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Sent. 253/2016 - Presidente GROSSI, Redattore ZANON
cessata materia del contendere
Sanità pubblica - Norme della Regione Piemonte - Promozione di interventi di recupero e valorizzazione dei beni invenduti - Definizioni - Previsione che si definiscono invenduti i prodotti farmaceutici e parafarmaceutici di prossima scadenza e destinati all'eliminazione dal circuito commerciale.
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Sent. 252/2016 - Presidente GROSSI, Redattore ZANON
non fondatezza
Calamità pubbliche e protezione civile - Norme della Regione Sardegna - Istituzione di uffici territoriali periferici di protezione civile per l'esercizio di: a) attività organizzative e di gestione del volontariato; b) predisposizione in ambito sovracomunale del programma di previsione e prevenzione rischi; c) supporto alle disposizioni dei piani comunali di protezione civile; d) attività istruttoria e di verifica degli interventi di cui alla l.r. n. 28/1985 [Interventi urgenti per le spese di primo intervento sostenute da Comuni, Province e Comunità montane in occasione di calamità naturali ed eccezionali avversità atmosferiche]; e) pianificazione e coordinamento delle esercitazioni di protezione civile in ambito comunale - Eliminazione dell'attività di indirizzo e coordinamento della Regione per la predisposizione dei piani provinciali di emergenza di cui all'art. 2, comma 1, lett. b), della legge n. 225/1992 [eventi naturali connessi con l'attività dell'uomo che per loro natura ed estensione comportano l'intervento coordinato di più enti o amministrazioni competenti in via ordinaria] - Eliminazione della predisposizione dei piani provinciali di emergenza sulla base degli indirizzi regionali nonché della vigilanza sulle predisposizioni dei servizi urgenti, anche di natura tecnica, da attivare al ricorrere degli eventi di cui all'art. 2, comma 1, sub b), della legge n. 225/1992.
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Sent. 251/2016 - Presidente GROSSI, Redattore SCIARRA
illegittimità costituzionale parziale - non fondatezza - inammissibilità
Amministrazione pubblica - Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche - Semplificazioni amministrative - Carta della cittadinanza digitale - Principi e criteri direttivi; Istituzione del sistema della dirigenza pubblica - Principi e criteri direttivi; Deleghe per la semplificazione normativa - Procedure e criteri comuni per l'esercizio di deleghe legislative di semplificazione nei settori: lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche e connessi profili di organizzazione amministrativa, partecipazioni societarie delle amministrazioni pubbliche, servizi pubblici locali di interesse economico generale; Riordino della disciplina del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche - Principi e criteri direttivi; Riordino della disciplina delle partecipazioni societarie delle amministrazioni pubbliche - Previsione di puntuali principi e criteri direttivi; Riordino della disciplina dei servizi pubblici locali di interesse economico generale - Principi e criteri direttivi.
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Sent. 250/2016 - Presidente GROSSI, Redattore BARBERA
illegittimità costituzionale parziale
Appalti pubblici - Arbitrato nelle controversie su diritti soggettivi derivanti dall'esecuzione dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture [art. 241 del Codice dei contratti pubblici].
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Sent. 249/2016 - Presidente GROSSI, Redattore CORAGGIO
illegittimità costituzionale parziale
Energia - Norme della Regione Abruzzo - Localizzazione delle centrali di compressione e di spinta del gas funzionali ai metanodotti - Possibilità, anche ai fini dell'espressione dell'intesa di cui all'art. 52-quinquies, comma 2, del D.P.R. 08/06/2001 n. 327, nelle sole zone [aree e nuclei] industriali della Regione, dove l'impatto ambientale e il rischio sismico sono minori; Distanze di sicurezza per i nuovi metanodotti - Fissazione da parte della Regione di distanze crescenti in proporzione all'aumentare del diametro delle condotte e della loro pressione d'esercizio; Localizzazione delle centrali di compressione e di spinta del gas funzionali ai metanodotti nelle sole zone [aree e nuclei] industriali della Regione - Fissazione da parte della Regione di distanze di sicurezza dai fabbricati per i nuovi metanodotti.
