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    Massima n. 33771

    Sentenza 246/2009  pres. AMIRANTE,  rel. GALLO F.

    Ambiente - Codice dell'ambiente emanato in attuazione della legge delega 15 dicembre 2004, n. 308 - Tutela dei corpi idrici - Gestione delle risorse idriche - Trasmissione del piano d'ambito entro dieci giorni dalla delibera di approvazione alla Regione competente, all'Autorità di vigilanza sulle risorse idriche e sui rifiuti e al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio - Prevista possibilità per l'Autorità di vigilanza di notificare all'Autorità d'ambito, entro novanta giorni decorrenti dal ricevimento del piano, i propri rilievi ed osservazioni, dettando, ove necessario, prescrizioni concernenti il programma degli interventi ed il piano finanziario - Ricorsi delle Regioni Umbria, Liguria e Toscana - Asserita esorbitanza dalla legge di delega ed indebita ingerenza nelle competenze legislative regionali - Esclusione - Abolizione dell'Autorità di vigilanza, mai entrata in funzione, ad opera dell'art. 1, comma 5, del decreto legislativo n. 284 del 2006 - Non fondatezza delle questioni, per la parte non riferita alle competenze dell'Autorità di vigilanza sulle risorse idriche e sui rifiuti.

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    Massima n. 33770

    Sentenza 246/2009  pres. AMIRANTE,  rel. GALLO F.

    Ambiente - Codice dell'ambiente emanato in attuazione della legge delega 15 dicembre 2004, n. 308 - Tutela dei corpi idrici - Gestione delle risorse idriche - Trasmissione del piano d'ambito entro dieci giorni dalla delibera di approvazione alla Regione competente, all'Autorità di vigilanza sulle risorse idriche e sui rifiuti e al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio - Prevista possibilità per l'Autorità di vigilanza di notificare all'Autorità d'ambito, entro novanta giorni decorrenti dal ricevimento del piano, i propri rilievi ed osservazioni, dettando, ove necessario, prescrizioni concernenti il programma degli interventi ed il piano finanziario - Ricorso delle Regioni Umbria, Liguria, Toscana, Marche e Calabria - Asserita esorbitanza dalla legge di delegazione - Indebito affidamento all'Autorità di vigilanza sulle risorse idriche e sui rifiuti di poteri gestiti da un organismo i cui componenti sono largamente espressione statale ed in assenza di motivi che giustifichino un'attrazione a livello statale - Asserita violazione della competenza legislativa concorrente regionale in materia di "governo del territorio" nonché della competenza legislativa residuale regionale in materia di "servizi pubblici locali" - Esclusione - Abolizione dell'Autorità di vigilanza, mai entrata in funzione, ad opera dell'art. 1, comma 5, del decreto legislativo n. 284 del 2006 - Cessazione della materia del contendere, per la parte riferita alle competenze dell'Autorità di vigilanza sulle risorse idriche e sui rifiuti.

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    Massima n. 33769

    Sentenza 246/2009  pres. AMIRANTE,  rel. GALLO F.

    Ambiente - Codice dell'ambiente emanato in attuazione della legge delega 15 dicembre 2004, n. 308 - Tutela dei corpi idrici - Gestione delle risorse idriche - Predisposizione e aggiornamento del piano d'ambito da parte dell'Autorità d'ambito - Ricorso della Regione Calabria - Asserito indebito esercizio delle funzioni amministrative spettanti agli enti infra-statuali - Esclusione - Non fondatezza delle questioni.

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    Massima n. 33768

    Sentenza 246/2009  pres. AMIRANTE,  rel. GALLO F.

    Ambiente - Codice dell'ambiente emanato in attuazione della legge delega 15 dicembre 2004, n. 308 - Tutela dei corpi idrici - Gestione delle risorse idriche - Partecipazione obbligatoria all'Autorità d'ambito di tutti gli enti locali - Adesione alla gestione unica del servizio idrico integrato facoltativo per i comuni con popolazione fino a 1.000 abitanti inclusi nel territorio delle comunità montane, a condizione che la gestione del servizio idrico sia operato direttamente dalla amministrazione comunale ovvero tramite una società a capitale interamente pubblico e controllata dallo stesso Comune - Funzioni di regolazione generale e di controllo sulle gestioni esercitate dall'Autorità d'ambito - Criteri e modalità per l'eventuale partecipazione ad iniziative promosse dall'Autorità d'ambito definiti con apposito contratto di servizio stipulato con l'Autorità medesima, previo accordo di programma - Ricorso delle Regioni Piemonte ed Umbria - Asserita violazione dei principi di uguaglianza e ragionevolezza - Omessa dimostrazione della incidenza di tali violazioni sulle competenze regionali - Inammissibilità delle questioni.

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    Massima n. 33767

    Sentenza 246/2009  pres. AMIRANTE,  rel. GALLO F.

