massime INDIVIDUATE: 46398
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    Massima n. 38855

    Sentenza 102/2016  pres. GROSSI,  rel. LATTANZI - CARTABIA

    Reati e pene - Abuso di informazioni privilegiate - Previsione che le relative condotte sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro centomila a euro quindici milioni, fatte salve le sanzioni penali quando il fatto costituisce reato - Questione sollevata in via subordinata - Asserita violazione del principio c.d. del ne bis in idem, affermato dalla Corte europea dei diritti dell'uomo con la sentenza Grande Stevens contro Italia - Richiesta di escludere il cumulo delle sanzioni, penale e amministrativa, attraverso "l'applicabilità della disciplina del divieto di un secondo giudizio al caso in cui l'imputato sia stato giudicato, con provvedimento irrevocabile, per il medesimo fatto nell'ambito di un procedimento amministrativo per l'applicazione di una sanzione alla quale debba riconoscersi natura penale ai sensi della Convenzione per la salvaguardia dei Diritti dell'uomo e delle Libertà fondamentali e dei relativi Protocolli" - Richiesta di pronuncia additiva che determinerebbe incertezza in ordine al tipo di risposta sanzionatoria, amministrativa o penale, in base alla circostanza aleatoria del procedimento definito più celermente - Motivazione perplessa dell'ordinanza di rimessione - Inammissibilità della questione.

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    Massima n. 38854

    Sentenza 102/2016  pres. GROSSI,  rel. LATTANZI - CARTABIA

    Reati e pene - Abuso di informazioni privilegiate - Previsione che le relative condotte sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro centomila a euro quindici milioni, fatte salve le sanzioni penali quando il fatto costituisce reato - Asserita violazione del principio c.d. del ne bis in idem, affermato dalla Corte europea dei diritti dell'uomo con la sentenza Grande Stevens contro Italia - Richiesta di escludere il cumulo delle sanzioni, penale e amministrativa, attraverso la sostituzione della locuzione "salve le sanzioni penali quando il fatto costituisce reato" con la locuzione "salvo che il fatto costituisca reato" - Questione non rilevante nel giudizio a quo in quanto non utile e funzionale al rispetto del principio del ne bis in idem - Inammissibilità.

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    Massima n. 38853

    Sentenza 101/2016  pres. GROSSI,  rel. MORELLI

    Energia - Norme della Regione Lombardia - Impianti di grande derivazione d'acqua a uso idroelettrico - Scadenza della concessione per la gestione - Possibilità di accordare la temporanea prosecuzione dell'attività al fine di garantire la continuità della produzione elettrica per i tempi necessari per espletare le procedure di gara - Ricorso del Governo - Ritenuto contrasto con la normativa statale di riferimento attuativa di norme comunitarie - Asserita violazione della competenza statale nella materia concorrente della produzione, trasporto e distribuzione nazionale di energia - Asserita violazione della competenza esclusiva statale nella materia della tutela della concorrenza - Asserita violazione dell'obbligo di osservanza dei vincoli comunitari - Insussistenza - Non fondatezza della questione.

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    Massima n. 38852

    Sentenza 101/2016  pres. GROSSI,  rel. MORELLI

    Rifiuti - Norme della Regione Lombardia - Smaltimento di rifiuti urbani prodotti in altre Regioni - Trattamento in impianti di recupero energetico - Necessità di "previo accordo tra le Regioni interessate" - Introduzione di un elemento innovativo in una fattispecie già compiutamente regolata dal legislatore statale - Violazione della competenza statale esclusiva nella materia della tutela dell'ambiente - Ostacolo alla libera circolazione di cose tra le Regioni - Illegittimità costituzionale.

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    Massima n. 38851

    Sentenza 101/2016  pres. GROSSI,  rel. MORELLI

    Rifiuti - Norme della Regione Lombardia - Determinazione della categoria "rifiuti urbani prodotti nel territorio regionale" - Previsione che vi rientrano anche i rifiuti decadenti dal trattamento dei rifiuti urbani - Contrasto con la disciplina nazionale di riferimento che stabilisce che "i rifiuti derivanti dalla attività di recupero e smaltimento di rifiuti" debbano venir ricompresi nella categoria dei rifiuti speciali - Violazione della competenza statale esclusiva nella materia della tutela dell'ambiente - Illegittimità costituzionale.