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Sent. 248/2016 - Presidente GROSSI, Redattore DE PRETIS
illegittimità costituzionale
Impiego pubblico - Norme della Regione Calabria - Associazioni di Divulgazione Agricola - Previsione, in caso di scioglimento volontario, che il relativo personale, che non possa proseguire il rapporto con altra Associazione di Divulgazione Agricola, passi alle dipendenze della Regione.
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Ord. 247/2016 - Presidente GROSSI, Redattore MODUGNO
manifesta inammissibilità
Ambiente - Norme della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia - Determinazione delle garanzie finanziarie per la gestione degli impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti - Previsione che la Regione demanda ad un successivo atto regolamentare regionale la determinazione dei criteri di quantificazione della garanzia da prestarsi per la gestione e chiusura di discariche di rifiuti situate nel territorio regionale.
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Ord. 246/2016 - Presidente GROSSI, Redattore MORELLI
manifesta inammissibilità
Province, Comuni e Città metropolitane - Norme della Regione Sardegna - Disposizioni transitorie in materia di riordino delle Province - Abrogazione, tramite referendum, della legge istitutiva delle "nuove province" di Carbonia-Iglesias, Medio Campidano, Ogliastra ed Olbia-Tempio - Nomina, con delibera della Giunta regionale, su proposta del Presidente della Regione, di commissari straordinari che assicurano la continuità delle funzioni già svolte dalla Provincia.
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Sent. 245/2016 - Presidente GROSSI, Redattore CORAGGIO
inammissibilità
Trasporto pubblico - Norme della Regione Liguria - Istituzione di un ambito territoriale regionale ottimale per il trasporto pubblico regionale e locale - Affidamento della gara con un unico lotto.
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Sent. 244/2016 - Presidente GROSSI, Redattore AMATO
non fondatezza - inammissibilità
Opere pubbliche - Misure urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l'emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive - Misure urgenti per l'individuazione e la realizzazione di impianti di recupero di energia dai rifiuti urbani e speciali, costituenti infrastrutture strategiche di preminente interesse nazionale - Adozione di dette misure con decreto-legge [Sblocca Italia]; Ambiente - Misure urgenti per l'individuazione e la realizzazione di impianti di recupero di energia dai rifiuti urbani e speciali, costituenti infrastrutture strategiche di preminente interesse nazionale - Previsione che gli impianti di recupero, inseriti nel D.P.C.M. di cui al comma 1 dell'articolo impugnato, sono qualificati come infrastrutture di preminente interesse nazionale e che i medesimi devono essere autorizzati ad operare a saturazione del carico termico, che dovranno rispondere alle caratteristiche degli impianti R1, e che, non sussistendo vincoli di bacino, all'interno degli stessi dovrà essere data priorità al trattamento dei rifiuti urbani provenienti dall'intero territorio nazionale; Previsto affidamento ad un D.P.C.M., da adottare entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto-legge impugnato, dell'individuazione degli impianti di recupero di energia e di smaltimento dei rifiuti solidi urbani e speciali già esistenti sul territorio nazionale o da realizzare - Previsione che tutti gli impianti esistenti e da realizzare devono essere autorizzati a saturazione del carico termico ed imposizione alle Autorità competenti di adeguare negli stessi termini le autorizzazioni integrate ambientali degli impianti esistenti entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto-legge impugnato - Previsione che i nuovi impianti devono essere realizzati conformemente alla classificazione di impianti di recupero energetico R1 di cui all'Allegato C alla parte IV del Codice dell'ambiente - Imposizione alle competenti Autorità di verificare per gli impianti già esistenti, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto-legge impugnato, la sussistenza dei requisiti per la qualificazione come impianti di recupero R1, revisionando in tal senso, nello stesso termine di 60 giorni, le autorizzazioni integrate ambientali, ove ne ricorrano i presupposti - Previsione della priorità del trattamento dei rifiuti urbani prodotti nel territorio nazionale e che, a saturazione del carico termico, potrebbero essere inoltre trattati rifiuti speciali non pericolosi o pericolosi a solo