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    Sent. 334/2010 - Presidente DE SIERVO, Redattore CASSESE

    illegittimità costituzionale - non fondatezza

    Lavoro e occupazione - Istruzione - Norme della Regione Abruzzo - Disciplina regionale dell'apprendistato - Aspetti formativi del contratto di apprendistato - Struttura e contenuti della formazione formale - Riferimento anche alla formazione interna alle aziende - Lamentata esorbitanza dalla competenza regionale limitata esclusivamente alla formazione pubblica o esterna all'azienda - Contrasto con la normativa nazionale, costituente principio direttivo, che rimette la determinazione delle modalità di erogazione e della articolazione della formazione aziendale alla contrattazione collettiva. Durata e caratteristiche della formazione nell'apprendistato per l'espletamento del diritto-dovere d'istruzione e formazione - Formazione formale esterna all'impresa - Riserva ai giovani ed agli adolescenti che abbiano compiuto i quindici anni di età e che non siano in possesso di una qualifica professionale - Contrasto con la normativa nazionale che ha elevato a sedici anni l'età per l'accesso al lavoro rendendo obbligatoria l'istruzione impartita per almeno dieci anni - Disciplina interinale demandata alla Giunta regionale che deve indicare, secondo dati parametri, la durata, le ore medie per ogni anno del contratto, nonché la durata minima annuale - Lamentata interferenza nell'ambito dei rapporti intersoggettivi tra datore e lavoratore, propri del sinallagma contrattuale - Contrasto con i principi fondamentali della legislazione nazionale in materia di istruzione e sicurezza del lavoro. Profili formativi dell'apprendistato professionalizzante - Disciplina demandata alla Giunta regionale tenuto conto di quanto previsto dai contratti collettivi nazionali e dagli accordi interconfederali - Lamentata interferenza nell'ambito dei rapporti intersoggettivi tra datore e lavoratore, propri del sinallagma contrattuale - Contrasto con la normativa nazionale che prevede che la regolamentazione dei profili formativi e l'erogazione della formazione avvenga d'intesa con i sindacati e attraverso la contrattazione collettiva, nonché con i principi fondamentali in materia di istruzione e lavoro.

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    Sent. 333/2010 - Presidente DE SIERVO, Redattore CASSESE

    illegittimità costituzionale

    Bilancio e contabilità pubblica - Sanità pubblica - Norme della Regione Puglia - Servizio sanitario regionale - Previsione che i minori costi derivanti dalle cessazioni dal servizio negli anni 2009 e 2010 vengano integralmente impiegati per nuove assunzioni - Contrasto con la normativa statale che pone limiti di spesa per il personale del servizio sanitario, per la realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica.

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    Sent. 332/2010 - Presidente DE SIERVO, Redattore MAZZELLA

    illegittimità costituzionale - ill. cost. conseguenziale ex art. 27 legge n. 87/1953

    Bilancio e contabilità pubblica - Impiego pubblico - Norme della Regione Marche - Personale addetto alle segreterie particolari dei componenti della Giunta regionale, dell'Ufficio di Presidenza dell'Assemblea legislativa regionale, dei gruppi politici, nonché assistenti dei consiglieri regionali e autisti - Trattamento economico accessorio - Risorse destinate al finanziamento - Attribuzione del carattere di certezza, stabilità e continuità, e allocazione tra quelle di cui all'art. 31, comma 2, del contratto collettivo nazionale di lavoro, comparto Regioni - Lamentata interferenza in una materia riservata alla contrattazione collettiva e contrasto con le procedure e la normativa contrattuale; Energia - Norme della Regione Marche - Impianti per la produzione di energia elettrica alimentati da biomasse da autorizzare nel territorio regionale - Determinazione delle caratteristiche necessarie, quali capacità di generazione non superiore a 5MW termici, autosufficienza produttiva mediante utilizzo di biomasse locali o reperite in ambito regionale, utilizzazione del calore di processo, in modo da evitarne la dispersione nell'ambiente - Contrasto con i principi fondamentali posti dalla normativa nazionale.

