Ultimo deposito

Deposito 18/05/2026 (dalla 81 alla 82)

O. 81/2026

Camera di Consiglio del 18/05/2026, Presidente: AMOROSO, Redattore: PATRONI GRIFFI

Norme impugnate: Artt. 37, 38 e 409, c. 2°, 3°, 4° e 5°, del codice di procedura penale.

Oggetto: Processo penale - Ricusazione del giudice - Provvedimenti del giudice sulla richiesta di archiviazione - Mancata previsione che la persona offesa che ha proposto l’opposizione alla richiesta di archiviazione sia legittimata a ricusare il giudice per le indagini preliminari in relazione all’udienza fissata ai sensi dell’art. 409, c. 2, codice di procedura penale.

Dispositivo: inammissibilità intervento

Atti decisi: ord. 239/2025

O. 82/2026

Camera di Consiglio del 18/05/2026, Presidente: AMOROSO, Redattore: MARINI F. S.

Norme impugnate: Art. 12 bis, c. 1°, 3° e 4°, del decreto legislativo 25/07/1998, n. 286, introdotto dall'art. 8, c. 1°, lett. b), del decreto-legge 10/03/2023, n. 20, convertito, con modificazioni, nella legge 05/05/2023, n. 50.

Oggetto: Reati e pene – Straniero – Immigrazione – Morte o lesioni come conseguenza di delitti in materia di immigrazione clandestina – Fattispecie incriminatrice introdotta dal decreto-legge n. 20 del 2023, come convertito – Trattamento sanzionatorio – Pene minime edittali fissate rispettivamente in venti, quindici e dieci anni di reclusione in funzione della tipologia e del numero di eventi lesivi verificatisi – Divieto di bilanciamento delle circostanze aggravanti con eventuali circostanze attenuanti (diverse da quelle previste dagli artt. 98 e 114 cod. pen.) – Denunciata previsione di pene minime edittali particolarmente severe – Omessa previsione della circostanza attenuante del fatto di lieve entità, con possibilità di bilanciamento in termini di equivalenza o prevalenza con circostanze aggravanti – Riconducibilità alla fattispecie incriminatrice di condotte di gravità non del tutto sovrapponibili – Ingiustificata maggiore severità rispetto alle pene previste rispetto a fattispecie analoghe – Violazione del principio, codificato anche dall’art. 49, paragrafo 3, CDFUE, di proporzionalità della pena – Contrasto con i principi secondo cui le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato. GIUDIZIO DI AMMISSIBILITA' DELL'INTERVENTO

Dispositivo: inammissibilità intervento

Atti decisi: ord. 10/2026