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Massima n. 38544
Sentenza 189/2015 pres. CARTABIA, rel. SCIARRA
Lavori pubblici - Programma "6000 Campanili" per interventi infrastrutturali di adeguamento, ristrutturazione e nuova costruzione di edifici pubblici - Istituzione di apposito Fondo - Determinazione dei criteri per l'accesso dei Comuni alle risorse mediante convenzione tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e l'Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI), da approvare con decreto ministeriale - Ricorso della Regione Veneto - Asserita violazione dell'autonomia legislativa, amministrativa e finanziaria regionale - Asserita violazione del principio di sussidiarietà per il ruolo assunto dall'ANCI - Asserita violazione del principio di leale collaborazione - Insussistenza - Lavori riconducibili alla categoria di interventi speciali previsti dall'art. 119, quinto comma, Cost., sostenuti con finanziamenti ad hoc - Non fondatezza della questione.
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Massima n. 38543
Sentenza 189/2015 pres. CARTABIA, rel. SCIARRA
Lavori pubblici - Programma "6000 Campanili" per interventi infrastrutturali di adeguamento, ristrutturazione e nuova costruzione di edifici pubblici - Istituzione di apposito Fondo - Determinazione dei criteri per l'accesso dei Comuni alle risorse mediante convenzione tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e l'Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI), da approvare con decreto ministeriale - Ricorso della Regione Veneto - Censura riferita a parametro che non attiene al riparto di competenze - Difetto di motivazione in ordine alla ridondanza dell'asserita violazione sul riparto di competenze - Inammissibilità della questione.
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Massima n. 38542
Sentenza 188/2015 pres. CARTABIA, rel. CAROSI
Enti locali - Norme della Regione Piemonte - Riordino delle funzioni e dei compiti amministrativi della Regione e degli enti locali, in attuazione del sistema di decentramento amministrativo - Assestamento al bilancio di previsione per l'anno finanziario 2013 e al bilancio pluriennale per gli anni finanziari 2013/2015 - Assegnazioni riguardanti l'unità previsionale di base UPB 05011, capitolo 149827R (Fondo per l'esercizio delle funzioni conferite - L.R. 34/98) - Riduzione, senza alcun allegato piano di riorganizzazione e di riallocazione, delle dotazioni finanziarie storiche per l'esercizio delle funzioni conferite alle Province dalla legge della Regione Piemonte n. 34 del 1998 e dalle altre leggi regionali che ad essa si richiamano - Pregiudizio allo svolgimento delle funzioni per la mancata attribuzione di risorse adeguate - Irragionevolezza - Violazione dell'autonomia amministrativa e finanziaria delle Province - Violazione del principio del buon andamento dell'amministrazione pubblica - Illegittimità costituzionale in parte qua - Assorbimento di ulteriori censure.
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Massima n. 38541
Sentenza 188/2015 pres. CARTABIA, rel. CAROSI
Enti locali - Norme della Regione Piemonte - Riordino delle funzioni e dei compiti amministrativi della Regione e degli enti locali, in attuazione del sistema di decentramento amministrativo - Bilancio di previsione per l'anno finanziario 2013 e bilancio pluriennale per gli anni finanziari 2013-2015 - Assegnazioni riguardanti l'unità previsionale di base UPB 05011, capitolo 149827R (Fondo per l'esercizio delle funzioni conferite - L.R. 34/98) - Riduzione, senza alcun allegato piano di riorganizzazione e di riallocazione, delle dotazioni finanziarie storiche per l'esercizio delle funzioni conferite alle Province dalla legge della Regione Piemonte n. 34 del 1998 e dalle altre leggi regionali che ad essa si richiamano - Pregiudizio allo svolgimento delle funzioni per la mancata attribuzione di risorse adeguate - Irragionevolezza - Violazione dell'autonomia amministrativa e finanziaria delle Province - Violazione del principio del buon andamento dell'amministrazione pubblica - Illegittimità costituzionale in parte qua - Assorbimento di ulteriori censure.
