Ultimo deposito

Deposito 06/11/2026 (dalla 190 alla 191)

S. 190/2026

Udienza Pubblica del 06/10/2026, Presidente: AMOROSO, Redattori: VIGANÒ - ANTONINI

Norme impugnate: Sorto a seguito della mancata attivazione, da parte del Collegio per i reati ministeriali presso il Tribunale ordinario di Roma e della Procura della Repubblica presso il medesimo Tribunale e in relazione alle condotte di Giusi Bartolozzi, del procedimento previsto dalla legge costituzionale 16/01/1989, n. 1 e dalla legge 5 giugno 1989, n. 219.

Oggetto: Reati ministeriali – Richiesta del Collegio per i reati ministeriali presso il Tribunale di Roma (c.d. Tribunale dei ministri) alla Camera dei deputati di autorizzazione a procedere in giudizio, ai sensi dell’art. 96 Cost., nei confronti, tra gli altri, del Ministro della giustizia, nell’ambito del procedimento penale scaturito dalla liberazione e rimpatrio di Osama Almasri, per i reati di rifiuto di atti di ufficio (art. 328, primo comma, cod. pen.) e favoreggiamento personale (art. 378 cod. pen.) – Iscrizione nel registro degli indagati di Giusi Bartolozzi, Capo di gabinetto del Ministro della giustizia, per il reato di false informazioni al PM (art. 371-bis cod. pen.) rese il 31 marzo 2025 nel corso dell’assunzione di sommarie informazioni disposte nell’ambito del predetto procedimento penale – Omessa esplicita valutazione, da parte del Tribunale dei ministri, della possibilità di qualificare la condotta della dott.ssa Bartolozzi come concorrente nel reato ascritto al Ministro Nordio – Omessa comunicazione, da parte della Procura, alla Camera della relativa determinazione del Collegio – Ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto dalla Camera dei deputati nei confronti del Tribunale dei ministri e della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, in persona del Procuratore della Repubblica – Violazione del principio di leale collaborazione – Non spettanza, in capo al Collegio per i reati ministeriali, del potere di non esplicitare le ragioni per le quali non ha ravvisato una possibile responsabilità della dott.ssa Giusi Bartolozzi per concorso nei reati attribuiti al Ministro della giustizia in relazione ai fatti avvenuti tra il 19 e il 21 gennaio 2025, e non spettanza, in capo alla Procura della Repubblica di Roma, del potere di non comunicare alla Camera la relativa determinazione del Collegio.|Reati ministeriali – Richiesta del Collegio per i reati ministeriali presso il Tribunale di Roma (c.d. Tribunale dei ministri) alla Camera dei deputati di autorizzazione a procedere in giudizio, ai sensi dell’art. 96 Cost., nei confronti, tra gli altri, del Ministro della giustizia, nell’ambito del procedimento penale scaturito dalla liberazione e rimpatrio di Osama Almasri, per i reati di rifiuto di atti di ufficio (art. 328, primo comma, cod. pen.) e favoreggiamento personale (art. 378 cod. pen.) – Iscrizione nel registro degli indagati di Giusi Bartolozzi, Capo di gabinetto del Ministro della giustizia, per il reato di false informazioni al PM (art. 371-bis cod. pen.) rese il 31 marzo 2025 nel corso dell’assunzione di sommarie informazioni disposte nell’ambito del predetto procedimento penale – Omessa valutazione, da parte della Procura, del vincolo di connessione funzionale tra il reato ascritto alla dott.ssa Bartolozzi e quelli ascritti al Ministro – Ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato promosso dalla Camera dei deputati nei confronti del Tribunale dei ministri e della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, in persona del Procuratore della Repubblica – Lamentata violazione delle guarentigie che vigono per i reati ministeriali – Non fondatezza – Spettanza alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma del potere di avviare indagini ed esercitare l’azione penale nei confronti della dott.ssa Giusi Bartolozzi per il reato di cui all’art. 371-bis cod. pen., in relazione alle dichiarazioni da lei rese al Collegio per i reati ministeriali, senza avere ottenuto la previa autorizzazione della Camera competente. 

Dispositivo: accoglie parzialmente il ricorso

Atti decisi: confl. pot. mer. 3/2026

O. 191/2026

Camera di Consiglio del 05/10/2026, Presidente: AMOROSO, Redattore: ANTONINI

Norme impugnate: Art. 23 quater del decreto-legge 28/10/2020, n. 137, convertito, con modificazioni, nella legge 18/12/2020, n. 176.

Oggetto: Bilancio e contabilità pubblica – Finanza pubblica – Individuazione da parte dell’ISTAT degli enti inclusi tra le amministrazioni pubbliche secondo le definizioni contenute nella normativa europea relativa al SEC – Giurisdizione delle sezioni riunite in speciale composizione della Corte dei conti – Limitazione, a seguito di decretazione d’urgenza, ai soli fini dell’applicazione della normativa nazionale sul contenimento della spesa pubblica – Conseguente esclusione della giurisdizione contabile sulla indicata ricognizione operata dall’ISTAT, con riassegnazione, secondo il diritto vivente, alla competenza del giudice amministrativo – Denunciata lesione dei principi, anche unionali e convenzionali, di eguaglianza e ragionevolezza, pareggio di bilancio, imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione, pieno e corretto esercizio della funzione giurisdizionale, in particolare contabile, effettività della relativa tutela, anche nei confronti degli atti della pubblica amministrazione, e ragionevole durata del processo, nonché dei diritti di difesa e procedimentali degli interessati – Sopravvenuta declaratoria di illegittimità costituzionale – Manifesta inammissibilità delle questioni.|Bilancio e contabilità pubblica - Finanza pubblica - Individuazione da parte dell'ISTAT degli enti inclusi tra le amministrazioni pubbliche secondo le definizioni contenute nella normativa europea relativa al SEC - Qualificazione degli enti, indicati nell'elenco annesso alla normativa statale, quali unità concorrenti alla determinazione dei saldi di finanza pubblica del conto economico consolidato delle amministrazioni pubbliche, secondo i criteri stabiliti dal SEC - Conseguente attribuzione a otto persone giuridiche della qualificazione soggettiva di unità rientrante nel conto economico consolidato delle amministrazioni pubbliche, e connessa applicabilità delle disposizioni in materia di equilibrio dei bilanci e sostenibilità del debito delle amministrazioni pubbliche, nonché di quelle in materia di obblighi di comunicazione dei dati e delle informazioni rilevanti in materia di finanza pubblica - Denunciata lesione dei principi, anche europei e convenzionali, di eguaglianza e ragionevolezza, del corretto esercizio della funzione giurisdizionale contabile, di imparzialità e di buon andamento della pubblica amministrazione - Manifesta inammissibilità delle questioni.

Dispositivo: manifesta inammissibilità

Atti decisi: ordd. 246, 248, 249, 250 e 251/2025