Ultimo deposito

Deposito 22/10/2026 (dalla 174 alla 177)

S. 174/2026

Camera di Consiglio del 06/07/2026, Presidente: AMOROSO, Redattrice: SCIARRONE ALIBRANDI

Norme impugnate: Art. 8 della legge 15/07/1966, n. 604.

Oggetto: Lavoro - Licenziamento individuale - Assenza di giusta causa o giustificato motivo - Tutela indennitaria dei lavoratori - Limitazione dell'indennità tra un minimo di 2,5 e un massimo di 6 mensilità dell'ultima retribuzione globale di fatto, «, se dipendenti da datore di lavoro che occupa più di quindici prestatori di lavoro» - Irragionevolezza, disparità di trattamento, violazione del principio, anche convenzionale, di eguaglianza, lesione della libertà e della dignità umana, nonché del diritto e della tutela del lavoro - Illegittimità costituzionale parziale.

Dispositivo: illegittimità costituzionale parziale

Atti decisi: ord. 39/2026

O. 175/2026

Udienza Pubblica del 08/07/2026, Presidente: AMOROSO, Redattrice: NAVARRETTA

Norme impugnate: Art. 40, c. 6°, del decreto legislativo 25/07/1998, n. 286, nonché degli artt. 3, c. 1°, lett. a), e 8, c. 1°, lett. t-bis), della legge della Regione Piemonte 17/02/2010, n. 3 (Norme in materia di edilizia sociale), come modificati dalla legge della Regione Piemonte 27/02/2024, n. 2, recante «Modifiche alla legge regionale 17 febbraio 2010, n. 3 (Norme in materia di edilizia sociale) e ulteriori disposizioni».

Oggetto: Straniero – Norme della Regione Piemonte – Accesso all’edilizia residenziale pubblica – Requisiti – Titolarità di permesso almeno biennale ed esercizio di regolare attività di lavoro subordinato o autonomo, anche per i soggiornati di Paesi terzi di lungo periodo – Punteggi per la formazione delle graduatorie – Possibilità, stabilita con regolamento della Giunta regionale, di attribuirne ulteriori alla residenza protratta in via continuativa, nel territorio regionale, da o per almeno quindici, venti o venticinque anni – Denunciate irragionevolezza, disparità di trattamento, violazione dei vincoli derivanti dal diritto eurounitario – Necessità di chiarire l’art. 12, par. 2, lett. d), della direttiva 2011/98/UE, relativa a una procedura unica di domanda per il rilascio di un permesso unico che consente ai cittadini di paesi terzi di soggiornare e lavorare nel territorio di uno Stato membro e a un insieme comune di diritti per i lavoratori di paesi terzi che soggiornano regolarmente in uno Stato membro, vada interpretato nel senso che la volontà di derogare alla parità di trattamento debba essere formulata in maniera espressa nel testo della disciplina attuativa della direttiva o nel senso di ammettere che una chiara volontà derogatoria sia desumibile anche grazie a quanto espressamente chiarito nella relazione illustrativa del decreto legislativo e, più in generale, nei lavori preparatori del testo normativo – Rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia UE – Sospensione del giudizio costituzionale.

Dispositivo: rinvio pregiudiziale CGUE

Atti decisi: ord. 23/2026

O. 176/2026

Udienza Pubblica del 19/05/2026, Presidente: AMOROSO, Redattrice: NAVARRETTA

Norme impugnate: Art. 40, c. 6°, del decreto legislativo 25/07/1998, n. 286 e dell'art. 22, c. 1°, lett. a), della legge della Regione Lombardia 08/07/2016, n. 16.

Oggetto: Straniero – Norme della Regione Lombardia – Accesso all’edilizia residenziale pubblica – Requisiti – Svolgimento di una regolare attività di lavoro subordinato o autonomo – Restrizione asseritamente consentita ai sensi dell’art. 12, par. 2, lett. d), della direttiva 2011/98/UE – Denunciata irragionevolezza e disparità di trattamento – Rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia disposto in un altro giudizio pendente su analoga questione – Rinvio del giudizio a nuovo ruolo.

Dispositivo: rinvio a nuovo ruolo

Atti decisi: ord. 224/2025

O. 177/2026

Camera di Consiglio del 05/10/2026, Presidente: AMOROSO, Redattore: PATRONI GRIFFI

Norme impugnate: Art. 4 bis, c. 1° quater, della legge 26/07/1975, n. 354, richiamato dall'art. 656, c. 9°, lett. a), del codice di procedura penale.

Oggetto: Esecuzione penale – Sospensione dell’ordine di esecuzione della pena – Possibilità in caso di condanna alla reclusione non superiore a quattro anni per il reato di pornografia minorile (art. 600-ter cod. pen.), ove sia stata riconosciuta la circostanza attenuante ad effetto speciale della minore gravità di cui alla sentenza n. 91 del 2024 della Corte costituzionale – Omessa previsione – Denunciata irragionevolezza e violazione della funzione rieducativa della pena – Manifesta inammissibilità delle questioni.

Dispositivo: manifesta inammissibilità

Atti decisi: ord. 100/2026