pronunce INDIVIDUATE: 22245
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    Sent. 143/2015 - Presidente CARTABIA, Redattore CORAGGIO

    accoglie il ricorso - inammissibile

    Finanza pubblica - Deliberazione della Corte dei conti, sezione regionale di controllo per la Liguria, con la quale è stata approvata "la relazione sui rendiconti dei gruppi consiliari della Regione Liguria per l'esercizio 2012 e le schede riepilogative delle spese irregolarmente rendicontate che ne fanno parte integrante" - Deliberazioni della Corte dei conti, sezione delle autonomie, di indirizzo sull'applicazione del decreto-legge n. 174 del 2014 (già annullate con la sentenza della Corte costituzionale n. 130 del 2014, impugnate ove presupposto della sopradetta deliberazione della sezione regionale di controllo).

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    Sent. 142/2015 - Presidente CARTABIA, Redattore DE PRETIS

    non fondatezza

    Norme della Regione autonoma Valle d'Aosta - Disciplina dell'organizzazione del servizio idrico integrato - Attribuzione alla Giunta regionale del compito di definire i modelli tariffari del ciclo idrico relativi all'acquedotto e alla fognatura, tenendo conto della qualità della risorsa idrica e del servizio fornito nonché della copertura dei costi diretti d'investimento e di esercizio, nel rispetto dei principi europei e statali vigenti in materia.

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    Sent. 141/2015 - Presidente CRISCUOLO, Redattore CORAGGIO

    non fondatezza

    Bilancio e contabilità pubblica - Legge di stabilità 2013 -Divieto alle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato della P.A. di acquistare nell'anno 2013 immobili a titolo oneroso e di stipulare contratti di locazione passiva, di effettuare negli anni 2013 e 2014 spese di ammontare superiore al 20% della spesa sostenuta in media negli anni 2010 e 2011 per l'acquisto di mobili e arredi, di acquistare autovetture o stipulare contratti di leasing di autovetture fino al 31 dicembre 2014; Operazioni immobiliari - Possibilità, dal 1° gennaio 2014, per gli enti territoriali e per quelli del Servizio sanitario nazionale, di effettuare acquisti immobiliari solo se ne siano comprovate documentalmente l'indispensabilità e l'indilazionabilità e se la congruità del prezzo sia attestata dall'Agenzia del demanio - Divieto, salvo eccezioni, per le pubbliche amministrazioni inserite nel conto economico consolidato, di acquistare nel 2013 immobili a titolo oneroso e di stipulare contratti di locazione passiva; Divieto alle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato della P.A. di effettuare negli anni 2013 e 2014 spese di ammontare superiore al 20% della spesa sostenuta in media negli anni 2010 e 2011 per l'acquisto di mobili e arredi, di acquistare autovetture o stipulare contratti di leasing fino al 31 dicembre 2014, di conferire incarichi di consulenza in materia informatica, salvo casi eccezionali adeguatamente motivati - Obbligo di versare al bilancio dello Stato i risparmi derivanti dal contenimento di spesa.

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    Sent. 140/2015 - Presidente CARTABIA, Redattore GROSSI

