massime INDIVIDUATE: 46280
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    Massima n. 37254

    Sentenza 209/2013  pres. GALLO,  rel. FRIGO

    Agricoltura - Commercio - Norme della Regione Basilicata - Contrassegno regionale - Modalità di documentazione circa l'approvvigionamento dei prodotti di origine regionale - Disposizione meramente strumentale ad altra già dichiarata incostituzionale - Illegittimità costituzionale in via consequenziale .

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    Massima n. 37253

    Sentenza 209/2013  pres. GALLO,  rel. FRIGO

    Agricoltura - Commercio - Norme della Regione Basilicata - Sostegno al consumo dei prodotti agricoli di origine regionale a chilometri zero - Previsione che l'utilizzo di prodotti agricoli di origine lucana costituisca titolo preferenziale per l'aggiudicazione negli appalti pubblici di servizi o di forniture di prodotti alimentari ed agroalimentari destinati alla ristorazione collettiva - Previsto obbligo per i comuni di riservare agli imprenditori agricoli esercenti la vendita diretta di prodotti di origine regionale almeno il venti per cento del totale dei posteggi nei mercati al dettaglio in aree pubbliche - Prevista assegnazione di un contrassegno con lo stemma della Regione, da collocare all'esterno dell'esercizio e utilizzabile nell'attività promozionale, a favore delle imprese esercenti attività di ristorazione o di vendita al pubblico operanti sul territorio regionale che utilizzino in misura almeno del trenta per cento prodotti agricoli di origine lucana "a chilometri zero" - Misure con effetti anticoncorrenziali - Violazione della competenza legislativa statale esclusiva in materia di tutela della concorrenza - Illegittimità costituzionale - Assorbimento delle ulteriori censure.

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    Massima n. 37252

    Ordinanza 208/2013  pres. GALLO,  rel. MATTARELLA

    Edilizia e urbanistica - Norme della Regione Valle d'Aosta - Disciplina delle attività di vigilanza su opere e costruzioni in zone sismiche - Previsione che il deposito del certificato di collaudo statico tiene conto anche della produzione del certificato di rispondenza dell'opera alle norme tecniche per le costruzioni, previsto dall'art. 62 del d.P.R. n. 380 del 2001 - Ricorso del Governo - Denunciato contrasto con i principi fondamentali della legislazione statale in materia di "protezione civile" - Rinuncia al ricorso in mancanza di controparte costituita - Estinzione del giudizio.

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    Massima n. 37251

    Ordinanza 207/2013  pres. GALLO,  rel. MATTARELLA

    Processo costituzionale - Giudizio di legittimità costituzionale in via incidentale - Asserita violazione di obblighi derivanti da una normativa comunitaria, priva di effetto diretto - Diretta operatività dei parametri costituzionali - Esistenza di dubbi interpretativi sulla normativa comunitaria e sulla compatibilità con essa della normativa nazionale, che si traduce in una questione di legittimità costituzionale rispetto ai parametri dell'art. 11 e dell'art. 117, primo comma, Cost., integrati e resi operativi dalla norma comunitaria pertinente - Necessità di risolvere la questione interpretativa pregiudiziale per la definizione del giudizio di costituzionalità - Riconoscimento alla Corte costituzionale della natura di "giurisdizione nazionale", ai sensi dell'art. 267, terzo comma, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea anche nei giudizi in via incidentale - Conseguente rinvio delle questioni di interpretazione alla Corte di giustizia dell'Unione europea, in via pregiudiziale ai sensi e per gli effetti dell'art. 267 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione europea.