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    Sent. 331/2010 - Presidente DE SIERVO, Redattore DE SIERVO

    illegittimità costituzionale - inammissibilità

    Energia - Norme della Regione Puglia - Energia nucleare - Preclusione, in assenza di intese, alla installazione nel territorio regionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di fabbricazione del combustibile nucleare, di stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi, nonché di depositi di materiali e rifiuti radioattivi - Lamentato ostacolo alla realizzazione della strategia energetica nazionale, indebita previsione dell'intesa. Ambiente - Energia - Norme della Regione Basilicata - Energia nucleare - Divieto, in mancanza di intesa tra lo Stato e la Regione, di installare nel territorio regionale impianti di produzione di energia nucleare, di fabbricazione di combustibile nucleare, di stoccaggio di combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi, di depositi di materiali e rifiuti radioattivi. Ambiente - Energia - Norme della Regione Campania - Energia nucleare - Divieto, in mancanza di intesa tra lo Stato e la Regione, di installare nel territorio regionale impianti di produzione di energia nucleare, di fabbricazione di combustibile nucleare, di stoccaggio di combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi, di depositi di materiali e rifiuti radioattivi.

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    Ord. 330/2010 - Presidente DE SIERVO, Redattore CASSESE

    estinzione del processo

    Appalti pubblici - Norme della Regione Veneto - Collaudo degli impianti sciistici e delle piste da sci - Rinvio alle norme della legge regionale n. 27 del 2003 anziché alla disciplina del codice dei contratti pubblici - Conferimento degli incarichi di collaudo sottosoglia con modalità in deroga al principio di scelta con procedura ad evidenza pubblica.

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    Ord. 329/2010 - Presidente DE SIERVO, Redattore CRISCUOLO

    manifesta inammissibilità

    Straniero - Reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato - Ipotesi di soggiorno illegale - Mancata previsione della possibilità per lo straniero di potere addurre una causa di giustificazione o di usufruire di un termine per potersi allontanare - Violazioni delle norme relative all'ingresso e al soggiorno nel territorio dello Stato commesse dai lavoratori stranieri, disponibili all'emersione, che svolgono attività di assistenza e di sostegno alle famiglie - Prevista sospensione dei procedimenti penali - Mancata estensione a tutti gli altri lavoratori, parimenti disponibili all'emersione. Straniero - Reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato - Possibilità per il giudice di sostituire la pena prevista con la misura dell'espulsione - Omessa indicazione di forme di allontanamento che evitino l'autodenuncia.

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    Sent. 328/2010 - Presidente AMIRANTE, Redattore DE SIERVO Relatore FRIGO

    accoglie il ricorso

    Istruzione - Deliberazione della Giunta Provinciale di Bolzano del 14 aprile 2009 n. 1034, concernente nuovi modelli di attestati, diplomi, pagelle e certificazioni per le scuole secondarie di primo e secondo grado in lingua tedesca, italiana e ladina della Provincia - Presenza nei nuovi modelli del solo stemma della Provincia e mancanza dell'emblema della Repubblica Italiana - Sopravvenuta sospensione della deliberazione con l'intento espresso di rimandarne l'attuazione all'anno successivo.

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    Sent. 327/2010 - Presidente AMIRANTE, Redattore MADDALENA

    non fondatezza

    Impiego pubblico - Norme della Regione Puglia - Piano di stabilizzazione del personale - Previsione dell'obbligo per la Giunta regionale di deliberare, entro novanta giorni dall'entrata in vigore della legge censurata, un piano per la stabilizzazione del personale in possesso dei requisiti previsti dalla legge statale 27 dicembre 2006, n. 296, legge finanziaria 2007.

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    Sent. 326/2010 - Presidente DE SIERVO, Redattore QUARANTA