    illegittimità costituzionale parziale - non fondatezza - inammissibilità

    Beni culturali - Esercizio del commercio in aree di valore culturale e nei locali storici tradizionali - Disposizioni urgenti per la tutela, la valorizzazione e il rilancio dei beni e delle attività culturali e del turismo - Modifiche al codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al d.lgs. n. 42 del 2004 - Decoro dei complessi monumentali ed altri immobili - Previsione che le Direzioni regionali per i beni culturali e paesaggistici e le Sovrintendenze, sentiti gli enti locali, adottano apposite determinazioni volte a vietare gli usi da ritenere non compatibili con le specifiche esigenze di tutela e di valorizzazione, comprese le forme di uso pubblico non soggette a concessione di uso individuale, quali le attività ambulanti senza posteggio, nonché, ove se ne riscontri la necessità, l'uso individuale delle aree pubbliche di pregio a seguito del rilascio di concessioni di posteggio o di occupazione di suolo pubblico - Previsione che i Comuni, sentito il soprintendente, individuano i locali nei quali si svolgono attività di artigianato tradizionale e altre attività commerciali tradizionali, al fine di assicurarne apposite forme di promozione e salvaguardia, nel rispetto della libertà di iniziativa economica; Previsione che le Direzioni regionali per i beni culturali e paesaggistici e le soprintendenze, sentiti gli enti locali, adottano apposite determinazioni volte a vietare le attività commerciali e artigianali, (anche) in forma ambulante o su posteggio, non compatibili con le specifiche esigenze di tutela e di valorizzazione di aree di valore archeologico, storico, artistico e paesaggistico, nonché delle aree ad esse "contermini". Beni culturali - Esercizio di attività commerciali ed artigianali in aree di valore culturale e nei complessi monumentali - Previsione, al fine di assicurare il decoro dei complessi monumentali e degli altri immobili del demanio culturale, interessati da flussi turistici particolarmente rilevanti, nonché delle aree a essi contermini, che i competenti uffici territoriali del Ministero, d'intesa con i Comuni, adottano apposite determinazioni volte a vietare gli usi da ritenere non compatibili con le specifiche esigenze di tutela e di valorizzazione, comprese le forme di uso pubblico non soggette a concessione di uso individuale, quali le attività ambulanti senza posteggio, nonché, ove se ne riscontri la necessità, l'uso individuale delle aree pubbliche di pregio a seguito del rilascio di concessioni di posteggio o di occupazione di suolo pubblico - Previsione che i competenti uffici territoriali del Ministero e i Comuni avviano, d'intesa, procedimenti di riesame delle autorizzazioni e delle concessioni di suolo pubblico, anche a rotazione, che risultino non più compatibili con le esigenze di cui al presente comma, anche in deroga a eventuali disposizioni regionali adottate in base all'art. 28, commi 12, 13 e 14, del d.lgs. 124/1998, e successive modificazioni, nonché in deroga ai criteri per il rilascio ed il rinnovo di posteggi per l'esercizio commerciale su aree pubbliche - Previsto indennizzo al titolare in caso di revoca del titolo, ove non risulti possibile il trasferimento dell'attività commerciale in una collocazione alternativa potenzialmente equivalente - Disposizioni urgenti per la tutela del decoro dei siti culturali - Previsione che i competenti uffici territoriali del Ministero e i Comuni avviano d'intesa procedimenti di riesame delle autorizzazioni e delle concessioni di suolo pubblico, anche in deroga a disposizioni legislative di competenza regionale in materia di commercio e all'intesa sottoscritta in sede di Conferenza unificata avente ad oggetto criteri da applicare nelle procedure di selezione per l'assegnazione dei posteggi su aree pubbliche; Trasformazione di ENIT (Agenzia nazionale italiana per il turismo) in ente pubblico economico.

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    Sent. 139/2015 - Presidente CARTABIA, Redattore FRIGO

    illegittimità costituzionale parziale - non fondatezza

    Processo penale - Dibattimento - Reato concorrente e circostanze aggravanti risultanti dal dibattimento - Contestazione in dibattimento di una circostanza aggravante già risultante dagli atti di indagine - Facoltà dell'imputato di richiedere rispetto a quell'imputazione il rito abbreviato - Mancata previsione - Mancata previsione, altresì, in caso di contestazione di una circostanza aggravante e di un reato concorrente già risultante dagli atti di indagine, della facoltà dell'imputato di richiedere il rito abbreviato anche con riferimento alle imputazioni non oggetto di modifica; Facoltà dell'imputato di richiedere il rito abbreviato - Mancata previsione.

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    Ord. 138/2015 - Presidente CARTABIA, Redattore AMATO

    ammissibile

    Giurisdizione domestica - Controversie concernenti il rapporto di impiego dei dipendenti del Segretariato generale della Presidenza della Repubblica - Attribuzione alla Presidenza della Repubblica dell'autodichìa sui propri dipendenti.

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    Ord. 137/2015 - Presidente CARTABIA, Redattore AMATO

    ammissibile

    Giurisdizione domestica - Controversie concernenti il rapporto d'impiego dei dipendenti del Senato - Disciplina contenuta nel Regolamento del Senato della Repubblica - Attribuzione al Senato stesso (Commissione contenziosa in primo grado e Consiglio di garanzia in grado di appello) dell'autodichia sui propri dipendenti.

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    Ord. 136/2015 - Presidente CARTABIA, Redattore GROSSI

    manifesta inammissibilità

    Miniere, cave e torbiere - Norme della Regione Lombardia - Concessione di giacimento minerario - Previsione della corresponsione al titolare del diritto sul giacimento per tutta la durata della concessione di un indennizzo pari al 30% del valore agricolo delle aree delimitate nel provvedimento di concessione. Previsione che il titolare del diritto sul giacimento minerario, benché diffidato ai sensi dell'art. 22, comma 2, ove ritenga di non presentare domanda di autorizzazione allo sfruttamento del giacimento stesso, può far pervenire entro lo stesso termine a chi abbia presentato la richiesta di coltivazione del giacimento una proposta irrevocabile di cessione temporanea del diritto di scavo ad un compenso annuo pari al 30% del valore agricolo delle aree interessate dal giacimento.

