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Massima n. 37055
Ordinanza 86/2013 pres. GALLO, rel. LATTANZI
Processo penale - Incompatibilità determinata da atti compiuti nel procedimento - Ritenuta interpretazione della previsione secondo cui "non può partecipare al giudizio il giudice che ha emesso il provvedimento conclusivo dell'udienza preliminare" nel senso di permettere, comunque, la partecipazione al giudizio abbreviato da parte dello stesso giudice dell'udienza preliminare, che aveva già deciso, con il rinvio a giudizio e nei confronti di altri coimputati, il processo relativo all'imputazione per reato associativo, plurisoggettivo e/o a partecipazione necessaria - Asserita violazione del principio di indipendenza del giudice - Asserita disparità di trattamento tra situazioni giuridicamente uguali - Asserita lesione del diritto di difesa - Asserita violazione dei principi del giudice naturale e del giusto processo - Insussistenza del vulnus denunciato - Esclusione che vi sia una lacuna nella disciplina dei casi di incompatibilità da colmare attraverso una pronuncia additiva - Conferma dell'orientamento che attribuisce agli strumenti dell'astensione e della ricusazione il compito di realizzare il principio del giusto processo attraverso valutazioni caso per caso e senza oneri preventivi di organizzazione delle attività processuali - Manifesta infondatezza della questione.
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Massima n. 37054
Ordinanza 86/2013 pres. GALLO, rel. LATTANZI
Processo penale - Incompatibilità determinata da atti compiuti nel procedimento - Ritenuta interpretazione della previsione secondo cui "non può partecipare al giudizio il giudice che ha emesso il provvedimento conclusivo dell'udienza preliminare" nel senso di attribuire al giudice che ha deciso l'udienza preliminare con il rinvio a giudizio di imputati per un reato associativo e/o plurisoggettivo, la possibilità di decidere anche il giudizio abbreviato nei confronti degli altri imputati per la stessa rubrica - Lamentata privazione per tali imputati della possibile formula assolutoria "perché il fatto non sussiste" - Asserita violazione del principio di indipendenza del giudice - Asserita disparità di trattamento tra situazioni giuridicamente uguali - Asserita lesione del diritto di difesa - Asserita violazione dei principi del giudice naturale e del giusto processo - Insussistenza del vulnus denunciato - Esclusione che vi sia una lacuna nella disciplina dei casi di incompatibilità da colmare attraverso una pronuncia additiva - Conferma dell'orientamento che attribuisce agli strumenti dell'astensione e della ricusazione il compito di realizzare il principio del giusto processo attraverso valutazioni caso per caso e senza oneri preventivi di organizzazione delle attività processuali - Manifesta infondatezza della questione.
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Massima n. 37053
Ordinanza 86/2013 pres. GALLO, rel. LATTANZI
Processo penale - Astensione - Situazione di incompatibilità del giudice determinata da atti compiuti nel procedimento - Lamentata previsione che il Presidente del Tribunale possa "decidere" discrezionalmente sull'astensione imponendo al giudice del rito abbreviato la prosecuzione del giudizio nel caso in cui lo stesso abbia definito l'udienza preliminare con il rinvio a giudizio di coimputati per un reato associativo e/o plurisoggettivo - Asserita violazione del principio di indipendenza del giudice - Asserita disparità di trattamento tra situazioni giuridicamente uguali - Asserita lesione del diritto di difesa - Asserita violazione dei principi del giudice naturale e del giusto processo - Erroneità del presupposto interpretativo al quale è correlata la rilevanza delle questioni - Manifesta inammissibilità.
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Massima n. 37052
Ordinanza 86/2013 pres. GALLO, rel. LATTANZI
Processo penale - Astensione - Situazione di incompatibilità del giudice determinata da atti compiuti nel procedimento - Lamentata previsione che il giudice debba formalizzare richiesta di astensione, in luogo dell'attivazione di automatismi di tipo tabellare preordinati dall'ufficio - Asserita violazione del principio di indipendenza del giudice - Asserita disparità di trattamento tra situazioni giuridicamente uguali - Asserita lesione del diritto di difesa - Asserita violazione dei principi del giudice naturale e del giusto processo - Erroneità del presupposto interpretativo al quale è correlata la rilevanza delle questioni - Manifesta inammissibilità.
