pronunce INDIVIDUATE: 22308
  • Visualizza Pronuncia  

    Ord. 136/2015 - Presidente CARTABIA, Redattore GROSSI

    manifesta inammissibilità

    Miniere, cave e torbiere - Norme della Regione Lombardia - Concessione di giacimento minerario - Previsione della corresponsione al titolare del diritto sul giacimento per tutta la durata della concessione di un indennizzo pari al 30% del valore agricolo delle aree delimitate nel provvedimento di concessione. Previsione che il titolare del diritto sul giacimento minerario, benché diffidato ai sensi dell'art. 22, comma 2, ove ritenga di non presentare domanda di autorizzazione allo sfruttamento del giacimento stesso, può far pervenire entro lo stesso termine a chi abbia presentato la richiesta di coltivazione del giacimento una proposta irrevocabile di cessione temporanea del diritto di scavo ad un compenso annuo pari al 30% del valore agricolo delle aree interessate dal giacimento.

  • Visualizza Pronuncia  

    Ord. 135/2015 - Presidente CARTABIA, Redattore CAROSI

    estinzione del processo

    Paesaggio - Edilizia e urbanistica - Norme della Regione Lazio - Programmi integrati di riqualificazione urbana e ambientale da adottarsi dai Comuni per il recupero e la riqualificazione di aree sottoposte a vincoli ambientali e paesaggistici compromesse da degrado ambientale - Previsione che gli interventi di modifica di destinazione d'uso, di cui al comma 1, determinano automaticamente la modifica della destinazione di zona delle aree di sedime e delle aree pertinenziali - Previsione di misure di trasferimento in aree esterne a quelle vincolate, delle volumetrie degli edifici demoliti e di quelle previste dalla pianificazione comunale vigente, nonché delocalizzazione degli edifici esistenti nelle fasce di rispetto relative al territorio costiero marittimo, con possibilità in entrambi i casi di aumento delle volumetrie e di cambio di destinazione urbanistica; Piano territoriale paesistico regionale (PTPR) - Previsione di un periodo quinquennale durante il quale i Comuni possono evidenziare incongruità o contraddittorietà, e formulare proposte di modifica alla Regione - Possibilità che la Regione corregga errori grafici o materiali su segnalazioni dei Comuni; Previsione di una intesa tra Regione e Ministero per i Beni e le Attività Culturali per interventi di trasformazione del territorio in deroga a PTP e PTPR; Autorizzazione paesaggistica - Possibilità di realizzare interventi senza autorizzazione, laddove la Soprintendenza archeologica verifichi l'inesistenza dell'interesse archeologico su aree non vincolate individuate nel PTPR; Ambiente - Edilizia e urbanistica - Norme della Regione Lazio - Possibilità di effettuare in modo generalizzato interventi edilizi di ampliamento, di demolizione e di ricostruzione con previsione di alcuni divieti - Mancata inclusione fra i divieti delle zone di promozione economica e sociale individuate nei piani di assetto, nonché delle zone B in regime di salvaguardia delle Aree Naturali protette; Aree protette regionali - Possibilità di realizzare impianti ed attrezzature sportive, nonché strutture ad essi collegate, all'interno delle zone del piano regionale delle aree naturali protette caratterizzate da rilevante interesse naturalistico, paesaggistico e culturale con inesistente o limitato grado di antropizzazione; Sanatoria straordinaria degli abusi edilizi (c.d. condono edilizio) - Ambito di applicazione delle misure straordinarie di ampliamento, demolizione e ricostruzione nel settore edilizio - Definizione in relazione a pregresse normative di condono, indistintamente considerate; Condoni edilizi del 1985, del 1994 e del 2003 - Definizione dei procedimenti di sanatoria edilizia ancora pendenti - Introduzione di un meccanismo di autocertificazione dell'avvenuta formazione del silenzio-assenso, con termine di novanta giorni entro il quale il Comune può verificarne la veridicità, decorso il quale il titolo abilitativo in sanatoria si intende formato a tutti gli effetti di legge nei termini previsti dalle singole leggi di sanatoria pregresse Tutela del paesaggio - Norme della Regione Lazio - Previsione che in caso di contrasto tra le perimetrazioni del PTPR e l'effettiva esistenza dei beni sottoposti a vincolo ai sensi dell'art. 134, comma 1, lett. c), del d.lgs. n. 42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio) e successive modifiche, come risultano definiti ed accertati dal PTPR, la Regione procede all'adeguamento della perimetrazione del PTPR alle citate disposizioni, con deliberazione del Consiglio regionale, su proposta della Giunta regionale e che qualora le riperimetrazioni comportino una estensione dei vincoli, la deliberazione del Consiglio regionale deve essere preceduta dalla forma di pubblicità di cui all'art. 23 - Previsione che l'adeguamento delle perimetrazioni ai sensi dei commi 1, 2 e 2-bis può essere attivato dai Comuni