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    Ord. 135/2015 - Presidente CARTABIA, Redattore CAROSI

    estinzione del processo

    Paesaggio - Edilizia e urbanistica - Norme della Regione Lazio - Programmi integrati di riqualificazione urbana e ambientale da adottarsi dai Comuni per il recupero e la riqualificazione di aree sottoposte a vincoli ambientali e paesaggistici compromesse da degrado ambientale - Previsione che gli interventi di modifica di destinazione d'uso, di cui al comma 1, determinano automaticamente la modifica della destinazione di zona delle aree di sedime e delle aree pertinenziali - Previsione di misure di trasferimento in aree esterne a quelle vincolate, delle volumetrie degli edifici demoliti e di quelle previste dalla pianificazione comunale vigente, nonché delocalizzazione degli edifici esistenti nelle fasce di rispetto relative al territorio costiero marittimo, con possibilità in entrambi i casi di aumento delle volumetrie e di cambio di destinazione urbanistica; Piano territoriale paesistico regionale (PTPR) - Previsione di un periodo quinquennale durante il quale i Comuni possono evidenziare incongruità o contraddittorietà, e formulare proposte di modifica alla Regione - Possibilità che la Regione corregga errori grafici o materiali su segnalazioni dei Comuni; Previsione di una intesa tra Regione e Ministero per i Beni e le Attività Culturali per interventi di trasformazione del territorio in deroga a PTP e PTPR; Autorizzazione paesaggistica - Possibilità di realizzare interventi senza autorizzazione, laddove la Soprintendenza archeologica verifichi l'inesistenza dell'interesse archeologico su aree non vincolate individuate nel PTPR; Ambiente - Edilizia e urbanistica - Norme della Regione Lazio - Possibilità di effettuare in modo generalizzato interventi edilizi di ampliamento, di demolizione e di ricostruzione con previsione di alcuni divieti - Mancata inclusione fra i divieti delle zone di promozione economica e sociale individuate nei piani di assetto, nonché delle zone B in regime di salvaguardia delle Aree Naturali protette; Aree protette regionali - Possibilità di realizzare impianti ed attrezzature sportive, nonché strutture ad essi collegate, all'interno delle zone del piano regionale delle aree naturali protette caratterizzate da rilevante interesse naturalistico, paesaggistico e culturale con inesistente o limitato grado di antropizzazione; Sanatoria straordinaria degli abusi edilizi (c.d. condono edilizio) - Ambito di applicazione delle misure straordinarie di ampliamento, demolizione e ricostruzione nel settore edilizio - Definizione in relazione a pregresse normative di condono, indistintamente considerate; Condoni edilizi del 1985, del 1994 e del 2003 - Definizione dei procedimenti di sanatoria edilizia ancora pendenti - Introduzione di un meccanismo di autocertificazione dell'avvenuta formazione del silenzio-assenso, con termine di novanta giorni entro il quale il Comune può verificarne la veridicità, decorso il quale il titolo abilitativo in sanatoria si intende formato a tutti gli effetti di legge nei termini previsti dalle singole leggi di sanatoria pregresse Tutela del paesaggio - Norme della Regione Lazio - Previsione che in caso di contrasto tra le perimetrazioni del PTPR e l'effettiva esistenza dei beni sottoposti a vincolo ai sensi dell'art. 134, comma 1, lett. c), del d.lgs. n. 42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio) e successive modifiche, come risultano definiti ed accertati dal PTPR, la Regione procede all'adeguamento della perimetrazione del PTPR alle citate disposizioni, con deliberazione del Consiglio regionale, su proposta della Giunta regionale e che qualora le riperimetrazioni comportino una estensione dei vincoli, la deliberazione del Consiglio regionale deve essere preceduta dalla forma di pubblicità di cui all'art. 23 - Previsione che l'adeguamento delle perimetrazioni ai sensi dei commi 1, 2 e 2-bis può essere attivato dai Comuni con deliberazione del Consiglio e da chiunque vi abbia interesse per il tramite dei Comuni che, entro trenta giorni dalla richiesta, inviano alla Regione la documentazione comprovante l'erronea perimetrazione delle aree di naturale interesse pubblico o di beni sottoposti a vincolo - Previsione, altresì, che ove l'ipotesi di cui al comma 2-bis riguardi beni identitari archeologici e storici, puntuali e lineari, l'istanza di rettifica e la relativa documentazione sono trasmessi ai competenti uffici del Ministero per i beni e le attività culturali, ai fini della verifica della sussistenza dell'interesse archeologico e paesaggistico e che la Regione, a seguito dell'accertamento ministeriale, provvede alla rettifica con la procedura di cui al comma 2-bis, comunicando, entro sessanta giorni dalla ricezione della documentazione, al Comune eventuali controdeduzioni in ordine alla richiesta di adeguamento della perimetrazione - Previsione che, in attesa dell'adeguamento cartografico delle perimetrazioni, si fa riferimento, ai fini delle autorizzazioni e dei pareri paesistici di cui all'art. 25, alla declaratoria dei provvedimenti di apposizione del vincolo ai sensi del d.lgs. 42/2004 e l'effettiva esistenza dei beni come definita ed accertata ai sensi degli artt. 