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    Massima n. 37250

    Ordinanza 207/2013  pres. GALLO,  rel. MATTARELLA

    Istruzione - Cattedre e posti di insegnamento vacanti entro il 31 dicembre - Copertura mediante conferimento di supplenze annuali, in attesa dell'espletamento delle procedure concorsuali per l'assunzione di personale docente di ruolo - Conseguente successione di contratti o rapporti di lavoro a tempo determinato, svincolata dall'indicazione di ragioni obiettive e/o dalla predeterminazione di una durata massima o di un numero certo di rinnovi - Contrasto con la clausola 5, punto 1, dell'accordo quadro CES, UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato, alla quale ha dato attuazione la direttiva 1999/70/CE del 28 giugno 1999, che stabilisce che gli Stati membri sono tenuti ad introdurre nelle rispettive legislazioni nazionali norme idonee a prevenire e a sanzionare l'abuso costituito dalla successione nel tempo di tali tipi di contratto - Asserita violazione di obblighi derivanti dalla normativa comunitaria - Esistenza di dubbi interpretativi sulla normativa comunitaria e sulla compatibilità con essa della normativa nazionale - Necessità di risolvere la questione interpretativa pregiudiziale per la definizione del giudizio di costituzionalità - Rinvio alla Corte di giustizia dell'Unione europea, in via pregiudiziale ai sensi e per gli effetti dell'art. 267 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione europea, delle seguenti questioni di interpretazione della clausola 5, punto 1, dell'accordo quadro CES, UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato, allegato alla direttiva del Consiglio 28 giugno 1999, n. 1999/70/CE: a ) se la clausola 5, punto 1, dell'accordo quadro CES, UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato, allegato alla direttiva del Consiglio 28 giugno 1999, n. 1999/70/CE debba essere interpretata nel senso che osta all'applicazione dell'art. 4, commi 1, ultima proposizione, e 11, della legge 3 maggio 1999, n. 124 (Disposizioni urgenti in materia di personale scolastico) - i quali, dopo aver disciplinato il conferimento di supplenze annuali su posti «che risultino effettivamente vacanti e disponibili entro la data del 31 dicembre», dispongono che si provvede mediante il conferimento di supplenze annuali, «in attesa dell'espletamento delle procedure concorsuali per l'assunzione di personale docente di ruolo» - disposizione la quale consente che si faccia ricorso a contratti a tempo determinato senza indicare tempi certi per l'espletamento dei concorsi e in una condizione che non prevede il diritto al risarcimento del danno; b ) se costituiscano ragioni obiettive, ai sensi della clausola 5, punto 1, della direttiva 28 giugno 1999, n. 1999/70/CE, le esigenze di organizzazione del sistema scolastico italiano come sopra delineato, tali da rendere compatibile con il diritto dell'Unione europea una normativa come quella italiana che per l'assunzione del personale scolastico a tempo determinato non prevede il diritto al risarcimento del danno - Sospensione del giudizio sino alla definizione delle questioni pregiudiziali e conseguenti adempimenti.

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    Massima n. 37249

    Ordinanza 206/2013  pres. GALLO,  rel. MATTARELLA

    Istruzione - Conservatori di musica - Esigenze didattiche non temporanee derivanti dalla legge di riforma, non fronteggiabili nell'ambito delle dotazioni organiche - Copertura mediante conferimento di incarichi di insegnamento di durata non superiore al quinquennio, rinnovabili -Incompleta ricostruzione del quadro normativo - Inefficacia dell'ipotetica pronuncia di accoglimento ai fini della decisione del giudizio a quo - Difetto di rilevanza della questione - Manifesta inammissibilità.

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    Massima n. 37248

    Ordinanza 206/2013  pres. GALLO,  rel. MATTARELLA

    Istruzione - Cattedre e posti di insegnamento vacanti entro il 31 dicembre - Copertura mediante conferimento di supplenze annuali, in attesa dell'espletamento delle procedure concorsuali per l'assunzione di personale docente di ruolo - Incompleta ricostruzione del quadro normativo - Inefficacia dell'ipotetica pronuncia di accoglimento ai fini della decisione del giudizio a quo - Difetto di rilevanza della questione - Manifesta inammissibilità.

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    Massima n. 37247

    Ordinanza 206/2013  pres. GALLO,  rel. MATTARELLA

    Intervento in giudizio - CODACONS e Associazione per la difesa dei diritti civili della scuola - Atto di intervento tardivo - Inammissibilità.

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    Massima n. 37246

    Sentenza 205/2013  pres. GALLO,  rel. CRISCUOLO

    Bilancio e contabilità pubblica - Risorse rivenienti dalla valorizzazione ed alienazione degli immobili di proprietà delle Regioni e degli enti locali trasferite ai fondi comuni di investimento immobiliare - Vincolo di destinazione alla riduzione del debito dell'ente e, in assenza di questo, o per la parte eccedente, a spese di investimento - Ricorso della Regione Veneto - Asserita violazione della competenza legislativa regionale residuale in materia di beni e patrimonio della Regione e degli enti locali - Asserita lesione dell'autonomia amministrativa e finanziaria della Regione - Insussistenza - Censura di disciplina finalizzata alla riduzione del debito pubblico, costituente principio fondamentale nella materia del coordinamento della finanza pubblica - Non fondatezza della questione.

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    Massima n. 37245

    Sentenza 205/2013  pres. GALLO,  rel. CRISCUOLO

    Bilancio e contabilità pubblica - Risorse rivenienti dalla valorizzazione ed alienazione degli immobili di proprietà delle Regioni e degli enti locali trasferite ai fondi comuni di investimento immobiliare - Vincolo di destinazione alla riduzione del debito dell'ente e, in assenza di questo, o per la parte eccedente, a spese di investimento - Ricorso della Regione Veneto - Asserita irragionevolezza e lesione del principio di buon andamento della pubblica amministrazione - Evocazione di parametri che non attengono al riparto delle competenze legislative e che non ridondano su esse - Inammissibilità della questione.