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La Corte costituzionale partecipa alla Rete giudiziaria dell'Unione europea (Réseau judiciaire de l'Union européenne, RJUE) istituita, su iniziativa del Presidente della Corte di giustizia dell'Unione europea e dei Presidenti degli organi giurisdizionali costituzionali e supremi degli Stati membri, il 27 marzo 2017, in occasione del 60° anniversario della firma dei Trattati di Roma.

La RJUE, attraverso il proprio sito Internet (curia.europa.eu/rjue) che raccoglie le pronunce nazionali più rilevanti per l'ordinamento dell'Unione europea, mira al rafforzamento della cooperazione giudiziaria in Europa al fine di agevolare la condivisione, la messa a disposizione e la centralizzazione di informazioni e di documenti utili nell'ambito dell'esercizio dell'attività giudiziaria degli organi giurisdizionali membri della Rete, in modo interattivo e sicuro, anche attraverso la diffusione del diritto dell'Unione come applicato non solo dalla Corte di giustizia UE, ma anche dai giudici nazionali.

Il ruolo di corrispondente nazionale presso la RJUE è attualmente svolto dal Giudice costituzionale Prof.ssa Silvana Sciarra, nominata dalla Corte. La Segreteria particolare del Giudice designato, per mezzo dell'assistente di studio dott. Antonino Masaracchia, si occupa di svolgere le funzioni di amministratore locale della rete anche al fine di selezionare le decisioni costituzionali da immettere nella Rete.

La Corte, tramite la prof.ssa Sciarra e il dott. Masaracchia, ha preso parte alle riunioni internazionali organizzate dalla RJUE a Lussemburgo, presso la sede della Corte di giustizia UE, finalizzate a definire gli aspetti organizzativi della RJUE. Gli ultimi incontri si sono svolti nei mesi di settembre e novembre del 2019.