    illegittimità costituzionale parziale - inammissibilità

    Bilancio e contabilità pubblica - Enti locali - Comunità montane - Cessazione del finanziamento statale di cui all'art. 34 del d.lgs. n. 504/1992 - Assegnazione, nelle more dell'attuazione della legge n. 42/2009, del 30 per cento delle risorse finanziarie predette ai comuni montani, in base al piano di riparto stabilito con decreto del Ministero dell'interno - Attribuzione della qualifica di "comuni montani" ai comuni in cui almeno il 75 per cento del territorio si trovi al di sopra dei 600 metri sopra il livello del mare - Lamentata soppressione totale del finanziamento statale alle comunità montane ridondante in lesione delle attribuzioni regionali e dell'autonomia statutaria regionale, introduzione di disciplina di dettaglio ed autoapplicativa, contrasto con la sentenza n. 27 del 2010. Finanza regionale - Enti locali - Prevista riduzione del contributo ordinario base spettante agli enti locali a valere sul fondo di cui all'art. 34, comma 1, lett. a), d.lgs. n. 504/1992 - Obbligo per i comuni di sopprimere il Difensore civico - Lamentata imposizione, con disciplina di dettaglio, di un obbligo preciso e puntuale - Obbligo per i comuni di sopprimere i consorzi di funzioni, con conseguente successione ai medesimi consorzi in tutti i rapporti giuridici ed a ogni altro effetto - Lamentata imposizione, con disciplina di dettaglio, di un obbligo preciso e puntuale. Edilizia e urbanistica - Immobili militari che siano oggetto di appositi accordi di programma di valorizzazione con i Comuni nel cui ambito sono ubicati - Previsione che la delibera del consiglio comunale di approvazione del protocollo d'intesa e dell'accordo di programma costituisca autorizzazione alle varianti allo strumento urbanistico generale, per le quali si prescinde dalla verifica di conformità agli atti di pianificazione sovraordinata di competenza delle province e delle regioni, salva l'ipotesi in cui la variante comporti variazioni volumetriche superiori al 30 % dei volumi esistenti - Lamentata introduzione di normativa dettagliata che non lascia spazi d'intervento al legislatore regionale, contrasto con la legislazione regionale che impone la valutazione di conformità con la pianificazione sovraordinata. Ambiente - Risorse assegnate per interventi di risanamento ambientale di cui alla delibera CIPE del 6 novembre 2009 - Destinazione ai piani straordinari diretti a rimuovere le situazioni a più elevato rischio idrogeologico individuate dal Ministero dell'ambiente, sentiti le autorità di bacino e il Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri - Lamentata esclusione della Regione dal procedimento di individuazione delle situazioni di criticità idrogeologica presenti nel proprio territorio. Bilancio e contabilità pubblica - Enti locali - Comunità montane - Cessazione del finanziamento statale di cui all'art. 34 del d.lgs. n. 504/1992 - Assegnazione, nelle more dell'attuazione della legge n. 42/2009, del 30 per cento delle risorse finanziarie predette ai comuni montani, in base al piano di riparto stabilito con decreto del Ministero dell'interno.

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    Sent. 325/2010 - Presidente AMIRANTE, Redattore GALLO F.

    illegittimità costituzionale - illegittimità costituzionale parziale - non fondatezza - inammissibilità

