massime INDIVIDUATE: 46506
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    Massima n. 38863

    Sentenza 107/2016  pres. GROSSI,  rel. CAROSI

    Bilancio e contabilità pubblica - Norme della Regione Molise in tema di riassorbimento del disavanzo finanziario nel decennio - Preteso contrasto con gli artt. 81, terzo comma, e 117, terzo comma, della Costituzione in relazione all'art. 15 del d.lgs. n. 76 del 2000 per asserita violazione del principio dell'obbligo di copertura finanziaria - Non fondatezza della questione - Tardiva esecuzione di giudicati costituzionali da parte della Regione - Disparità di trattamento dello Stato nei confronti delle altre Regioni - Non sussiste - Obbligo di continuità nella vigilanza dello Stato a tutela degli equilibri di finanza pubblica - Obbligo di imparzialità e coerenza dello Stato nella tutela della finanza pubblica allargata nei giudizi in via d'azione nei confronti delle Regioni - Riassorbimento dei disavanzi in archi temporali molto vasti quale causa di potenziale pregiudizio agli equilibri complessivi di finanza pubblica e all'equità intergenerazionale.

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    Massima n. 38862

    Sentenza 106/2016  pres. GROSSI,  rel. MORELLI

    Procedimento civile - Spese di giustizia - Attuazione della delega di cui ai primi quattro commi dell'art. 54 della legge n. 69 del 2009 - Proposizione dell'opposizione al decreto di liquidazione delle spese di giustizia - Soppressione del termine di "venti giorni dall'avvenuta comunicazione" - Asserita soppressione di un termine "coessenziale alla certezza del diritto e quindi alla funzione stessa del processo" - Denunciato contrasto con gli obiettivi di "coordinamento" fissati dal legislatore delegante - Insussistenza - Attrazione dell'opposizione in esame nel modello del rito sommario di cognizione con applicazione del relativo termine di trenta giorni - Non fondatezza, nei sensi di cui in motivazione.

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    Massima n. 38861

    Sentenza 105/2016  pres. GROSSI,  rel. AMATO

    Commercio - Energia - Norme della Regione Lombardia - Vendita dei carburanti per autotrazione - Obblighi riguardanti l'erogazione del carburante a basso impatto ambientale, gravanti sui gestori di nuovi impianti e su quelli di impianti ammodernati - Asserito ostacolo all'accesso di nuovi operatori ad un'attività economica completamente liberalizzata, con effetto distorsivo della concorrenza - Asserito contrasto con i principi comunitari di libertà di stabilimento e di libera prestazione dei servizi - Insussistenza - Efficienza ambientale e diffusione dei carburanti meno inquinanti, quali finalità proprie della concorrenza - Non fondatezza delle questioni.

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    Massima n. 38860

    Sentenza 104/2016  pres. GROSSI,  rel. CORAGGIO

    Corte dei conti - Rendiconti presentati dai gruppi consiliari regionali del Veneto per l'esercizio finanziario 2013 - Deliberazione della Corte dei conti, sezione regionale di controllo per il Veneto, 11 aprile 2014, n. 269, che ne ha dichiarato l'irregolarità - Ricorso per conflitto di attribuzione tra enti promosso dalla Regione Veneto - Lamentato esercizio di sindacato di merito interferente con l'autonomia politica dei gruppi - Asserita violazione dell'autonomia e delle attribuzioni regionali - Insussistenza - Controllo volto ad accertare la conformità delle spese rendicontate ai criteri di veridicità e correttezza contenuti nelle linee guida - Dichiarazione che spettava alla Corte dei conti, sezione regionale di controllo per il Veneto, operare la verifica della regolarità dei rendiconti consiliari sulla base dei criteri individuati dal d.P.C.m. 21 dicembre 2012.

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    Massima n. 38859

    Sentenza 104/2016  pres. GROSSI,  rel. CORAGGIO

    Corte dei conti - Rendiconti presentati dai gruppi consiliari regionali del Veneto per l'esercizio finanziario 2013 - Spese sostenute per incarichi defensionali davanti alla giurisdizione amministrativa - Spese effettuate dal 1° gennaio al 16 febbraio 2013 - Deliberazione della Corte dei conti, sezione regionale di controllo per il Veneto, 11 aprile 2014, n. 269, che ne ha dichiarato l'irregolarità - Ricorso per conflitto di attribuzione tra enti promosso dalla Regione Veneto - Censure di erroneità del disconoscimento della regolarità delle spese effettuate e di illegittimità del controllo, non attinenti all'invasione della sfera costituzionale della ricorrente - Inammissibilità del ricorso.

