massime INDIVIDUATE: 46653
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    Massima n. 47553

    Sentenza 51/2026  pres. AMOROSO,  rel. PATRONI GRIFFI

    Beni culturali – Tutela – Regime dei beni “in transito” dall’estero – Certificazione, a domanda, di ingresso nel territorio nazionale – Ambito di applicazione – Inclusione delle opere di pittura, di scultura, di grafica e qualsiasi oggetto d’arte di autore vivente o la cui esecuzione non risalga ad oltre settanta anni (c.d. opere recenti) – Omessa previsione – Illegittimità costituzionale consequenziale in parte qua. (Classif. 035004).

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    Massima n. 47552

    Sentenza 51/2026  pres. AMOROSO,  rel. PATRONI GRIFFI

    Beni culturali - Tutela - Regime dei beni "in transito" dall'estero - Certificazione, a domanda, di ingresso nel territorio nazionale - Ambito di applicazione - Inclusione delle opere d'arte di autore non più vivente e la cui esecuzione risalga ad oltre settanta anni (c.d. cose d'arte antica), di valore inferiore a euro 13.500 (c.d. sotto soglia) - Omessa previsione - Irragionevole disparità di trattamento nonché compressione della libertà di iniziativa economica privata e del diritto di proprietà - Illegittimità costituzionale in parte qua. (Classif. 035004).

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    Massima n. 47551

    Sentenza 51/2026  pres. AMOROSO,  rel. PATRONI GRIFFI

    Giudizio costituzionale in via incidentale – Prospettazione della questione – Funzione – Individuazione di contenuto e verso delle censure – Possibilità, per la Corte costituzionale, di individuare la pronuncia di accoglimento più idonea alla reductio ad legitimitatem. (Classif. 112003).

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    Massima n. 47550

    Sentenza 51/2026  pres. AMOROSO,  rel. PATRONI GRIFFI

    Giudizio costituzionale – Sopravvenienze nel giudizio incidentale – Vicende relative al giudizio principale successive all’atto propulsivo – Natura – Mere sopravvenienze di fatto – Conseguente ininfluenza sulla rilevanza delle questioni – Ratio – Principio di autonomia dei due giudizi. (Classif. 111011).

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    Massima n. 47380

    Sentenza 50/2026  pres. AMOROSO,  rel. ANTONINI

    Processo tributario - In genere - Incidenza della sentenza penale irrevocabile di assoluzione perché il fatto non sussiste o l'imputato non lo ha commesso, pronunciata in seguito a dibattimento nei confronti del medesimo soggetto e sugli stessi fatti materiali oggetto di valutazione nel processo tributario - Efficacia di giudicato, in ogni stato e grado, quanto ai fatti medesimi - Denunciata disparità di trattamento tra contribuenti sottoposti al solo processo tributario e quelli sottoposti anche a processo penale, nonché violazione della funzione giurisdizionale del giudice tributario - Interpretazione della norma censurata, nel senso che essa non riferisce ai casi in cui vengano in considerazione fattispecie riconducibili a presunzioni legali tipiche o quando l'assoluzione sia stata pronunciata in conseguenza dell'inutilizzabilità di prove nel giudizio penale suscettibili però di esserlo in quello tributario - Non fondatezza delle questioni, nei sensi di cui in motivazione. (Classif. 201001).

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    Massima n. 47379

    Sentenza 50/2026  pres. AMOROSO,  rel. ANTONINI

    Processo tributario - In genere - Incidenza della sentenza penale irrevocabile di assoluzione perché il fatto non sussiste o l'imputato non lo ha commesso, pronunciata in seguito a dibattimento nei confronti del medesimo soggetto e sugli stessi fatti materiali oggetto di valutazione nel processo tributario - Efficacia di giudicato, in ogni stato e grado, quanto ai fatti medesimi - Denunciata disparità di trattamento tra Agenzia delle entrate e contribuente - Insussistenza - Non fondatezza delle questioni. (Classif. 201001).

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    Massima n. 47378

    Sentenza 50/2026  pres. AMOROSO,  rel. ANTONINI

    Processo tributario - In genere - Incidenza della sentenza penale irrevocabile di assoluzione perché il fatto non sussiste o l'imputato non lo ha commesso, pronunciata in seguito a dibattimento nei confronti del medesimo soggetto e sugli stessi fatti materiali oggetto di valutazione nel processo tributario - Efficacia di giudicato, in ogni stato e grado, quanto ai fatti medesimi - Denunciata violazione del principio di eguaglianza tributaria - Non fondatezza della questione. (Classif. 201001).

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    Massima n. 47377

    Sentenza 50/2026  pres. AMOROSO,  rel. ANTONINI

    Processo tributario - In genere - Incidenza della sentenza penale irrevocabile di assoluzione perché il fatto non sussiste o l'imputato non lo ha commesso, pronunciata in seguito a dibattimento nei confronti del medesimo soggetto e sugli stessi fatti materiali oggetto di valutazione nel processo tributario - Efficacia di giudicato, in ogni stato e grado, quanto ai fatti medesimi - Denunciata violazione del diritto di difesa dell'Agenzia delle entrate in relazione all'interesse fiscale di cui è portatrice - Insussistenza - Non fondatezza della questione. (Classif. 201001).

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    Massima n. 47376

    Sentenza 50/2026  pres. AMOROSO,  rel. ANTONINI

    Processo tributario - In genere - Incidenza della sentenza penale irrevocabile di assoluzione perché il fatto non sussiste o l'imputato non lo ha commesso, pronunciata in seguito a dibattimento nei confronti del medesimo soggetto e sugli stessi fatti materiali oggetto di valutazione nel processo tributario - Efficacia di giudicato, in ogni stato e grado, quanto ai fatti medesimi - Denunciata violazione di parametro costituzionale in assenza della relativa motivazione - Inammissibilità della questione. (Classif. 201001).

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    Massima n. 47508

    Sentenza 49/2026  pres. AMOROSO,  rel. PETITTI

    Responsabilità penale – In genere – Presunzione di innocenza – Contenuto, anche alla luce della giurisprudenza convenzionale – Cosiddetto secondo profilo – Necessità di tutelare, anche dal punto di vista della reputazione, chi è stato assolto da un’accusa penale nei confronti di tutte le autorità pubbliche – Divieto, per il giudice nazionale, di un’indebita attribuzione di responsabilità “penale” nel pronunciarsi sugli effetti civili o amministrativi del reato – Necessità, in ogni caso, di correlare il secondo profilo della presunzione di innocenza anche al primo e, comunque, al diritto di difesa (nel caso di specie: non fondatezza delle questioni relative alla disposizione per cui, secondo il diritto vivente, quando è stata ordinata la confisca urbanistica, il giudice di appello o la Cassazione, nel dichiarare estinto per prescrizione il reato di lottizzazione abusiva, decide sull’impugnazione ai soli effetti della confisca, previo accertamento della responsabilità dell’imputato). (Classif. 221001).