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    Sent. 263/2016 - Presidente GROSSI, Redattore CORAGGIO

    illegittimità costituzionale

    Appalti - Norme della Regione siciliana - Disciplina dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture - Appalti di lavori, servizi o forniture non aventi carattere transfrontaliero - Previsione che, nel caso in cui il criterio di aggiudicazione sia quello del prezzo più basso, la stazione appaltante può prevedere nel bando che si applichi il criterio dell'esclusione automatica dalla gara delle offerte che presentano una percentuale di ribasso pari o superiore alla soglia di anomalia individuata dalla media aritmetica dei ribassi percentuali di tutte le offerte ammesse, con esclusione del dieci per cento, arrotondato all'unità superiore, rispettivamente delle offerte di maggior ribasso e quelle di minor ribasso, incrementate o decrementate percentualmente di un valore pari alla prima cifra, dopo la virgola, della somma dei ribassi offerti dai concorrenti ammessi - Previsione, nel caso in cui il valore così determinato risulti inferiore all'offerta di minor ribasso ammessa, che la gara è aggiudicata a quest'ultima - Previsione, per la determinazione della media, nel caso di presentazione di offerte aventi identico ribasso, che queste ultime sono computate una sola volta - Previsione che la facoltà di esclusione automatica non è comunque esercitabile quando il numero delle offerte ammesse è inferiore a dieci e che in tal caso si applica l'art. 86 del d.lgs. 163/2006 - Previsione che le imprese che effettuano un ribasso superiore al 25 per cento producono, nell'offerta, le relative analisi giustificative che sono valutate dalla Commissione di gara nel caso risultino aggiudicatarie in sede di verifica della congruità dell'offerta - Previsione che, con decreto dell'Assessore regionale per le infrastrutture e la mobilità, sono individuate le modalità di verifica per la congruità dell'offerta e le eventuali ulteriori disposizioni per la valutazione della corrispondenza fra le previsioni formulate in sede di verifica di congruità dell'offerta e l'esecuzione delle opere.

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    Sent. 262/2016 - Presidente GROSSI, Redattore CARTABIA

    illegittimità costituzionale

    Sanità - Norme della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia - Istituzione del registro regionale per le libere dichiarazioni anticipate di trattamento sanitario [DAT] per favorire la raccolta delle volontà di donazione degli organi e dei tessuti. Disposizioni intese a favorire la registrazione della volontà in merito alla donazione post mortem degli organi o tessuti - Previsione che le Aziende per l'assistenza sanitaria ricordano, contestualmente alla registrazione delle dichiarazioni anticipate di trattamento sanitario alla persona interessata, la possibilità di effettuare liberamente anche la dichiarazione di volontà in merito alla donazione post mortem di organi del proprio corpo o di tessuti; Previsione che l'Azienda per l'assistenza sanitaria inserisce le dichiarazioni anticipate di trattamento sanitario nella banca dati e ne cura la tenuta. Previsione che la Regione garantisce al cittadino una compiuta informazione sugli accertamenti e i trattamenti sanitari, assicurando la possibilità di presentare all'Azienda per l'assistenza sanitaria territorialmente competente un atto, avente data certa con firma autografa, contenente la dichiarazione anticipata della volontà della persona di essere o meno sottoposta a trattamenti sanitari in caso di malattia o lesione cerebrale che cagioni una perdita di coscienza definibile come permanente ed irreversibile secondo i protocolli scientifici riconosciuti a livello internazionale; Previsione che nella dichiarazione anticipata l'interessato può nominare uno o più soggetti, ai fini della presente legge denominati fiduciari, per l'interlocuzione e il contraddittorio con il Servizio sanitario regionale concernente la dichiarazione anticipata medesima.

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    Ord. 261/2016 - Presidente GROSSI, Redattore AMATO

    inammissibile

    Corte costituzionale - Istanza di correzione di errore materiale proposta, con riferimento alla ordinanza n. 323 del 2013 della Corte costituzionale, dalla Procura regionale presso la sezione giurisdizionale della Corte dei conti per il Trentino-Alto Adige, sede di Bolzano - Decreto del Presidente della Corte costituzionale che ha dichiarato l'istanza manifestamente irricevibile e ne ha ordinato la trasmissione all'archivio della cancelleria.

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    Sent. 260/2016 - Presidente GROSSI, Redattore BARBERA

    respinge il ricorso - inammissibile

    Corte dei conti - Deliberazione della Sezione regionale di controllo per il Veneto con cui si è esercitato il controllo sui rendiconti dei gruppi consiliari regionali in relazione all'esercizio 2014.

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    Ord. 259/2016 - Presidente GROSSI, Redattore ZANON

    manifesta inammissibilità

    Processo penale - Deposito della sentenza - Termini per l'impugnazione - Previsione che l'avviso di deposito con l'estratto della sentenza è in ogni caso comunicato al Procuratore generale presso la Corte di appello e che, per questi, i termini per proporre impugnazione decorrono dal giorno in cui è stata eseguita la comunicazione.

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    Ord. 258/2016 - Presidente GROSSI, Redattore ZANON

    restituzione atti - jus superveniens

    Ordinamento giudiziario - Divieto di destinare i magistrati ordinari, al termine del loro tirocinio, allo svolgimento di funzioni giudicanti monocratiche penali - salvo che per i reati di cui all'art. 550 cod. proc. pen. - anteriormente al conseguimento della prima valutazione di professionalità.

