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Sent. 181/2026 - Presidente AMOROSO, Redattore LUCIANI
illegittimità costituzionale - ill. cost. conseg. ex art. 27 legge n. 87/1953
Reati militari – Diffamazione militare – Trattamento sanzionatorio – Pena detentiva – Possibilità, per il giudice, di applicare in alternativa la pena pecuniaria, come previsto per il reato di diffamazione comune – Omessa previsione – Violazione del principio, anche convenzionale, della libertà di manifestazione del pensiero e dell’uniformità dell'ordinamento delle Forze armate a quello generale – illegittimità costituzionale.
Reati militari – Diffamazione militare – Trattamento sanzionatorio – Aggravante nel caso in cui l’offesa sia recata a un corpo militare, ovvero a un ente amministrativo o giudiziario militare – Disposizione strettamente connessa ad altre dichiarate costituzionalmente illegittime – Illegittimità costituzionale. -
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Sent. 180/2026 - Presidente AMOROSO, Redattrice SANDULLI M. A.
non fondatezza - inammissibilità
Processo penale – Possibilità, per i delitti di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente (art. 353-bis cod. pen.) e di traffico di influenze illecite (art. 346-bis cod. pen.), di applicare la sospensione del procedimento con messa alla prova dell’imputato mediante l’inserimento nella lista dei casi di applicazione citazione diretta a giudizio (art. 550, comma 2, cod. proc. pen.) – Omessa previsione – Denunciata irragionevolezza, eccesso di delega, e violazione del principio di finalità rieducativa della pena – Inammissibilità delle questioni.
Processo penale - Sospensione del procedimento con messa alla prova dell'imputato - Ambito di applicazione dell'istituto - Delitti di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente (art. 353-bis cod. pen.) e di traffico di influenze illecite (art. 346-bis cod. pen.) - Esclusione - Denunciata irragionevolezza, eccesso di delega, e violazione del principio di finalità rieducativa della pena - Non fondatezza delle questioni. -
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Sent. 179/2026 - Presidente AMOROSO, Redattore CASSINELLI
non fondatezza
Edilizia e urbanistica – Norme della Regione Puglia – Contributo di costruzione – Ambito di applicazione – Asserita estensione agli interventi di ampliamento di edifici residenziali unifamiliari entro il limite del 20% della volumetria esistente – Denunciata violazione dei principi fondamentali nella materia di competenza concorrente del governo del territorio – Non fondatezza della questione.
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Ord. 178/2026 - Presidente AMOROSO, Redattore PATRONI GRIFFI
ammissibile
Parlamento – Immunità parlamentari – Procedimento civile nei confronti del sen. Matteo Renzi per sue dichiarazioni, contenute nel libro “Il Mostro”, asseritamente lesive dell’onore e della reputazione del magistrato C. F.V.B. – Deliberazione del Senato della Repubblica di insindacabilità delle suddette dichiarazioni – Conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sollevato dal Tribunale di Milano nei confronti del Senato della Repubblica – Lamentata mancanza di nesso funzionale tra le dichiarazioni contenute nel libro e l’esercizio della funzione parlamentare, nonché interferenza nelle attribuzioni dell’autorità giudiziaria – Sussistenza dei requisiti soggettivo e oggettivo per l’instaurazione del conflitto – Ammissibilità del ricorso – Comunicazione e notificazione conseguenti.
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Ord. 177/2026 - Presidente AMOROSO, Redattore PATRONI GRIFFI
manifesta inammissibilità
Esecuzione penale – Sospensione dell’ordine di esecuzione della pena – Possibilità in caso di condanna alla reclusione non superiore a quattro anni per il reato di pornografia minorile (art. 600-ter cod. pen.), ove sia stata riconosciuta la circostanza attenuante ad effetto speciale della minore gravità di cui alla sentenza n. 91 del 2024 della Corte costituzionale – Omessa previsione – Denunciata irragionevolezza e violazione della funzione rieducativa della pena – Manifesta inammissibilità delle questioni.
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Ord. 176/2026 - Presidente AMOROSO, Redattrice NAVARRETTA
rinvio a nuovo ruolo
Straniero – Norme della Regione Lombardia – Accesso all’edilizia residenziale pubblica – Requisiti – Svolgimento di una regolare attività di lavoro subordinato o autonomo – Restrizione asseritamente consentita ai sensi dell’art. 12, par. 2, lett. d), della direttiva 2011/98/UE – Denunciata irragionevolezza e disparità di trattamento – Rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia disposto in un altro giudizio pendente su analoga questione – Rinvio del giudizio a nuovo ruolo.