con deliberazione del Consiglio e da chiunque vi abbia interesse per il tramite dei Comuni che, entro trenta giorni dalla richiesta, inviano alla Regione la documentazione comprovante l'erronea perimetrazione delle aree di naturale interesse pubblico o di beni sottoposti a vincolo - Previsione, altresì, che ove l'ipotesi di cui al comma 2-bis riguardi beni identitari archeologici e storici, puntuali e lineari, l'istanza di rettifica e la relativa documentazione sono trasmessi ai competenti uffici del Ministero per i beni e le attività culturali, ai fini della verifica della sussistenza dell'interesse archeologico e paesaggistico e che la Regione, a seguito dell'accertamento ministeriale, provvede alla rettifica con la procedura di cui al comma 2-bis, comunicando, entro sessanta giorni dalla ricezione della documentazione, al Comune eventuali controdeduzioni in ordine alla richiesta di adeguamento della perimetrazione - Previsione che, in attesa dell'adeguamento cartografico delle perimetrazioni, si fa riferimento, ai fini delle autorizzazioni e dei pareri paesistici di cui all'art. 25, alla declaratoria dei provvedimenti di apposizione del vincolo ai sensi del d.lgs. 42/2004 e l'effettiva esistenza dei beni come definita ed accertata ai sensi degli artt. 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12 e 13, nonché all'accertata sussistenza dell'interesse archeologico e paesaggistico di cui al comma 3 - Previsione che fino all'approvazione del PTPR la Regione procede all'adeguamento delle perimetrazioni del PTPR adottato ai sensi dell'art. 23, comma 2, nei casi di cui ai commi 1, 2 e 2-bis, con deliberazione della Giunta regionale e successiva approvazione del Consiglio regionale; Interventi finalizzati al riutilizzo del patrimonio edilizio dismesso attraverso il cambiamento della destinazione in altra non residenziale - Previsione che in deroga agli strumenti urbanistici ed edilizi comunali vigenti o adottati nonché nei Comuni sprovvisti di tali strumenti, sono consentiti cambi di destinazione ad altro uso non residenziale attraverso interventi di ristrutturazione edilizia, di sostituzione edilizia, con determinazione e ricostruzione e di completamento previa acquisizione del titolo abilitativo edilizio di cui all'art. 6, degli edifici di cui all'art. 2 aventi destinazione non residenziale con esclusione di teatri e cinema, che siano dismessi o mai utilizzati alla data del 30 settembre 2010, ovvero che alla stessa data siano in corso di realizzazione e non siano ultimati e/o per i quali sia scaduto il titolo di abilitativo edilizio ovvero limitatamente agli edifici con destinazione d'uso discrezionale, che siano in via di dismissione a condizione che: a) gli interventi non riguardino edifici ricompresi all'interno della zona D di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444, ovvero nell'ambito di consorzi industriali o di piani degli insediamenti produttivi; b) edifici ricompresi all'interno delle zone omogenee E di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444; c) interventi finalizzati al cambio di destinazione superiori a 2500 metri quadrati di superficie utile lorda; d) interventi realizzati nel rispetto delle altezze e della distanza previsti dagli artt. 8 e 9 del decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444 - Previsione che gli interventi di modifica della destinazione d'uso di cui al comma 1 determinano automaticamente la modifica della destinazione di zona dell'area di sedime e delle aree pertinenziali dell'edificio; Modifiche all'art. 7 della legge regionale n. 10/2009, come modificato dalla legge regionale n. 10/2011 - Programmi di riqualificazione ambientale - Individuazione delle aree interessate - Previsione che, qualora il programma di riqualificazione ambientale comprende aree interessate da beni paesaggistici, i Comuni adottano i piani paesaggistici d'intesa con i competenti uffici del Ministero per i beni e le attività culturali - Previsione della possibilità per i Comuni costieri che i programmi integrati, di cui al comma 3, possono prevedere un incremento premiale della volumetria fino al massimo del 150 per cento della volumetria demolita e destinano le aree recuperate alla fruizione pubblica del litorale; Programmi integrati di riqualificazione urbana e ambientale - Attribuzione ai Comuni di funzioni ed obiettivi volti al recupero ed alla riqualificazione di zone sottoposte a vincoli ambientali e paesaggistici mediante adozione di programmi d'intesa con i competenti uffici del Ministero per i beni e le attività culturali - Previsione, limitatamente ai Comuni costieri, che i programmi integrati di cui al comma 3 possono prevedere un incremento premiale delle volumetrie ai fini della ricostruzione degli edifici demoliti fino al massimo del 150 per cento della volumetria demolita e che gli stessi destinano le aree recuperate alla funzione pubblica del litorale.

