Sentenza 344/2007 (ECLI:IT:COST:2007:344)
Massima numero 31706
Giudizio GIUDIZIO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA ENTI
Presidente BILE  - Redattore QUARANTA
Udienza Pubblica del  10/10/2007;  Decisione del  10/10/2007
Deposito del 19/10/2007; Pubblicazione in G. U. 24/10/2007
Massime associate alla pronuncia:  31704  31705


Titolo
Porti - Concessioni sui beni del demanio marittimo portuale - Nota del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, volta ad evidenziare la non riferibilità dei principi di cui alla sentenza della Corte costituzionale n. 89 del 2006 a porti diversi da quello di Viareggio - Conseguente attribuzione ad autorità statali della competenza relativa al rilascio di concessioni demaniali sui porti turistici e commerciali di rilevanza economica regionale ed interregionale, ulteriori rispetto a quello di Viareggio - Conflitto di attribuzione promosso dalla Regione Toscana - Lesione delle competenze regionali - Non spettanza allo Stato della potestà esercitata - Annullamento 'in parte qua' dell'atto impugnato.

Testo

Non spettava allo Stato, e per esso al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, attribuire alle autorità marittime statali la competenza amministrativa relativa al rilascio di concessioni demaniali nell'ambito dei porti turistici e commerciali di rilevanza economica regionale ed interregionale siti nella Regione Toscana, ulteriori rispetto al porto di Viareggio, con conseguente annullamento, nella parte indicata in motivazione, della nota del 21 marzo 2006 del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Direzione generale per le infrastrutture della navigazione marittima ed interna, Divisione 6^, prot. numero MINFTRA/DINFR/2580. Premesso che con la sentenza n. 89 del 2006 la Corte costituzionale ha accolto il ricorso per conflitto di attribuzione proposto dalla Regione Toscana, statuendo che lo Stato non può ritenersi competente in materia di concessioni sui beni del demanio marittimo siti nelle aree portuali di interesse regionale o interregionale e quindi nel porto di Viareggio, la nota ministeriale impugnata, con la quale il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, da un lato, ha impartito ai propri uffici dipendenti direttive per l'esecuzione di tale sentenza, disponendo il trasferimento della documentazione concernente le concessioni demaniali sulle aree portuali al Comune di Viareggio; dall'altro, ha invitato gli uffici stessi, dandone notizia anche alla Regione Toscana, «in attesa della soluzione definitiva della complessiva questione del riparto di competenze, la quale involge profili politico-istituzionali che possono essere deliberati solo a livello politico generale», a non tener conto della citata pronuncia se non per il solo porto di Viareggio, lede, per tale secondo aspetto, le attribuzioni della Regione ricorrente, giacché con essa il Ministero ha inteso riappropriarsi della competenza a provvedere in ordine alle stesse concessioni demaniali, con implicito, ma chiaro, riferimento agli altri porti turistici e commerciali di rilevanza economica regionale ed interregionale, siti nel territorio della Regione Toscana.

- Sul riparto, di competenze tra Stato e Regioni in materia di concessioni demaniali nei porti turistici di rilevanza regionale o interregionale, v. le, citate, sentenze n. 322/2000, n. 89 e n. 90/2006 e 255/2007.



Atti oggetto del giudizio

 21/03/2006  n.   art.   co. 

Parametri costituzionali

Costituzione  art. 5

Costituzione  art. 117

Costituzione  art. 118

Altri parametri e norme interposte