    Ambiente - Codice dell'ambiente emanato in attuazione della legge delega 15 dicembre 2004, n. 308 - Tutela dei corpi idrici - Gestione delle risorse idriche - Partecipazione obbligatoria all'Autorità d'ambito di tutti gli enti locali - Adesione alla gestione unica del servizio idrico integrato facoltativo per i comuni con popolazione fino a 1.000 abitanti inclusi nel territorio delle comunità montane, a condizione che la gestione del servizio idrico sia operato direttamente dalla amministrazione comunale ovvero tramite una società a capitale interamente pubblico e controllata dallo stesso Comune - Funzioni di regolazione generale e di controllo sulle gestioni esercitate dall'Autorità d'ambito - Criteri e modalità per l'eventuale partecipazione ad iniziative promosse dall'Autorità d'ambito definiti con apposito contratto di servizio stipulato con l'Autorità medesima, previo accordo di programma - Ricorso delle Regioni Piemonte, Umbria, Liguria, Calabria, Toscana - Asserita incidenza sulla materia, di potestà legislativa residuale dei "servizi pubblici locali"; incidenza sulle potestà legislative regionali per il contenuto di estremo dettaglio delle disposizioni censurate - Asserita esorbitanza dai principi dettati dalla legge di delega - Esclusione - Non fondatezza delle questioni.

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    Massima n. 33766

    Sentenza 246/2009  pres. AMIRANTE,  rel. GALLO F.

    Ambiente - Codice dell'ambiente emanato in attuazione della legge delega 15 dicembre 2004, n. 308 - Tutela dei corpi idrici - Gestione delle risorse idriche - Partecipazione obbligatoria all'Autorità d'ambito di tutti gli enti locali - Adesione alla gestione unica del servizio idrico integrato facoltativo per i comuni con popolazione fino a 1.000 abitanti inclusi nel territorio delle comunità montane, a condizione che la gestione del servizio idrico sia operato direttamente dalla amministrazione comunale ovvero tramite una società a capitale interamente pubblico e controllata dallo stesso Comune - Funzioni di regolazione generale e di controllo sulle gestioni esercitate dall'Autorità d'ambito - Criteri e modalità per l'eventuale partecipazione ad iniziative promosse dall'Autorità d'ambito definiti con apposito contratto di servizio stipulato con l'Autorità medesima, previo accordo di programma - Ricorso della Regione Marche - Successiva modifica della norma censurata, ad opera dell'art. 2, comma 14, del decreto legislativo n. 4 del 2008, ritenuta satisfattiva delle pretese della ricorrente nella memoria presentata in prossimità dell'udienza - Cessazione della materia del contendere.

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    Massima n. 33765

    Sentenza 246/2009  pres. AMIRANTE,  rel. GALLO F.

    Ambiente - Codice dell'ambiente emanato in attuazione della legge delega 15 dicembre 2004, n. 308 - Tutela dei corpi idrici - Gestione delle risorse idriche - Bilanci preventivi e consuntivi dell'Autorità d'ambito e loro variazioni - Obbligo di affissione ad apposito albo, istituito presso la sede dell'ente - Disciplina, di minuto dettaglio, incidente sulla materia dei servizi pubblici locali, senza che possano essere invocati titoli competenziali statali - Illegittimità costituzionale.

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    Massima n. 33764

    Sentenza 246/2009  pres. AMIRANTE,  rel. GALLO F.

    Ambiente - Codice dell'ambiente emanato in attuazione della legge delega 15 dicembre 2004, n. 308 - Tutela dei corpi idrici - Gestione delle risorse idriche - Bilanci preventivi e consuntivi dell'Autorità d'ambito e loro variazioni - Obbligo di trasmissione all'Autorità di vigilanza sulle risorse idriche e sui rifiuti e al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio - Ricorso della Regione Calabria - Asserita indebita incidenza sulle potestà legislative regionali - Esclusione - Riconducibilità della disposizione censurata alla competenza legislativa esclusiva dello Stato in materia del "coordinamento informativo statistico e informatico dei dati dell'amministrazione statale regionale e locale" ai sensi dell'art. 117, secondo comma, lettera r) , Cost. - Non fondatezza della questione.

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    Massima n. 33763

    Sentenza 246/2009  pres. AMIRANTE,  rel. GALLO F.

    Ambiente - Codice dell'ambiente emanato in attuazione della legge delega 15 dicembre 2004, n. 308 - Tutela dei corpi idrici - Gestione delle risorse idriche - Individuazione nell'autorità d'Ambito della struttura alla quale gli enti locali partecipano obbligatoriamente ed alla quale è trasferito l'esercizio delle competenze spettanti agli enti locali - Ricorso della Regione Calabria - Asserita violazione della legge di delega in quanto priverebbe gli enti territoriali di poteri amministrativi ed esproprierebbe le regioni di poteri legislativi ad esse spettanti ai sensi del decreto legislativo n. 12 del 1998 - Esclusione - Riconducibilità delle disposizioni censurate alla competenza legislativa esclusiva statale in materia di tutela della concorrenza e dell'ambiente - Non fondatezza delle questioni.

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    Massima n. 33762

    Sentenza 246/2009  pres. AMIRANTE,  rel. GALLO F.

    Ambiente - Codice dell'ambiente emanato in attuazione della legge delega 15 dicembre 2004, n. 308 - Tutela dei corpi idrici - Servizio idrico integrato - Possibilità per le regioni di modificare le delimitazioni degli ambiti territoriali ottimali per migliorare la gestione nel rispetto dei principi di unicità della gestione e del superamento della frammentazione verticale delle gestioni - Ricorso della Regione Emilia-Romagna - Asserita esorbitanza dalla legge di delega; violazione del principio di ragionevolezza; indebita incidenza sulla potestà legislativa residuale della Regione nella materia dei "servizi pubblici locali" - Sopraggiunto venir meno delle ragioni della controversia evidenziato dalla ricorrente nella memoria depositata in prossimità dell'udienza e in presenza della mancata costituzione della parte resistente - Cessazione della materia del contendere.