pronunce INDIVIDUATE: 22408
  • Visualizza Pronuncia  

    Sent. 120/2026 - Presidente AMOROSO, Redattore MARINI F. S.

    non fondatezza - inammissibilità

    Reati e pene – Morte o lesioni come conseguenza di delitti in materia di immigrazione clandestina – Trattamento sanzionatorio – Divieto di bilanciamento delle circostanze aggravanti con eventuali circostanze attenuanti (diverse da quelle previste dagli artt. 98 e 114 cod. pen.) – Applicabilità della circostanza attenuante del fatto di lieve entità – Omessa previsione – Denunciata violazione del principio unitario di proporzionalità della pena e di quello per cui le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato – Inammissibilità delle questioni. 
    Reati e pene – Morte o lesioni come conseguenza di delitti in materia di immigrazione clandestina – Trattamento sanzionatorio – Pene edittali in caso si verifichi la morte di più persone o la morte di una o più persone e lesioni gravi o gravissime a una o più persone nonché ricorra la circostanza aggravante riguardante l’ingresso o la permanenza illegale nel territorio dello Stato di cinque o più persone – Denunciata violazione del principio, anche unitario, di proporzionalità e ragionevolezza della pena e di quello per cui le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato – Non fondatezza delle questioni. 

  • Visualizza Pronuncia  

    Sent. 119/2026 - Presidente AMOROSO, Redattrice SCIARRONE ALIBRANDI

    illegittimità costituzionale parziale

    Straniero – Cittadino straniero regolarmente soggiornante in Italia – Svolgimento delle professioni pedagogiche ed educative – Condizioni per l’iscrizione all’albo – Sussistenza della condizione di reciprocità – Irragionevolezza e violazione del principio di eguaglianza, del diritto al lavoro – Illegittimità costituzionale in parte qua.

  • Visualizza Pronuncia  

    Sent. 118/2026 - Presidente AMOROSO, Redattore VIGANÒ

    non fondatezza - inammissibilità

    Processo penale – Possibilità che il giudice pronunci sentenza di proscioglimento o di non luogo a procedere nei confronti di un imputato del delitto di danneggiamento quando lo stesso, in relazione al medesimo fatto, sia già stato sottoposto a procedimento disciplinare, definitivamente conclusosi, per infrazione prevista del regolamento penitenziario (appropriazione o danneggiamento di beni dell’amministrazione), per la quale sia stata già applicata la sanzione disciplinare dell’esclusione dalle attività in comune – Omessa previsione – Denunciata violazione del principio, costituzionale e convenzionale, del divieto di bis in idem – In via subordinata: possibilità che il giudice infligga all’imputato del delitto di danneggiamento una pena inferiore al minimo edittale, nel caso in cui allo stesso, per il medesimo fatto, sia stata già applicata la citata sanzione disciplinare – Denunciata violazione del principio di proporzionalità della pena – Non fondatezza delle questioni. 

  • Visualizza Pronuncia  

    Ord. 117/2026 - Presidente AMOROSO, Redattore VIGANÒ

    inammissibilità - manifesta infondatezza - manifesta inammissibilità

    Reati e pene – Abrogazione dell’art. 323 del codice penale (Abuso d’ufficio) – Denunciata inosservanza degli obblighi internazionali derivanti dalla Convenzione ONU contro la corruzione del 2003 (Convenzione di Mérida) – Sopravvenuta sentenza della Corte costituzionale – Manifesta infondatezza delle questioni.

  • Visualizza Pronuncia  

    Sent. 116/2026 - Presidente AMOROSO, Redattore D'ALBERTI

    non fondatezza

    Ambiente – Aree protette, parchi e riserve naturali – Norme della Regione Toscana – Interventi, progetti e attività, realizzati o in corso di realizzazione, senza la previa sottoposizione alle procedure di valutazione di incidenza (VINCA) – Sospensione eventuale, anziché obbligatoria, dei lavori o delle attività iniziati – Ricorso del Governo – Lamentata violazione dei principi fondamentali in materia di tutela dell’ambiente – Non fondatezza della questione.