  • Visualizza Pronuncia  

    Ord. 134/2015 - Presidente CARTABIA, Redattore LATTANZI

    estinzione del processo

    Agricoltura - Norme della Regione autonoma Sardegna relative al settore agroalimentare regionale - Istituzione e disciplina di un marchio collettivo di qualità agroalimentare garantito dalla Regione per la tracciabilità e la promozione dei prodotti agricoli e agroalimentari di qualità; Istituzione di un contrassegno regionale da apporre sui prodotti costituiti, contenenti o derivati da materiale iscritto nei repertori regionali, al fine di favorire la più ampia conoscenza in ordine ai prodotti ottenuti da risorse genetiche (del territorio regionale); Previsione di sanzioni amministrative pecuniarie per l'uso non autorizzato del marchio collettivo di qualità agroalimentare garantito dalla Regione per la tracciabilità e la promozione dei prodotti agricoli e agroalimentari di qualità.

  • Visualizza Pronuncia  

    Ord. 133/2015 - Presidente CRISCUOLO, Redattore LATTANZI

    manifesta inammissibilità

    Caccia - Norme della Regione Veneto - Norme per la protezione della fauna selvatica e per il prelievo venatorio - Composizione degli organi direttivi dei Comprensori Alpini - Prevista partecipazione delle associazioni venatorie anche di carattere locale.

  • Visualizza Pronuncia  

    Sent. 132/2015 - Presidente CARTABIA, Redattore DE PRETIS

    non fondatezza

    Imposte e tasse - Accertamento delle imposte sui redditi - Disposizioni antielusive - Avviso di accertamento emesso in relazione ad operazioni finalizzate al conseguimento di indebiti vantaggi tributari - Nullità in mancanza di previa richiesta al contribuente di chiarimenti nelle forme e nei tempi previsti - Conseguente nullità, nella specie, dell'avviso notificato alcuni giorni prima della scadenza del termine dilatorio (di sessanta giorni dalla ricezione della richiesta) stabilito per l'invio dei chiarimenti.

  • Visualizza Pronuncia  

    Sent. 131/2015 - Presidente CARTABIA, Redattore CARTABIA

    illegittimità costituzionale parziale - non fondatezza

    Imposte e tasse - Disposizioni per il rilancio dell'economia - Previsione che le maggiori entrate derivanti dall'estensione della platea della società soggetto alla cosiddetta "Robin Hood tax" per effetto dell'abbassamento della base imponibile su cui applicare l'addizionale IRES, sono destinate, al netto della copertura finanziaria di cui all'art. 61, alla riduzione della componente A2 della tariffa deliberata dell'Autorità per l'energia elettrica ed il gas sulla base delle modalità individuate con decreto adottato dal Ministro dell'economia e delle finanze di concerto con il Ministro dello sviluppo economico entro 60 giorni dall'entrata in vigore del decreto censurato; Previsione che l'ammontare del gettito derivante dall'abbassamento della base imponibile su cui applicare l'addizionale IRES e dalla disciplina IVA applicabile alle agenzie di viaggio e turismo è destinato alla copertura degli oneri finanziari derivanti allo Stato per effetto della disposizione indicata nell'alinea a); Previsione che agli oneri derivanti dalla disposizione di cui ai Capi I e II del Titolo III, si provvede mediante utilizzo di quota parte delle maggiori entrate derivanti dalle disposizioni di cui all'art. 28, comma 2, della legge 12 novembre 2011, n. 183.