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    Massima n. 38858

    Sentenza 103/2016  pres. GROSSI,  rel. CAROSI

    Imposte e tasse - Regione Siciliana - Nota del Ministero dell'economia e delle finanze, nella parte concernente l'attuazione degli accantonamenti a valere sulle quote di compartecipazione regionale ai tributi erariali ex artt. 13, comma 17, e 28, comma 3, del d.l. n. 201 del 2011 e 4, comma 11, del d.l. n. 16 del 2012 - Ricorso per conflitto di attribuzione tra enti promosso dalla Regione Siciliana - Lamentata sottrazione di risorse di spettanza della Regione, senza l'osservanza delle procedure ex art. 27 della legge n. 42 del 2009 a garanzia delle autonomie speciali e senza la partecipazione della Regione al procedimento, asseritamente lesiva delle prerogative statutarie e del principio di leale collaborazione - Censura di atto meramente esecutivo di norme anteriori già scrutinate (artt. 13, comma 17, e 28, comma 3, del d.l. n. 201 del 2011) e di norma anteriore non impugnata (art. 4, comma 11, del d.l. n. 16 del 2012) - Inammissibilità del conflitto di attribuzione.

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    Massima n. 38857

    Sentenza 103/2016  pres. GROSSI,  rel. CAROSI

    Imposte e tasse - Regione Siciliana - Nota del Ministero dell'economia e delle finanze, nella parte concernente l'attuazione degli accantonamenti a valere sulle quote di compartecipazione regionale ai tributi erariali ex art. 35, comma 4, del d.l. n. 1 del 2012 - Ricorso per conflitto di attribuzione tra enti promosso dalla Regione Siciliana - Lamentata sottrazione di risorse di spettanza della Regione, senza l'osservanza delle procedure ex art. 27 della legge n. 42 del 2009 a garanzia delle autonomie speciali e senza la partecipazione della Regione al procedimento - Sopravvenuta dichiarazione di illegittimità costituzionale, resa con la sentenza n. 65 del 2015, dell'art. 35, comma 4, del d.l. n. 1 del 2012 - Dichiarazione che non spettava allo Stato e per esso al Ministero dell'economia e delle finanze emanare la nota impugnata - Conseguente annullamento dell'atto.

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    Massima n. 38856

    Sentenza 102/2016  pres. GROSSI,  rel. LATTANZI - CARTABIA

    Reati e pene - Manipolazione del mercato - Previsione che le relative condotte sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro centomila a euro venticinque milioni, fatte salve le sanzioni penali quando il fatto costituisce reato - Asserita violazione del principio c.d. del ne bis in idem, affermato dalla Corte europea dei diritti dell'uomo con la sentenza Grande Stevens contro Italia - Richiesta di "verificare se la obbligatorietà delle sanzioni amministrative nel sistema degli illeciti di market abuse sia confliggente col sistema del c.d. divieto del ne bis in idem, allorché venga preliminarmente emessa una sanzione penale e se, eventualmente, quest'ultima, a prescindere dalla sua afflittività e proporzionalità, in relazione al fatto commesso, sia preclusiva alla comminatoria della sanzione amministrativa, o se ne debba solamente tenere conto al fine della successiva comminatoria della sanzione amministrativa" - Questione dal petitum incerto, formulata in maniera dubitativa e perplessa - Inammissibilità.

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    Massima n. 38855

    Sentenza 102/2016  pres. GROSSI,  rel. LATTANZI - CARTABIA

    Reati e pene - Abuso di informazioni privilegiate - Previsione che le relative condotte sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro centomila a euro quindici milioni, fatte salve le sanzioni penali quando il fatto costituisce reato - Questione sollevata in via subordinata - Asserita violazione del principio c.d. del ne bis in idem, affermato dalla Corte europea dei diritti dell'uomo con la sentenza Grande Stevens contro Italia - Richiesta di escludere il cumulo delle sanzioni, penale e amministrativa, attraverso "l'applicabilità della disciplina del divieto di un secondo giudizio al caso in cui l'imputato sia stato giudicato, con provvedimento irrevocabile, per il medesimo fatto nell'ambito di un procedimento amministrativo per l'applicazione di una sanzione alla quale debba riconoscersi natura penale ai sensi della Convenzione per la salvaguardia dei Diritti dell'uomo e delle Libertà fondamentali e dei relativi Protocolli" - Richiesta di pronuncia additiva che determinerebbe incertezza in ordine al tipo di risposta sanzionatoria, amministrativa o penale, in base alla circostanza aleatoria del procedimento definito più celermente - Motivazione perplessa dell'ordinanza di rimessione - Inammissibilità della questione.

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    Massima n. 38854

    Sentenza 102/2016  pres. GROSSI,  rel. LATTANZI - CARTABIA

    Reati e pene - Abuso di informazioni privilegiate - Previsione che le relative condotte sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro centomila a euro quindici milioni, fatte salve le sanzioni penali quando il fatto costituisce reato - Asserita violazione del principio c.d. del ne bis in idem, affermato dalla Corte europea dei diritti dell'uomo con la sentenza Grande Stevens contro Italia - Richiesta di escludere il cumulo delle sanzioni, penale e amministrativa, attraverso la sostituzione della locuzione "salve le sanzioni penali quando il fatto costituisce reato" con la locuzione "salvo che il fatto costituisca reato" - Questione non rilevante nel giudizio a quo in quanto non utile e funzionale al rispetto del principio del ne bis in idem - Inammissibilità.