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    Sent. 257/2016 - Presidente GROSSI, Redattore PROSPERETTI

    illegittimità costituzionale - non fondatezza

    Impiego pubblico - Norme della Regione Molise - Centrale unica di committenza regionale - Possibilità, in fase di prima applicazione e di avvio, di conferirne la titolarità anche a personale esterno all'amministrazione regionale, in deroga alle disposizioni vigenti; Soppressione dell'Autorità di Bacino interregionale dei fiumi Trigno, Biferno e minori, Saccione e Fortore - Previsione che, dopo la conclusione del relativo procedimento, la Regione Molise subentra nell'esercizio delle funzioni e nei rapporti giuridici attivi e passivi, compresi quelli relativi ai beni e al personale appartenente al ruolo regionale; Previsione che alcuni posti di dirigenza generale [Direttore di Dipartimento, Direttore generale della Salute, Segretario generale del Consiglio regionale, Capo del Servizio di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale e degli affari istituzionali, Capo del Servizio di Gabinetto del Presidente del Consiglio regionale e affari istituzionali] non sono ricompresi nelle dotazioni organiche della Regione; Determinazione delle componenti dei trattamenti economici complessivi per i dirigenti apicali degli enti dipendenti dalla Regione, delle società direttamente e indirettamente partecipate, delle fondazioni o altri organismi dipendenti.

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    Ord. 256/2016 - Presidente GROSSI, Redattore CORAGGIO

    inammissibile

    Referendum - Referendum costituzionale - Ordinanze dell'Ufficio centrale per il referendum presso la Corte di cassazione - Formulazione del quesito referendario - Ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto dal CODACONS (Coordinamento delle associazioni e dei comitati di tutela dell'ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori) e da Giuseppe Ursini nella qualità di appartenente al corpo elettorale nei confronti della Presidenza della Repubblica, della Presidenza del Consiglio dei ministri, del Ministero dell'interno e del Ministero della Giustizia nonché nei confronti dei delegati dei parlamentari richiedenti il referendum - Istanza cautelare di sospensione del d.P.R. 27 settembre 2016. In subordine: richiesta alla Corte costituzionale di sollevare dinanzi a sé questione di legittimità costituzionale dell'art. 16 della legge n. 352 del 1970 per omessa indicazione del soggetto competente a formulare il quesito referendario. In ulteriore subordine: richiesta alla Corte costituzionale di sollevare dinanzi a sé questione di legittimità costituzionale delle disposizioni degli articoli 12 e 16 della legge n. 352 del 1970 nella parte in cui non prevedono contro le ordinanze dell'Ufficio centrale per il referendum il ricorso in Cassazione per violazione di legge

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    Ord. 255/2016 - Presidente GROSSI, Redattore MORELLI

    estinzione del processo

    Ambiente - Norme della Regione Lazio - Tutela, governo e gestione pubblica delle acque - Previsione che ciascuna Autorità, sentite le comunità di riferimento e i Comuni interessati, all'interno degli ambiti di bacino idrografico, decide, in merito all'applicazione delle regole della concorrenza, nell'ambito delle funzioni di organizzazione del servizio idrico integrato e di scelta della forma di gestione; Principi relativi alla tutela e alla pianificazione - Previsione che le concessioni al prelievo e le autorizzazioni allo scarico per gli usi differenti da quello potabile possono essere revocate dall'autorità competente, anche prima della loro scadenza amministrativa, se è verificata l'esistenza di gravi problemi qualitativi e quantitativi al corpo idrico interessato e che in tali casi non sono dovuti risarcimenti di alcun genere, salvo il rimborso degli oneri per il canone di concessione delle acque non prelevate; Principi relativi alla gestione del servizio idrico - Previsione che la gestione del servizio idrico integrato ha come obiettivo il pareggio di bilancio, persegue finalità di carattere sociale e ambientale ed è finanziata attraverso risorse regionali e meccanismi tariffari; Ambiti di bacino idrografico - Previsione che la Regione deve rilasciare alle Autorità di ambito di bacino idrografico le concessioni per le grandi derivazioni di acque sotterranee e superficiali affioranti nei rispettivi bacini idrografici - Competenze; Previsione che resta in capo ad ogni singolo ente il diritto a provvedere direttamente alla gestione del servizio idrico integrato sul proprio territorio; Disposizione transitoria - Previsione che le gestioni provvisorie non rientranti nelle convenzioni di cooperazione operano fino all'individuazione degli ambiti di bacino idrografico di cui alla legge impugnata [art. 5, comma 1].

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    Ord. 254/2016 - Presidente GROSSI, Redattore CRISCUOLO

    manifesta inammissibilità

    Previdenza - Cassa Nazionale della Previdenza Forense - Previsione, in ragione delle aliquote del contributo soggettivo a carico degli avvocati pensionati di vecchiaia, di un maggiore contributo solidaristico di tale categoria rispetto a quello posto a carico degli avvocati non pensionati. Contribuzione erogata dagli avvocati pensionati di vecchiaia per finalità solidaristica.