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Massima n. 37051
Sentenza 85/2013 pres. GALLO, rel. SILVESTRI
Industria - Stabilimenti in crisi - Necessità di salvaguardare l'occupazione e la produzione - Norme relative all'impianto siderurgico Ilva di Taranto - Riconoscimento che costituisce stabilimento di interesse strategico nazionale ai sensi dell'art. 1 del medesimo decreto-legge - Riconoscimento che l'AIA rilasciata alla società Ilva il 26 ottobre 2012 produce gli effetti autorizzatori previsti dall'art. 1 del medesimo decreto-legge - Reimmissione in possesso degli impianti e dei beni già sottoposti a sequestro dell'autorità giudiziaria - Autorizzazione alla commercializzazione dei prodotti in giacenza, compresi quelli realizzati antecedentemente alla data di entrata in vigore del decreto-legge - Asserita discriminazione in danno dei cittadini esposti alle emissioni inquinanti dell'Ilva e lesione del loro diritto di agire in giudizio - Asserito vantaggio per l'Ilva in danno di altre aziende - Asserito intervento normativo lesivo di un "giudicato cautelare" con violazione della riserva di giurisdizione e del principio di separazione tra i poteri dello Stato - Asserita mancanza di ragionevole giustificazione per l'efficacia retroattiva della norma censurata - Asserito ostacolo all'esercizio della funzione pubblica di accertamento, repressione e prevenzione dei reati - Insussistenza - Ragionevole bilanciamento tra i diritti fondamentali della salute e del lavoro - Non fondatezza delle questioni.
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Massima n. 37050
Sentenza 85/2013 pres. GALLO, rel. SILVESTRI
Industria - Stabilimenti in crisi con almeno duecento occupati - Necessità di salvaguardare l'occupazione e la produzione - Riconoscimento dell'interesse strategico nazionale con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri - Possibilità di continuare l'esercizio dell'attività di impresa, anche nel caso sia stato disposto il sequestro giudiziario degli impianti, per un tempo non superiore a 36 mesi, nel rispetto delle prescrizioni impartite con una autorizzazione integrata ambientale (AIA) rilasciata in sede di riesame, al fine di assicurare la più adeguata tutela dell'ambiente e della salute secondo le migliori tecniche disponibili - Asserita cancellazione o attenuazione delle responsabilità gravanti sui soggetti autori di violazioni di norme penali e amministrative poste a presidio dell'ambiente e della salute - Asserita discriminazione fra cittadini esposti ad emissioni inquinanti e lesione del loro diritto di agire in giudizio per la tutela delle proprie situazioni giuridiche soggettive - Asserita ingiustificata differenziazione di disciplina tra stabilimenti "strategici" e altri impianti, sulla base di un mero atto amministrativo - Asserito intervento normativo lesivo di un "giudicato cautelare" con violazione della riserva di giurisdizione e del principio di separazione tra i poteri dello Stato - Asserita violazione del diritto alla salute e all'ambiente salubre - Insussistenza - Perdurante applicabilità, nel corso dei 36 mesi, delle sanzioni amministrative e penali vigenti, con rafforzamento e allargamento dei controlli sull'osservanza delle prescrizioni contenute nell'AIA riesaminata - Ragionevole bilanciamento tra i diritti fondamentali della salute e del lavoro - Non fondatezza delle questioni.
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Massima n. 37049
Sentenza 85/2013 pres. GALLO, rel. SILVESTRI
Industria - Stabilimenti in crisi con almeno duecento occupati - Necessità di salvaguardare l'occupazione e la produzione - Riconoscimento dell'interesse strategico nazionale con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri - Possibilità di continuare l'esercizio dell'attività di impresa - Disposizioni specifiche relative all'impianto siderurgico Ilva di Taranto - Asserita violazione del principio del giudice naturale precostituito per legge - Asserita violazione del principio della personalità della responsabilità penale - Completa carenza di motivazione - Inammissibilità delle questioni.
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Massima n. 37048
Sentenza 85/2013 pres. GALLO, rel. SILVESTRI
Industria - Stabilimenti in crisi con almeno duecento occupati - Necessità di salvaguardare l'occupazione e la produzione - Riconoscimento dell'interesse strategico nazionale con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri - Possibilità di continuare l'esercizio dell'attività di impresa - Disposizioni specifiche relative all'impianto siderurgico Ilva di Taranto - Asserita lesione di norme della Convenzione europea dei diritti dell'uomo o dell'ordinamento dell'Unione europea - Evocazione generica, basata su una pretesa corrispondenza tra le norme di tutela dei diritti fondamentali contenute nella Carta costituzionale e le norme sovranazionali - Mancata considerazione della specifica normativa dell'Unione in materia di siderurgia e delle risoluzioni assunte dal Parlamento europeo - Inammissibilità delle questioni.
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Massima n. 37047
Sentenza 85/2013 pres. GALLO, rel. SILVESTRI
Intervento in giudizio - Interventi spiegati da persone che hanno partecipato, in qualità di persone offese, all'incidente probatorio ammesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Taranto con ordinanza del 27 ottobre 2010 - Soggetti titolari di un interesse qualificato - Ammissibilità degli interventi.
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Massima n. 37046
Sentenza 85/2013 pres. GALLO, rel. SILVESTRI
Intervento in giudizio - Interventi spiegati da Confindustria, Federacciai e WWF Italia - Soggetti che non sono parti nel giudizio a quo e che non sono titolari di un interesse qualificato - Inammissibilità degli interventi.