  • Visualizza Pronuncia  

    Sent. 130/2015 - Presidente CARTABIA, Redattore AMATO

    illegittimità costituzionale

    Bilancio e contabilità pubblica - Norme della Regione Basilicata - Misure urgenti concernenti il patto di stabilità interno - Patto di Stabilità interno - Previsione che sono autorizzati i pagamenti effettuati a fronte di spese di investimento in conto capitale per un importo corrispondente a quello delle risorse autonome di natura né tributaria né sanzionatoria iscritte nel titolo primo delle entrate del Bilancio di previsione.

  • Visualizza Pronuncia  

    Ord. 129/2015 - Presidente CRISCUOLO, Redattore LATTANZI

    manifesta inammissibilità

    Processo penale - Incapacità dell'imputato di partecipare coscientemente al processo - Accertata irreversibilità - Sospensione obbligatoria del procedimento - Sospensione del corso della prescrizione.

  • Visualizza Pronuncia  

    Ord. 128/2015 - Presidente CRISCUOLO, Redattore LATTANZI

    manifesta inammissibilità

    Reati e pene - Circostanze del reato - Concorso di circostanze aggravanti e attenuanti - Reato di sequestro di persona a scopo di rapina o di estorsione (art. 630 cod. pen) - Divieto di prevalenza della circostanza attenuante speciale di cui al quinto comma dell'art. 630 cod. pen. e della ulteriore circostanza attenuante, introdotta nel medesimo art. 630 cod. pen. con la sentenza n. 68 del 2012 della Corte costituzionale, sull'aggravante della recidiva di cui all'art. 99, comma quinto, cod. pen.

  • Visualizza Pronuncia  

    Sent. 127/2015 - Presidente CRISCUOLO, Redattore SCIARRA

    non fondatezza

    Previdenza - Previsione, con norma autoqualificata interpretativa, ma con efficacia innovativa, che l'art. 10, quarto comma, del d.l. n. 17 del 1983, convertito in legge n. 79 del 1983 (che prevedeva che la misura dell'indennità integrativa speciale da corrispondere in aggiunta alla pensione o assegno è determinata in ragione di un quarantesimo per ogni anno di servizio utile dell'importo dell'indennità stessa spettante al personale collocato in pensione con la massima anzianità di servizio e che le variazioni dell'indennità integrativa speciale sono attribuite per l'intero importo dalla data del raggiungimento dell'età pensionabile da parte del titolare della pensione, ovvero dalla data di decorrenza della pensione di riversibilità a favore dei superstiti), si intende abrogato implicitamente, a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge 27 dicembre 1983, n. 730. Previsione con norma autoqualificata interpretativa, ma con efficacia innovativa, che l'art. 21, ottavo comma, della legge 27 dicembre 1983, n. 730, si interpreta nel senso che le percentuali di incremento dell'indennità integrativa ivi previste vanno corrisposte nell'aliquota massima, calcolata sulla quota dell'indennità medesima effettivamente spettante in proporzione all'anzianità conseguita alla data di cessazione dal servizio. Previsione con norma autoqualificata interpretativa, ma con efficacia innovativa, che l'art. 21, nono comma, della legge 27 dicembre 1983, n. 730, si interpreta nel senso che è fatta salva la disciplina prevista per l'attribuzione, all'atto della cessazione dal servizio, dell'indennità integrativa speciale di cui alla legge 27 maggio 1959, n. 324, e successive modificazioni, ivi compresa la normativa stabilita dall'art. 10 del d.l. 29 gennaio 1983, n. 17, convertito, con modificazioni, nella legge 25 marzo 1983, n. 79, ad eccezione del comma quarto del predetto art. 10 del d.l. n. 17 del 1983.