    Enti locali - Servizi pubblici locali di rilevanza economica - Facoltà per le Regioni e gli enti locali di definire i bacini di gara per i diversi servizi d'intesa con la Conferenza unificata, allo scopo di garantire la dimensione di efficienza - Lamentata centralizzazione e corrispondente compressione della potestà legislativa e amministrativa della Regione in ordine alla dimensione di esercizio dei servizi pubblici - Adozione di regolamenti governativi concernenti materie di potestà concorrente o esclusiva delle Regioni "sentita la Conferenza unificata" - Omessa previsione dell'intesa - Adozione di regolamento governativo che preveda, in attuazione dei principi di proporzionalità e adeguatezza, che i comuni con un limitato numero di residenti possano svolgere le funzioni relative alla gestione dei servizi pubblici locali in forma associata - Lamentata adozione di regolamenti statali in materia di competenza legislativa residuale. Enti locali - Servizi pubblici locali di rilevanza economica - Disciplina della scelta della forma di gestione del servizio e delle procedure di affidamento dello stesso, al dichiarato fine di adeguamento alle norme comunitarie - Previsione quali forme ordinarie di gestione, che non necessitano di motivazione, dell'affidamento in concessione a terzi e dell'affidamento a società mista (c.d. esternalizzazioni) - Possibilità dell'affidamento "in house" ai soli casi espressi in via di eccezione - Previsione di regolamento governativo - Previsione di puntuale e dettagliato regime transitorio con imposizione agli enti territoriali di vincoli in violazione del principio di tutela dell'affidamento connesso alla responsabilità regionale - Lamentata insussistenza di normativa comunitaria limitativa del diritto di ogni amministrazione di erogare direttamente i servizi pubblici, preclusione dello svolgimento delle funzioni fondamentali degli enti locali, indebita privatizzazione delle risorse pubbliche erroneamente fondata sul principio della tutela della concorrenza. Enti locali - Servizi pubblici locali di rilevanza economica - Conferimento della gestione dei servizi pubblici locali, in via ordinaria, a favore di imprenditori o di società - Deroga consentita solo per situazioni che, a causa di peculiari caratteristiche economiche, sociali, ambientali e geomorfologiche del contesto territoriale di riferimento, non permettono un efficace e utile ricorso al mercato - Obbligo per i conferimenti in deroga di pubblicità, motivazione, necessità di parere dell'Autorità garante della concorrenza e delle autorità di regolazione del settore - Lamentata limitazione della capacità delle amministrazioni regionali e locali di gestire in proprio i servizi pubblici, in contrasto con la giurisprudenza della Corte di giustizia delle Comunità europee - Facoltà per le Regioni e gli enti locali di definire i bacini di gara per i diversi servizi d'intesa con la Conferenza unificata, allo scopo di garantire la dimensione di efficienza - Lamentata centralizzazione e corrispondente compressione della potestà legislativa e amministrativa della Regione in ordine alla dimensione di esercizio dei servizi pubblici. Enti locali - Norme del d.l. n. 112/2008, conv., con modif., in l. n. 133/2008 - Servizi pubblici locali di rilevanza economica - Conferimento della gestione dei servizi pubblici locali, in via ordinaria, a favore di imprenditori o di società - Deroga consentita solo per situazioni che, a causa di peculiari caratteristiche economiche, sociali, ambientali e geomorfologiche del contesto territoriale di riferimento, non permettono un efficace e utile ricorso al mercato (organizzazione in house providing) - Obbligo, limitato al solo conferimento in deroga, di pubblicità, motivazione, parere dell'Autorità garante della concorrenza e delle autorità di regolazione del settore - Autorizzazione all'adozione di regolamenti governativi di delegificazione per i servizi pubblici locali di rilevanza economica - Cessazione entro il 31 dicembre 2010 delle concessioni relative al servizio idrico integrato rilasciate con procedure diverse dall'evidenza pubblica - Lamentata limitazione delle amministrazioni regionali e locali nella gestione in proprio dei servizi pubblici, contrasto con la giurisprudenza della Corte di giustizia delle Comunità europee, esenzione dal generale dovere di motivazione per l'affidamento a imprese terze, sanatoria degli affidamenti disposti in difetto di evidenza pubblica. Ambiente - Norme della Regione Liguria - Gestione dei servizi pubblici locali in materia di risorse idriche - Procedura di affidamento del servizio - Approvazione dello schema tipo di contratto di servizio e di convenzione ad opera della Giunta regionale - Contrasto con la normativa statale che attribuisce tale compito al Comitato per la vigilanza sull'uso delle risorse idriche - Affidamento ad un soggetto gestore unitario - Rinvio a norme statali abrogate - Contrasto con la nuova normativa statale sui servizi pubblici locali di rilevanza economica che pone come regola per l'affidamento dei servizi pubblici locali quella delle procedure competitive ad evidenza pubblica - Gestione dei servizi pubblici locali in materia di risorse idriche e di rifiuti - Cessazione delle concessioni esistenti e relativo regime transitorio degli affidamenti del servizio idrico integrato effettuati senza gara - Riferimento a norme statali abrogate - Contrasto con la nuova normativa statale sui servizi pubblici locali di rilevanza economica che fissa al 31 dicembre 2010 la data per la cessazione delle concessioni esistenti rilasciate con procedure diverse dall'evidenza pubblica. Ambiente - Norme della Regione Campania - Servizio idrico integrato - Disciplina regionale - Valutazione "come servizio privo di rilevanza economica" - Forme giuridiche dei soggetti cui affidare il servizio, con limitazione della partecipazione privata - Termine di decadenza degli affidamenti in essere - Lamentato contrasto con la normativa statale di principio e con i vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario come interpretato dalla Corte di giustizia.