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Massima n. 38531
Ordinanza 187/2015 pres. CRISCUOLO, rel. LATTANZI
Reati e pene - Reato di lottizzazione abusiva - Diritto vivente in base al quale la sanzione della confisca urbanistica consegue non solo alla sentenza definitiva di condanna ma anche alla dichiarazione di prescrizione del reato qualora la responsabilità penale sia stata accertata in tutti i suoi elementi - Interpretazione asseritamente superata dalla sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo 29 ottobre 2013, Varvara c. Italia , che vieterebbe la confisca dei beni quando non viene pronunciata una condanna per il reato di lottizzazione abusiva - Conseguente determinazione di un assetto che garantirebbe la massima protezione al diritto di proprietà, con il sacrificio di principi costituzionali di rango superiore quali l'utilità sociale e il diritto a sviluppare la personalità umana in un ambiente salubre - Necessità che il dubbio di costituzionalità derivato dal raffronto tra le regole convenzionali e la Costituzione venga prospettato con riferimento alla legge nazionale di adattamento (inconferenza della norma censurata) - Omessa dimostrazione della necessità di applicare nel giudizio a quo la contestata regola di diritto tratta dalla sentenza Varvara (difetto di motivazione sulla rilevanza) - Erroneità del presupposto interpretativo secondo cui la sentenza Varvara sarebbe univocamente interpretabile nel senso che la confisca urbanistica possa essere disposta solo unitamente ad una sentenza di condanna da parte del giudice per il reato di lottizzazione abusiva - Erroneità del presupposto interpretativo secondo cui il giudice nazionale sarebbe vincolato all'osservanza di qualsivoglia sentenza della Corte di Strasburgo e non invece delle sole sentenze costituenti "diritto consolidato" o alle "sentenze pilota" in senso stretto - Inammissibilità della questione.
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Massima n. 38530
Sentenza 186/2015 pres. CRISCUOLO, rel. LATTANZI
Processo penale - Misure di sicurezza detentive per l'infermo di mente e il seminfermo di mente - Accertamento della pericolosità sociale - Previsione che sia effettuato sulla base delle qualità soggettive della persona senza tenere conto delle condizioni di cui all'art. 133, secondo comma, numero 4, del codice penale - Inidoneità della sola mancanza di programmi terapeutici individuali a supportare il giudizio di pericolosità sociale - Norme adottate in sede di conversione di un decreto-legge, in asserita carenza di nesso funzionale - Ritenuta modifica della nozione di pericolosità sociale asseritamente lesiva dei diritti della persona - Insussistenza - Erroneo presupposto interpretativo - Disposizione funzionale al definitivo superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari - Non fondatezza della questione.
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Massima n. 38529
Sentenza 185/2015 pres. CRISCUOLO, rel. LATTANZI
Reati e pene - Recidiva obbligatoria per i delitti indicati all'art. 407, comma 2, lettera a), del codice di procedura penale - Presunzione assoluta di più accentuata colpevolezza o di maggiore pericolosità del reo basata sul titolo del nuovo reato - Irragionevolezza - Ingiustificata equiparazione di situazioni differenti - Violazione del principio di proporzionalità della sanzione - Necessità di espungere dal testo della disposizione le parole "è obbligatorio e," - Illegittimità costituzionale in parte qua .
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Massima n. 38528
Sentenza 185/2015 pres. CRISCUOLO, rel. LATTANZI
Reati e pene - Recidiva obbligatoria per i delitti indicati all'art. 407, comma 2, lettera a), del codice di procedura penale - Presunzione assoluta di più accentuata colpevolezza o di maggiore pericolosità del reo basata sul titolo del nuovo reato - Questione promossa con ordinanza carente in ordine alla descrizione della fattispecie concreta ed alla motivazione sulla rilevanza - Manifesta inammissibilità.
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Massima n. 38527
Sentenza 184/2015 pres. CRISCUOLO, rel. LATTANZI
Equa riparazione - Durata del processo - Esclusione dei periodi di sospensione che non siano riconducibili alle parti - Censura indeterminata e inadeguata che introduce un petitum non costituzionalmente obbligato - Inammissibilità delle questioni.
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Massima n. 38526
Sentenza 184/2015 pres. CRISCUOLO, rel. LATTANZI
Equa riparazione - Durata del processo penale - Termine iniziale - Momento dell'assunzione della qualità di imputato ovvero momento in cui l'indagato ha avuto legale conoscenza della chiusura delle indagini preliminari - Contrasto con la giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo - Violazione dell'obbligo di osservanza dei vincoli internazionali - Necessità di includere il tempo occupato dallo svolgimento delle indagini preliminari, prevedendo che il processo penale inizia quando l'indagato, in seguito a un atto dell'autorità giudiziaria, ha avuto conoscenza del procedimento penale a suo carico - Illegittimità costituzionale in parte qua - Assorbimento di ulteriore censura.