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Massima n. 31839
Sentenza 390/2007 pres. BILE, rel. FLICK
Parlamento - Intercettazioni «casuali» di comunicazioni o conversazioni di parlamentari - Utilizzazione in procedimento penale - Esclusione, in caso di diniego di autorizzazione della Camera di appartenenza - Obbligo di distruzione immediata della documentazione e inutilizzabilità 'erga omnes' dei verbali e delle registrazioni eventualmente acquisiti - Riconducibilità della disciplina alla previsione dell'art. 68, terzo comma, Cost. - Esclusione - Fondamento.
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Massima n. 31838
Sentenza 390/2007 pres. BILE, rel. FLICK
Parlamento - Intercettazioni «casuali» di comunicazioni o conversazioni di parlamentari - Utilizzazione in procedimento penale - Esclusione, in caso di diniego di autorizzazione della Camera di appartenenza - Obbligo di distruzione immediata della documentazione e inutilizzabilità 'erga omnes' dei verbali e delle registrazioni eventualmente acquisiti - Possibilità di limitare in via interpretativa l'applicazione di tali garanzie solo al caso in cui si debbano utilizzare i risultati delle intercettazioni contro il parlamentare - Esclusione.
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Massima n. 31837
Sentenza 390/2007 pres. BILE, rel. FLICK
Parlamento - Intercettazioni «casuali» di comunicazioni o conversazioni di parlamentari - Utilizzazione in procedimento penale - Esclusione, in caso di diniego di autorizzazione della Camera di appartenenza - Obbligo di distruzione immediata della documentazione e inutilizzabilità 'erga omnes' dei verbali e delle registrazioni eventualmente acquisiti - Denunciata irragionevole disparità di trattamento fra indagati, e violazione del diritto di difesa del principio di obbligatorietà dell'azione penale - Eccezione di inammissibilità per difetto di rilevanza - Reiezione.
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Massima n. 31836
Sentenza 390/2007 pres. BILE, rel. FLICK
Parlamento - Intercettazioni «casuali» di comunicazioni o conversazioni di parlamentari - Utilizzazione in procedimento penale - Esclusione, in caso di diniego di autorizzazione della Camera di appartenenza - Obbligo di distruzione immediata della documentazione e inutilizzabilità 'erga omnes' dei verbali e delle registrazioni eventualmente acquisiti - Denunciata irragionevole disparità di trattamento fra indagati, e violazione del diritto di difesa del principio di obbligatorietà dell'azione penale - Eccezione di inammissibilità per aver il rimettente censurato il merito del diniego dell'autorizzazione attraverso l'incidente di costituzionalità e non sollevando conflitto di attribuzioni fra poteri dello Stato - Reiezione.
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Massima n. 31835
Sentenza 390/2007 pres. BILE, rel. FLICK
Parlamento - Intercettazioni «casuali» di comunicazioni o conversazioni di parlamentari eseguite nel corso di procedimenti riguardanti terzi - Utilizzabilità in giudizio solo previa autorizzazione della Camera di appartenenza e distruzione della documentazione in caso di diniego - Asserita estensione della disciplina al caso in cui la captazione fortuita avvenga in procedimenti che coinvolgono il parlamentare unitamente a terzi - Interpretazione non implausibile della norma censurata (anche in relazione alla problematicità delle alternative esegetiche).
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Massima n. 31834
Ordinanza 389/2007 pres. BILE, rel. FLICK
Parlamento - Immunità e prerogative - Intercettazioni di conversazioni o comunicazioni alle quali hanno preso parte persone divenute successivamente membri del Parlamento, effettuate nel corso di procedimenti penali riguardanti le stesse o terzi - Ritenuta utilizzabilità subordinatamente all'autorizzazione della Camera di appartenenza - Lamentata violazione del principio di parità di trattamento rispetto alla giurisdizione, del diritto alla difesa e del diritto alla prova - Dedotto contrasto con il principio di parità tra le parti e con il principio di obbligatorietà dell'esercizio dell'azione penale - Questione sollevata sulla base di un erroneo presupposto interpretativo - Manifesta infondatezza.
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Massima n. 31833
Sentenza 388/2007 pres. BILE, rel. CASSESE
Parlamento - Immunità parlamentari - Procedimento penale a carico di un deputato per il reato di falsità ideologica in atto pubblico commesso da pubblico ufficiale (art. 479 cod. pen.) - Deliberazione di insindacabilità della Camera dei deputati - Conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sollevato dal giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Torino - Non riconducibilità dell'attestazione di una circostanza di fatto all'espressione di una opinione nell'esercizio della funzione parlamentare - Non spettanza alla Camera dei deputati della potestà esercitata - Conseguente annullamento della deliberazione di insindacabilità.
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Massima n. 31832
Sentenza 387/2007 pres. BILE, rel. SILVESTRI
Stupefacenti e sostanze psicotrope - Disposizioni per favorire il recupero dei tossicodipendenti - Ricorso della Regione Umbria - Prospettazione di questioni di legittimità costituzionale in via consequenziale in ipotesi di accoglimento delle disposizioni oggetto di censura - Esclusione, in ragione della infondatezza delle questioni relative alle norme censurate - Non fondatezza delle questioni.
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Massima n. 31831
Sentenza 387/2007 pres. BILE, rel. SILVESTRI
Stupefacenti e sostanze psicotrope - Disposizioni per favorire il recupero dei tossicodipendenti - Libertà di scelta, da parte dell'utente, tra strutture pubbliche e private operanti nel campo della prevenzione, cura e riabilitazione delle tossicodipendenze - Ricorsi delle Regioni Toscana, Lazio, Emilia-Romagna, Liguria, Piemonte ed Umbria - Asserita violazione della competenza residuale attinente all'organizzazione amministrativa e finanziaria delle Regioni - Esclusione - Impugnativa di norme costituenti mere conseguenze di fatto della fissazione di principio fondamentale in materia di «tutela della salute» - Non fondatezza delle questioni.
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Massima n. 31830
Sentenza 387/2007 pres. BILE, rel. SILVESTRI
Stupefacenti e sostanze psicotrope - Disposizioni per favorire il recupero dei tossicodipendenti - Libertà di scelta, da parte dell'utente, tra strutture pubbliche e private operanti nel campo della prevenzione, cura e riabilitazione delle tossicodipendenze - Ricorsi delle Regioni Toscana, Lazio, Emilia-Romagna, Liguria, Piemonte ed Umbria - Asserita violazione della competenza concorrente regionale in materia di «tutela della salute» e residuale in materia di assistenza sociale - Esclusione - Norme riconducibili a principio fondamentale in materia di «tutela della salute» - Non fondatezza delle questioni.