rischio sanitario, con imposizione alle autorità competenti di adeguare negli stessi termini le autorizzazioni integrate ambientali degli impianti nel medesimo termine di 60 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto-legge impugnato - Previsto dimezzamento dei termini di espletamento delle procedure di espropriazione per pubblica utilità, di VIA e di AIA, con estensione del dimezzamento ai termini residui anche di procedimenti in corso alla data di entrata in vigore del decreto-legge impugnato - Previsto intervento sostitutivo del Governo nel caso di mancato rispetto dei termini di cui al comma 2 [modifiche della AIA], al comma 4 [valutazione della compatibilità degli impianti esistenti con le caratteristiche degli impianti di recupero R1 ed eventuale adeguamento della relativa AIA entro 60 giorni], al comma 5 [adeguamento della AIA alle priorità di trattamento dei rifiuti urbani, nonché, a saturazione del carico termico, dei rifiuti non pericolosi o pericolosi solo a rischio sanitario, entro 60 giorni] e al comma 6 [dimezzamento dei termini dei procedimenti di espropriazione per pubblica utilità, di VIA e di AIA] dell'articolo impugnato; Prevista imposizione alle competenti autorità di adeguare le autorizzazioni integrate ambientali degli impianti di recupero e smaltimento per l'operatività a saturazione del carico termico e per la qualificazione quali impianti di recupero R1 entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto-legge impugnato - Prevista individuazione mediante D.P.C.M. degli impianti di recupero e smaltimento da qualificarsi come infrastrutture strategiche di preminente interesse nazionale, da adottarsi entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto-legge impugnato; Prevista priorità di smaltimento dei rifiuti [rifiuti urbani provenienti da tutto il territorio nazionale e rifiuti sanitari]. Ambiente - Misure urgenti per la realizzazione su scala nazionale di un sistema adeguato e integrato di gestione dei rifiuti urbani e per conseguire gli obiettivi di raccolta differenziata e di riciclaggio. Misure urgenti per la gestione e per la tracciabilità dei rifiuti nonché per il recupero dei beni in polietilene - Introduzione delle misure con decreto-legge; In via subordinata: richiesta di rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia UE per l'interpretazione della direttiva 2001/42/CE [c.d. direttiva VAS] in relazione all'art. 35, comma 1, del decreto-legge n. 133 del 2014, convertito, con modificazioni, in legge 11/11/2014 n. 164; Previsione che entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge, con D.P.C.M. vengano individuati a livello nazionale la capacità complessiva di trattamento di rifiuti urbani e assimilati degli impianti di incenerimento in esercizio o autorizzati a livello nazionale - Individuazione del fabbisogno residuo di impianti di recupero della frazione organica dei rifiuti urbani raccolta in maniera differenziata - Applicazione del potere sostitutivo da parte dello Stato in caso di mancato rispetto dei termini; Riduzione di un quarto dei termini residui per i procedimenti di espropriazione per pubblica utilità degli impianti di cui al comma 1 dell'impugnato articolo, in corso alla data di entrata in vigore del decreto-legge; Previsione che sono ammessi rifiuti speciali pericolosi a solo rischio infettivo. Disposizioni finalizzate alla realizzazione di una rete nazionale di impianti di incenerimento - Individuazione con D.P.C.M. degli impianti esistenti e di quelli, da realizzare, di incenerimento a recupero energetico - Recupero della frazione organica dei rifiuti urbani [FORSU] raccolta in maniera differenziata - Previsione che tutti gli impianti sono autorizzati a saturazione del carico termico in caso di valutazione positiva della compatibilità ambientale dell'impianto - Previsione che tutti gli impianti dovranno essere realizzati conformemente alla classificazione di impianti di recupero energetico di cui al punto R1, allegato C alla parte quarta del Codice dell'ambiente - Verifica della sussistenza dei requisiti per la loro qualifica di impianti di recupero energetico R1 - Dimezzamento o riduzione a un quarto [in caso di procedure in corso] dei termini per l'espletamento delle procedure di espropriazione per pubblica utilità degli impianti di recupero da realizzare - Previsione della perentorietà dei termini per VIA e AIA - Applicazione del potere sostitutivo in caso di mancato rispetto dei termini per la verifica degli impianti e l'adeguamento delle autorizzazioni e per l'accelerazione delle procedure autorizzative.