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Massima n. 38473
Sentenza 141/2015 pres. CRISCUOLO, rel. CORAGGIO
Bilancio e contabilità pubblica - Concorso delle autonomie speciali al risanamento della finanza pubblica - Disposizioni volte alla riduzione di specifiche spese delle Regioni speciali e degli enti locali situati nel loro territorio, con obbligo di versare le relative somme ad apposito capitolo dell'entrata del bilancio dello Stato - Ricorsi delle Regioni Valle d'Aosta e Friuli-Venezia Giulia - Lamentata disapplicazione della clausola di salvaguardia di cui al comma 554 dell'art. 1 della legge censurata - Asserita violazione della speciale autonomia finanziaria - Asserita violazione dell'autonomia organizzativa - Asserita violazione del principio dell'accordo in materia finanziaria - Insussistenza - Erroneità della premessa interpretativa circa l'applicabilità della clausola di salvaguardia - Possibilità che il legislatore statale, al fine di orientare qualitativamente la riduzione delle spese, rivolga alle autonomie speciali prescrizioni puntuali configurate come oneri, la cui osservanza evita la conseguenza sanzionatoria del taglio dei trasferimenti erariali - Non fondatezza delle questioni.
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Massima n. 38472
Sentenza 140/2015 pres. CARTABIA, rel. GROSSI
Enti pubblici - Turismo - Trasformazione dell'ENIT in ente pubblico economico - Disciplina per l'adozione e l'approvazione del nuovo statuto dell'ENIT, nonché individuazione di alcuni contenuti dello statuto medesimo - Ricorso della Regione Campania - Asserita lesione del principio di leale collaborazione per l'assenza di intesa con le Regioni e le Province autonome - Asserita violazione delle competenze legislative e amministrative regionali in materia di turismo - Insussistenza - Disciplina ascrivibile alla materia "ordinamento e organizzazione amministrativa degli enti pubblici nazionali", di competenza esclusiva statale - Non fondatezza della questione.
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Massima n. 38471
Sentenza 140/2015 pres. CARTABIA, rel. GROSSI
Beni culturali - Commercio - Codice dei beni culturali e del paesaggio - Disciplina del commercio in aree di valore culturale - Previsto conferimento ai competenti uffici ministeriali ed ai Comuni di un potere di riesame e di revoca delle autorizzazioni e delle concessioni di suolo pubblico ai fini dell'esercizio di attività commerciali e artigianali - Incidenza su materie di competenza regionale, concorrente o residuale - Assenza di intesa tra Stato e Regioni - Violazione del principio di leale collaborazione - Necessità di prevedere il coinvolgimento delle Regioni nel procedimento - Illegittimità costituzionale in parte qua - Assorbimento di ulteriori motivi di censura.
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Massima n. 38470
Sentenza 140/2015 pres. CARTABIA, rel. GROSSI
Beni culturali - Commercio - Codice dei beni culturali e del paesaggio - Disciplina del commercio in aree di valore culturale - Prevista estensione della predetta disciplina anche ai locali storici tradizionali - Prevista attribuzione alle Direzioni regionali per i beni culturali e paesaggistici e alle soprintendenze del potere di adottare apposite determinazioni volte a vietare gli usi non compatibili con le specifiche esigenze di tutela e valorizzazione - Incidenza su materie di competenza regionale, concorrente o residuale - Assenza di intesa tra Stato e Regioni - Violazione del principio di leale collaborazione - Necessità di prevedere il coinvolgimento delle Regioni nel procedimento - Illegittimità costituzionale in parte qua - Assorbimento di ulteriori motivi di censura.
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Massima n. 38469
Sentenza 140/2015 pres. CARTABIA, rel. GROSSI
Beni culturali - Commercio - Esercizio del commercio in aree di valore culturale - Conferimento ai competenti uffici ministeriali ed ai Comuni di un potere di riesame e di revoca delle autorizzazioni e delle concessioni di suolo pubblico ai fini dell'esercizio di attività commerciali e artigianali - Ricorso della Regione Veneto - Asserita violazione dei principi di ragionevolezza e di buon andamento della pubblica amministrazione - Censure riferite a parametri che non attengono al riparto delle competenze legislative - Difetto di motivazione in ordine alla ridondanza dei vizi paventati sul riparto di competenze medesimo - Inammissibilità della questione.
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Massima n. 38468
Sentenza 140/2015 pres. CARTABIA, rel. GROSSI
Beni culturali - Commercio - Esercizio del commercio in aree di valore culturale - Attribuzione alle Direzioni regionali per i beni culturali e paesaggistici e alle soprintendenze del potere di adottare apposite determinazioni volte a vietare gli usi non compatibili con le specifiche esigenze di tutela e valorizzazione - Ricorso della Regione Veneto - Asserita violazione dei principi di ragionevolezza e di buon andamento della pubblica amministrazione - Censure riferite a parametri che non attengono al riparto delle competenze legislative - Difetto di motivazione in ordine alla ridondanza dei vizi paventati sul riparto di competenze medesimo - Inammissibilità della questione.