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Ord. 175/2026 - Presidente AMOROSO, Redattrice NAVARRETTA
rinvio pregiudiziale CGUE
Straniero – Norme della Regione Piemonte – Accesso all’edilizia residenziale pubblica – Requisiti – Titolarità di permesso almeno biennale ed esercizio di regolare attività di lavoro subordinato o autonomo, anche per i soggiornati di Paesi terzi di lungo periodo – Punteggi per la formazione delle graduatorie – Possibilità, stabilita con regolamento della Giunta regionale, di attribuirne ulteriori alla residenza protratta in via continuativa, nel territorio regionale, da o per almeno quindici, venti o venticinque anni – Denunciate irragionevolezza, disparità di trattamento, violazione dei vincoli derivanti dal diritto eurounitario – Necessità di chiarire l’art. 12, par. 2, lett. d), della direttiva 2011/98/UE, relativa a una procedura unica di domanda per il rilascio di un permesso unico che consente ai cittadini di paesi terzi di soggiornare e lavorare nel territorio di uno Stato membro e a un insieme comune di diritti per i lavoratori di paesi terzi che soggiornano regolarmente in uno Stato membro, vada interpretato nel senso che la volontà di derogare alla parità di trattamento debba essere formulata in maniera espressa nel testo della disciplina attuativa della direttiva o nel senso di ammettere che una chiara volontà derogatoria sia desumibile anche grazie a quanto espressamente chiarito nella relazione illustrativa del decreto legislativo e, più in generale, nei lavori preparatori del testo normativo – Rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia UE – Sospensione del giudizio costituzionale.
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Sent. 174/2026 - Presidente AMOROSO, Redattrice SCIARRONE ALIBRANDI
illegittimità costituzionale parziale
Lavoro - Licenziamento individuale - Assenza di giusta causa o giustificato motivo - Tutela indennitaria dei lavoratori - Limitazione dell'indennità tra un minimo di 2,5 e un massimo di 6 mensilità dell'ultima retribuzione globale di fatto, «, se dipendenti da datore di lavoro che occupa più di quindici prestatori di lavoro» - Irragionevolezza, disparità di trattamento, violazione del principio, anche convenzionale, di eguaglianza, lesione della libertà e della dignità umana, nonché del diritto e della tutela del lavoro - Illegittimità costituzionale parziale.
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Ord. 173/2026 - Presidente VIGANÒ, Redattrice SCIARRONE ALIBRANDI
inammissibilità intervento
Giudizio costituzionale – Contraddittorio – Intervento di un terzo il quale non è parte nel giudizio in via incidentale avente a oggetto la disposizione del codice delle comunicazioni elettroniche che non prevede il riconoscimento dei diritti di prelazione e di riscatto anche quando l’atto dispositivo, relativo a beni immobili, o porzioni di essi, su cui insistono impianti di reti di comunicazione elettronica, abbia ad oggetto la costituzione dell’usufrutto o della superficie – Richiesta di intervento depositata nella vigenza della novella alle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale – Carenza di un interesse qualificato, inerente in modo diretto e immediato al rapporto dedotto nel giudizio a quo nonché omessa dimostrazione dell’essere parte di un altro giudizio, pendente alla data di pubblicazione dell’ordinanza di rimessione sulla Gazzetta Ufficiale, e dell’avere formulato, entro tale termine, un’eccezione di illegittimità costituzionale sulla medesima disposizione – Inammissibilità dell’intervento.
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Sent. 172/2026 - Presidente AMOROSO, Redattrice SCIARRONE ALIBRANDI
illegittimità costituzionale parziale
Gioco e scommesse – Divieto di pubblicità relativa a giochi o scommesse con vincite in denaro nonché al gioco d’azzardo – Inosservanza – Applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria di importo pari al 20% del valore della sponsorizzazione o della pubblicità «e in ogni caso non inferiore, per ogni violazione, a euro 50.000», anziché «, ma non inferiore, per ogni violazione, a euro 50.000, salva la possibilità di applicare un importo minore, in caso di manifesta sproporzione rispetto alla gravità della violazione, all’opera svolta dall’agente per la eliminazione o attenuazione delle conseguenze della violazione, nonché alla personalità dello stesso e alle sue condizioni economiche» – Irragionevolezza e violazione del diritto di proprietà del trasgressore – Illegittimità costituzionale parziale.