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    Massima n. 38850

    Sentenza 101/2016  pres. GROSSI,  rel. MORELLI

    Acque e acquedotti - Norme della Regione Lombardia - Applicazione retroattiva del canone aggiuntivo per la prosecuzione temporanea delle derivazioni di acqua pubblica - Ricorso del Governo - Sopravvenuta abrogazione della norma impugnata, medio tempore non applicata - Cessazione della materia del contendere.

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    Massima n. 38849

    Sentenza 101/2016  pres. GROSSI,  rel. MORELLI

    Enti locali - Norme della Regione Lombardia - Esercizio in forma associata, da parte delle unioni di Comuni, di funzioni - Ricorso del Governo - Ius superveniens satisfattivo delle richieste del ricorrente - Rinuncia al ricorso accettata dalla controparte - Estinzione del giudizio.

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    Massima n. 38848

    Ordinanza 100/2016  pres. GROSSI,  rel. ZANON

    Espropriazione per pubblica utilità - Utilizzazione senza titolo, da parte della pubblica amministrazione, di un bene immobile per scopi di interesse pubblico, modificato in assenza di un valido provvedimento di esproprio o dichiarativo della pubblica utilità - Disciplina - Acquisizione, non retroattiva, al patrimonio indisponibile, contro la corresponsione di indennizzo - Censura di norma non applicata nel giudizio a quo - Difetto di rilevanza delle questioni - Manifesta inammissibilità.

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    Massima n. 38847

    Ordinanza 99/2016  pres. GROSSI,  rel. DE PRETIS

    Amministrazione pubblica - Arbitrato - Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione - Controversie su diritti soggettivi, derivanti dall'esecuzione dei contratti pubblici - Disciplina a regime - Previsione che le controversie possano essere deferite ad arbitri solo previa autorizzazione motivata da parte dell'organo di governo dell'amministrazione - Lamentata attribuzione alla pubblica amministrazione di un diritto potestativo in ordine all'instaurazione del giudizio arbitrale - Asserita violazione del principio della parità delle parti nel processo - Asserita disparità di trattamento fra gli arbitrati in materia di contratti pubblici e gli arbitrati disciplinati dal codice processuale civile - Asserita violazione del principio di buon andamento e di imparzialità dell'azione amministrativa - Insussistenza - Questione già scrutinata con la sentenza n. 108 del 2015 - Manifesta infondatezza.

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    Massima n. 38846

    Ordinanza 99/2016  pres. GROSSI,  rel. DE PRETIS

    Amministrazione pubblica - Arbitrato - Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione - Controversie su diritti soggettivi, derivanti dall'esecuzione dei contratti pubblici - Disciplina transitoria - Previsione che la nuova disciplina, consistente nel divieto di deferire le controversie ad arbitri senza la preventiva autorizzazione dell'amministrazione, non si applica agli arbitrati conferiti o autorizzati prima della data di entrata in vigore della legge - Mancata estensione della clausola di salvezza anche agli arbitrati "conferiti" dopo l'entrata in vigore della legge, sulla base di clausole compromissorie pattuite anteriormente - Lamentata attribuzione retroattiva a favore della parte pubblica del diritto potestativo di escludere il ricorso all'arbitrato, negando l'autorizzazione alle clausole compromissorie pattuite prima dell'entrata in vigore della legge - Asserito contrasto con il principio di certezza e di stabilità dell'ordinamento giuridico - Asserito contrasto con il principio di libertà di iniziativa economica - Asserita violazione dei principi di parità delle armi e di autonomia negoziale - Asserita violazione del principio del giudice naturale contrattualmente individuato - Insussistenza - Questione già scrutinata con la sentenza n. 108 del 2015 - Manifesta infondatezza.