  • Visualizza Pronuncia  

    Ord. 115/2026 - Presidente AMOROSO, Redattore BUSCEMA

    manifesta inammissibilità - restituzione atti - jus superveniens

    Energia – Norme della Regione autonoma Sardegna – Individuazione di aree e superfici idonee e non idonee all’installazione di impianti a fonti di energia rinnovabile (FER) – Sopravvenuto divieto, di carattere assoluto, di realizzare tali impianti FER in aree qualificate come non idonee – Applicabilità a tutto il territorio regionale, ai procedimenti autorizzatori ancora in corso e, a condizione che non sia stata prodotta una modifica irreversibile dello stato dei luoghi, a quelli già autorizzati – Prevalenza, in caso di insistenza di un impianto su aree sia idonee che non idonee, del criterio della non idoneità – Ammissibilità di interventi di rifacimento, ricostruzione e potenziamento su impianti in esercizio in aree non idonee, anche precedenti la normativa sopravvenuta, solo in assenza di aumento della superficie occupata, o di specifici parametri inerenti all’altezza in caso di impianti eolici – Denunciata lesione dei principi, anche eurounitari, decarbonizzazione, massima diffusione degli impianti FER volta alla protezione ambientale e al contrasto al cambiamento climatico, uguaglianza, ragionevolezza, imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione, della libertà di iniziativa economica, della competenza legislativa esclusiva nelle materie di determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civici e sociali e di tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali, nonché eccedenza, anche rispetto alla c.d. clausola di adeguamento automatico, dalle competenze statutarie – Manifesta inammissibilità delle questioni.
    Energia – Norme della Regione autonoma Sardegna – Individuazione di aree e superfici idonee e non idonee all’installazione di impianti a fonti di energia rinnovabile (FER) – Attribuzione alla regione della competenza a qualificare le aree non idonee, anziché solo a quelle idonee, come previsto dalla legislazione statale – Sopravvenuto divieto, di carattere assoluto, di realizzare impianti FER in aree non idonee – Applicabilità a tutto il territorio regionale, ai procedimenti autorizzatori ancora in corso e, a condizione che non sia stata prodotta una modifica irreversibile dello stato dei luoghi, a quelli già autorizzati – Prevalenza, in caso di insistenza di un impianto su aree sia idonee che non idonee, del criterio della non idoneità – Sottoposizione degli impianti e degli accumuli FER, indipendentemente dalla loro collocazione in aree idonee o in aree ordinarie, ai requisiti previsti dalla medesima legge regionale e alle altre specifiche prescrizioni dettate dalla pianificazione territoriale, urbanistica, edilizia e paesaggistica – Ammissibilità di interventi di rifacimento, ricostruzione e potenziamento su impianti in esercizio in aree non idonee, anche precedenti la normativa sopravvenuta, solo in assenza di aumento della superficie occupata, o di specifici parametri inerenti all’altezza in caso di impianti eolici – Denunciata lesione dei principi, anche eurounitari, di decarbonizzazione e massima diffusione degli impianti FER volte alla protezione ambientale e al contrasto al cambiamento climatico, uguaglianza, ragionevolezza, certezza del diritto e legittimo affidamento, proporzionalità, imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione, nonché della libertà di iniziativa economica, della competenza legislativa concorrente della produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia, ed eccedenza dalle competenze statutarie, ed eccedenza dalle competenze statutarie – Manifesta inammissibilità delle questioni.
    Energia – Norme della Regione autonoma Sardegna – Individuazione di aree e superfici idonee e non idonee all’installazione di impianti a fonti di energia rinnovabile (FER) – Attribuzione alla regione della competenza a qualificare le aree non idonee, anziché solo a quelle idonee, come previsto dalla legislazione statale – Sopravvenuto divieto, di carattere assoluto, di realizzare impianti FER in aree qualificate come non idonee – Prevalenza, in caso di insistenza di un impianto su aree sia idonee che non idonee, del criterio della non idoneità – Introduzione di un procedimento regionale tipizzato per superare la qualificazione di non idoneità di una specifica area (nella specie: istanza comunale rimessa a decisione unanime di apposita conferenza di servizi, con inapplicabilità del silenzio-assenso), nonché per le aree soggette a tutela culturale o paesaggistica (per le quali la normativa statale prevede un procedimento apposito e la competenza della sopraintendenza) – Denunciata lesione dei principi, anche eurounitari, di decarbonizzazione e massima diffusione degli impianti FER volte alla protezione ambientale e al contrasto al cambiamento climatico, uguaglianza, ragionevolezza, certezza del diritto e legittimo affidamento, proporzionalità, imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione, della libertà di iniziativa economica, della competenza legislativa esclusiva nelle materie di determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civici e sociali e di tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali e di quella concorrente della produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia, nonché eccedenza, anche rispetto alla c.d. clausola di adeguamento automatico, dalle competenze statutarie – Sopravvenuta sentenza della Corte costituzionale – Ius superveniens – Restituzione degli atti ai giudici rimettenti.

