Deposito 11/06/2026 (dalla 103 alla 105)
S. 103/2026
Udienza Pubblica del 24/02/2026, Presidente: AMOROSO, Redattrice: SCIARRONE ALIBRANDI
Norme impugnate: Art. 22 bis del decreto-legge 12/09/2014, n. 133, convertito, con modificazioni, nella legge 11/11/2014, n. 164.
Oggetto: Energia - Impianti alimentati da fonti rinnovabili - Interventi sulle tariffe incentivanti dell’elettricità prodotta da tali impianti - Deroga alle disposizioni di rimodulazione delle tariffe in senso peggiorativo, di cui ai commi da 3 a 6 dell’art. 26 del decreto-legge n. 91 del 2014, come convertito, prevista a favore degli impianti i cui soggetti responsabili erano, all’entrata in vigore della legge di conversione, enti locali o scuole - Mancata previsione che tale deroga si applica, alle medesime condizioni, anche agli impianti i cui soggetti responsabili sono società in house costituite da enti locali.
Dispositivo: non fondatezza
Atti decisi: ord. 118/2025
O. 104/2026
Camera di Consiglio del 04/05/2026, Presidente: AMOROSO, Redattrice: NAVARRETTA
Norme impugnate: Art. 278, c. 2°, del decreto legislativo 12/01/2019, n. 14.
Oggetto: Fallimento e procedure concorsuali - Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (CCII) -Esdebitazione - Creditori per fatto o causa anteriori che non hanno partecipato al concorso -Previsione che l’esdebitazione opera nei loro confronti per la sola parte eccedente la percentuale attribuita nel concorso ai creditori di pari grado - Denunciata inoperatività dell’esdebitazione nei confronti di creditori volontariamente non insinuati al passivo, nel caso in cui i creditori insinuati di pari grado siano stati integralmente soddisfatti.
Dispositivo: restituzione atti
Atti decisi: ordd. 230/2025 e 27/2026
O. 105/2026
Camera di Consiglio del 04/05/2026, Presidente: AMOROSO, Redattore: CASSINELLI
Norme impugnate: Art. 624 bis, c. 1°, del codice penale.
Oggetto: Reati e pene - Furto in abitazione - Trattamento sanzionatorio - Mancata previsione che la pena comminata è diminuita in misura non eccedente un terzo quando per la natura, la specie, i mezzi, le modalità o circostanze dell’azione, ovvero per la particolare tenuità del danno o del pericolo, il fatto risulti di lieve entità. Denunciata previsione della pena della reclusione “da quattro a sette anni” anziché “da tre a sette anni” - Manifesta sproporzione della pena minima edittale - Trattamento sanzionatorio più severo rispetto al reato di lesione personale grave di cui agli artt. 582 e 583, primo comma, codice penale.
Dispositivo: manifesta infondatezza
Atti decisi: ordd. 116 e 252/2025