANDI
ammissibilità intervento
Giudizio costituzionale – Contraddittorio – Giudizio per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato – Intervento di un terzo il quale è parte di un giudizio pendente che possa essere condizionato dalla pronuncia della Corte costituzionale in tale giudizio (nel caso di specie: Alex Marini, proponente della domanda di risarcimento del danno in via riconvenzionale, perché destinatario delle dichiarazioni asseritamente diffamatorie dell’allora deputato Vittorio Sgarbi, oggetto del conflitto) – Richiesta di intervento depositata entro il termine previsto dalle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale – Ammissibilità dell’intervento.
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Ord. 98/2026 - Presidente AMOROSO, Redattore ANTONINI
inammissibilità intervento
Giudizio costituzionale - Contraddittorio - Intervento dell'Associazione nazionale forense (ANF) che non è parte nel giudizio in via incidentale avente a oggetto la disposizione la quale, nel modificare il testo unico delle spese di giustizia, prevede che, ferme le esenzioni previste dalla legge, nei procedimenti civili la causa non può essere iscritta a ruolo se non è versato il contributo unificato o il minor contributo dovuto per legge - Richiesta di intervento depositata nella vigenza delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale antecedente all'entrata in vigore della riforma del 12 marzo 2026 - Titolarità dell'ANF del solo interesse connesso in via generale agli scopi statutari di tutela degli iscritti - Inammissibilità dell'intervento.
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Sent. 97/2026 - Presidente AMOROSO, Redattore ANTONINI
non fondatezza nei sensi di cui in motivazione
Straniero – Iscrizione obbligatoria e gratuita al Servizio Sanitario Nazionale (SSN) – Cittadino straniero titolare del permesso di soggiorno per residenza elettiva derivante dalla conversione, in forza del sopravvenuto conseguimento del diritto alla pensione di inabilità civile, del permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di famiglia – Asserita esclusione – In subordine: asserita necessità del pagamento, al fine dell’iscrizione volontaria al SSN, di una somma non inferiore a euro 2.000 annui – Denunciata irragionevolezza, disparità di trattamento, violazione del diritto alla tutela della salute nonché di quello, anche europeo, all’assistenza medica e di quello, anche sovranazionale, che garantisce alle persone disabili le cure mediche indispensabili – Non fondatezza delle questioni, nei sensi di cui in motivazione.
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Sent. 96/2026 - Presidente AMOROSO, Redattore PATRONI GRIFFI
non fondatezza
Reati e pene – Violazione degli obblighi di assistenza familiare in caso di separazione o di scioglimento del matrimonio – Procedibilità a querela della persona offesa – Omessa previsione – Denunciata irragionevolezza e violazione del principio della finalità rieducativa della pena – Non fondatezza delle questioni.