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Massima n. 38467
Sentenza 139/2015 pres. CARTABIA, rel. FRIGO
Processo penale - Processo oggettivamente cumulativo - Contestazione in dibattimento da parte del pubblico ministero di un reato concorrente o di circostanza aggravante che già risultava dagli atti di indagine al momento dell'esercizio dell'azione penale - Facoltà dell'imputato di richiedere al giudice del dibattimento il giudizio abbreviato anche in relazione ai reati diversi da quello che forma oggetto della nuova contestazione - Mancata previsione - Asserita violazione del diritto di difesa e del principio di uguaglianza - Insussistenza - Conferma dell'indirizzo giurisprudenziale che consente il recupero della facoltà di accedere al rito alternativo limitatamente al reato concorrente o al fatto diverso contestato in dibattimento - Petitum volto ad introdurre una posizione di privilegio rispetto all'evenienza in cui la contestazione fosse avvenuta nei modi ordinari - Non fondatezza della questione.
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Massima n. 38466
Sentenza 139/2015 pres. CARTABIA, rel. FRIGO
Processo penale - Contestazione in dibattimento da parte del pubblico ministero di una circostanza aggravante che già risultava dagli atti di indagine al momento dell'esercizio dell'azione penale (c.d. contestazione "tardiva") - Facoltà dell'imputato di richiedere al giudice del dibattimento il giudizio abbreviato relativamente al reato oggetto della nuova contestazione - Mancata previsione - Violazione del diritto di difesa - Irragionevole discriminazione correlata alla maggiore o minore esattezza e completezza dell'apprezzamento da parte del pubblico ministero dei risultati delle indagini preliminari - Ingiustificata disparità di trattamento rispetto all'imputato che nella medesima situazione processuale voglia chiedere il "patteggiamento", ovvero intenda chiedere il giudizio abbreviato nel caso non dissimile di contestazione "tardiva" del fatto diverso - Illegittimità costituzionale in parte qua.
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Massima n. 38465
Ordinanza 138/2015 pres. CARTABIA, rel. AMATO
Presidente della Repubblica - Attribuzione al Segretariato generale della Presidenza della Repubblica, e specificamente agli appositi Collegi giudicanti di primo grado e di appello, del potere di giudicare in via esclusiva e definitiva i ricorsi avverso gli atti e i provvedimenti adottati dall'amministrazione nei confronti dei propri dipendenti (c.d. autodichia) - Deferimento alla Corte di cassazione, da parte di alcuni dipendenti del Segretariato generale della Presidenza della Repubblica, di una decisione del Collegio di appello, resa nell'ambito di un giudizio relativo ad una controversia di lavoro, al fine di ottenerne l'annullamento - Ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto dalla Corte di cassazione, sezioni unite civili - Richiesta di dichiarare che non spettava al Presidente della Repubblica deliberare gli artt. 1 e seguenti del decreto presidenziale n. 81 del 1996, integrato dal decreto presidenziale n. 89 del 1996 e modificato dal decreto presidenziale n. 34 del 2008, nella parte in cui precludono l'accesso dei dipendenti del Segretariato generale della Presidenza della Repubblica alla tutela giurisdizionale nelle controversie di lavoro insorte con lo stesso; ovvero, in via subordinata, nella parte in cui non consentono il ricorso in cassazione per violazione di legge contro le decisioni pronunciate dagli organi giurisdizionali previste da tali disposizioni - Sussistenza dei requisiti soggettivo ed oggettivo per l'instaurazione del conflitto - Ammissibilità del ricorso - Comunicazione e notificazione conseguenti.
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Massima n. 38464
Ordinanza 137/2015 pres. CARTABIA, rel. AMATO
Parlamento - Attribuzione al Senato del potere di giudicare in via esclusiva e definitiva i ricorsi avverso gli atti e i provvedimenti adottati dall'amministrazione nei confronti dei propri dipendenti (c.d. autodichia) - Deferimento alla Corte di cassazione, da parte di un dipendente del Senato, di una decisione in grado di appello del Consiglio di garanzia del Senato, resa nell'ambito di un giudizio di ottemperanza relativo ad una controversia di lavoro, al fine di ottenerne l'annullamento - Ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto dalla Corte di cassazione, sezioni unite civili - Richiesta di dichiarare che non spettava al Senato della Repubblica deliberare gli articoli da 72 a 84 del Testo unico delle norme regolamentari dell'Amministrazione riguardanti il personale, nella parte in cui precludono l'accesso dei dipendenti del Senato alla tutela giurisdizionale nelle controversie di lavoro insorte con l'amministrazione di quel ramo del Parlamento; ovvero, in via subordinata, nella parte in cui non consentono il ricorso in cassazione per violazione di legge contro le decisioni pronunciate dagli organi giurisdizionali previste da tali disposizioni - Sussistenza dei requisiti soggettivo ed oggettivo per l'instaurazione del conflitto - Ammissibilità del ricorso - Comunicazione e notificazione conseguenti (quest'ultima estesa anche alla Camera dei deputati, stante l'identità della posizione costituzionale dei due rami del Parlamento in relazione alle questioni oggetto del conflitto).