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12 e 13, nonché all'accertata sussistenza dell'interesse archeologico e paesaggistico di cui al comma 3 - Previsione che fino all'approvazione del PTPR la Regione procede all'adeguamento delle perimetrazioni del PTPR adottato ai sensi dell'art. 23, comma 2, nei casi di cui ai commi 1, 2 e 2-bis, con deliberazione della Giunta regionale e successiva approvazione del Consiglio regionale; Interventi finalizzati al riutilizzo del patrimonio edilizio dismesso attraverso il cambiamento della destinazione in altra non residenziale - Previsione che in deroga agli strumenti urbanistici ed edilizi comunali vigenti o adottati nonché nei Comuni sprovvisti di tali strumenti, sono consentiti cambi di destinazione ad altro uso non residenziale attraverso interventi di ristrutturazione edilizia, di sostituzione edilizia, con determinazione e ricostruzione e di completamento previa acquisizione del titolo abilitativo edilizio di cui all'art. 6, degli edifici di cui all'art. 2 aventi destinazione non residenziale con esclusione di teatri e cinema, che siano dismessi o mai utilizzati alla data del 30 settembre 2010, ovvero che alla stessa data siano in corso di realizzazione e non siano ultimati e/o per i quali sia scaduto il titolo di abilitativo edilizio ovvero limitatamente agli edifici con destinazione d'uso discrezionale, che siano in via di dismissione a condizione che: a) gli interventi non riguardino edifici ricompresi all'interno della zona D di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444, ovvero nell'ambito di consorzi industriali o di piani degli insediamenti produttivi; b) edifici ricompresi all'interno delle zone omogenee E di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444; c) interventi finalizzati al cambio di destinazione superiori a 2500 metri quadrati di superficie utile lorda; d) interventi realizzati nel rispetto delle altezze e della distanza previsti dagli artt. 8 e 9 del decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444 - Previsione che gli interventi di modifica della destinazione d'uso di cui al comma 1 determinano automaticamente la modifica della destinazione di zona dell'area di sedime e delle aree pertinenziali dell'edificio; Modifiche all'art. 7 della legge regionale n. 10/2009, come modificato dalla legge regionale n. 10/2011 - Programmi di riqualificazione ambientale - Individuazione delle aree interessate - Previsione che, qualora il programma di riqualificazione ambientale comprende aree interessate da beni paesaggistici, i Comuni adottano i piani paesaggistici d'intesa con i competenti uffici del Ministero per i beni e le attività culturali - Previsione della possibilità per i Comuni costieri che i programmi integrati, di cui al comma 3, possono prevedere un incremento premiale della volumetria fino al massimo del 150 per cento della volumetria demolita e destinano le aree recuperate alla fruizione pubblica del litorale; Programmi integrati di riqualificazione urbana e ambientale - Attribuzione ai Comuni di funzioni ed obiettivi volti al recupero ed alla riqualificazione di zone sottoposte a vincoli ambientali e paesaggistici mediante adozione di programmi d'intesa con i competenti uffici del Ministero per i beni e le attività culturali - Previsione, limitatamente ai Comuni costieri, che i programmi integrati di cui al comma 3 possono prevedere un incremento premiale delle volumetrie ai fini della ricostruzione degli edifici demoliti fino al massimo del 150 per cento della volumetria demolita e che gli stessi destinano le aree recuperate alla funzione pubblica del litorale.

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    Ord. 134/2015 - Presidente CARTABIA, Redattore LATTANZI

    estinzione del processo

    Agricoltura - Norme della Regione autonoma Sardegna relative al settore agroalimentare regionale - Istituzione e disciplina di un marchio collettivo di qualità agroalimentare garantito dalla Regione per la tracciabilità e la promozione dei prodotti agricoli e agroalimentari di qualità; Istituzione di un contrassegno regionale da apporre sui prodotti costituiti, contenenti o derivati da materiale iscritto nei repertori regionali, al fine di favorire la più ampia conoscenza in ordine ai prodotti ottenuti da risorse genetiche (del territorio regionale); Previsione di sanzioni amministrative pecuniarie per l'uso non autorizzato del marchio collettivo di qualità agroalimentare garantito dalla Regione per la tracciabilità e la promozione dei prodotti agricoli e agroalimentari di qualità.