  • Visualizza Pronuncia  

    Sent. 114/2026 - Presidente AMOROSO, Redattore CASSINELLI

    non fondatezza

    Ordinamento penitenziario – Istanza di liberazione anticipata del condannato alla reclusione, convertita in lavoro di pubblica utilità – Competenza decisoria attribuita, in base diritto vivente, al magistrato di sorveglianza, anziché al giudice dell’esecuzione – Denunciata lesione dei principi di ragionevolezza e finalità rieducativa della pena – Non fondatezza delle questioni.

  • Visualizza Pronuncia  

    Ord. 113/2026 - Presidente AMOROSO, Redattore VIGANÒ

    inammissibilità intervento

    Giudizio costituzionale – Contraddittorio – Intervento di terzi i quali non sono parte nel giudizio in via incidentale avente a oggetto la disciplina delle misure di prevenzione che prevede, in caso di sequestro di beni, che il provvedimento di rigetto dell’istanza di revoca del sequestro prodromico alla confisca di prevenzione non possa essere impugnato – Richiesta di intervento depositata nella vigenza della novella alle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale – Carenza di un interesse qualificato, inerente in modo diretto e immediato ai rapporti dedotti nei giudizi a quo – Inammissibilità dell’intervento.

  • Visualizza Pronuncia  

    Ord. 112/2026 - Presidente AMOROSO, Redattore PETITTI

    inammissibilità intervento

    Giudizio costituzionale - Contraddittorio - Intervento di terzi nel giudizio in via incidentale avente a oggetto norma statale che, in materia di TSO, non prevede che, subito dopo l'emanazione dell'ordinanza da parte del sindaco, il paziente debba essere avvisato della facoltà di nominare un difensore di fiducia e che, ove nominato, non prescrive l'obbligo di comunicare l'ordinanza sindacale anche a quest'ultimo, non prevede l'audizione del paziente in sua presenza né prescrive l'obbligo di comunicare anche al difensore nominato il decreto di convalida del giudice tutelare - Richiesta di intervento depositata prima della vigenza della novella alle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale - Soggetti parti di giudizi pendenti analoghi a quello a quo - Carenza di un interesse qualificato, inerente in modo diretto e immediato ai rapporti dedotti nei giudizi a quo - Inammissibilità dell'intervento.

  • Visualizza Pronuncia  

    Sent. 111/2026 - Presidente AMOROSO, Redattrice NAVARRETTA

    accoglie il ricorso

    Parlamento – Immunità parlamentari – Procedimento penale dinanzi al Tribunale di Modena a carico di Carlo Amedeo Giovanardi, senatore all’epoca dei fatti – Ordinanza collegiale del 13 settembre 2024 con la quale il Tribunale ha dichiarato, senza previa richiesta di autorizzazione da parte dell’autorità giudiziaria alla Camera di appartenenza, l’utilizzabilità inter alia delle videoregistrazioni sequestrate, effettuate occultamente da A. B., aventi a oggetto conversazioni intercorse, in presenza, tra quest’ultimo e l’allora senatore e, per telefono, tra questi e soggetti terzi – Ricorso per conflitto di attribuzione promosso dal Senato della Repubblica nei confronti del Tribunale di Modena – Violazione delle attribuzioni costituzionali del Senato della Repubblica – Non spettanza al Tribunale di Modena di disporre l’acquisizione e l’utilizzazione delle videoregistrazioni indicate in assenza dell’autorizzazione del Senato della Repubblica e, per l’effetto, annullamento dell’ordinanza collegiale che le ha disposte.