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Sent. 253/2015 - Presidente CRISCUOLO, Redattore CAROSI
non fondatezza
Bilancio e contabilità pubblica - Legge di stabilità 2014 - Addizionale regionale IRPEF - Differimento all'anno 2015 della decorrenza dell'applicabilità delle disposizioni di cui ai commi 4 e 5 dell'art. 6 del d.lgs. 06/05/2011 n. 68, che consentono alle Regioni a statuto ordinario, nell'ambito della suddetta addizionale, di disporre detrazioni in favore della famiglia e altre misure di sostegno sociale.
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Sent. 252/2015 - Presidente CRISCUOLO, Redattore CAROSI
non fondatezza - inammissibilità
Bilancio e contabilità pubblica - Legge di stabilità 2014 - Istituzione, presupposti e composizione della IUC (Imposta Comunale Unica) - Salvezza della disciplina per l'applicazione dell'IMU - Dotazione del Fondo di solidarietà comunale con versamento all'entrata del bilancio dello Stato di una quota di pari importo dell'IMU di spettanza dei Comuni.
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Sent. 251/2015 - Presidente CRISCUOLO, Redattore GROSSI
inammissibilità
Bilancio e contabilità pubblica - Legge di stabilità 2014 - Previsto ampliamento della capacità impositiva e fiscale già riconosciuta alle Province di Trento e Bolzano dallo Statuto per il Trentino-Alto Adige, in particolare con riferimento all'elisione dei limiti stabiliti dall'art. 5 del d.P.R. 31/08/1972 n. 670.
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Sent. 250/2015 - Presidente CRISCUOLO, Redattore DE PRETIS
non fondatezza - inammissibilità
Bilancio e contabilità pubblica - Legge di stabilità 2014 - Previsione di modifiche ai contenuti del patto di stabilità interno riguardo ai limiti della facoltà di spesa posti in capo alle Regioni, rispetto al parametro di eurocompatibilità, mediante adozione di una tabella contenente i limiti di spesa individuali a valere, per ciascuna Regione a statuto ordinario, per gli anni dal 2014 al 2017 - Previsione del limite massimo di spesa per la Regione Veneto di 1.515 milioni di euro per il 2014 e di 1.485 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2015 al 2017. Modalità di riparto interregionale del livello complessivo di spesa assegnato al comparto delle Regioni a statuto ordinario ai fini del patto di stabilità interno - Abolizione per gli esercizi successivi al 2013 della procedura "concertata" (basata sul raggiungimento di un "accordo" in Conferenza Stato-Regioni, salvo potere "sostitutivo" ministeriale). Determinazione tabellare degli importi massimi del complesso delle spese finali in termini di competenza eurocompatibile spettanti a ciascuna Regione ordinaria per gli anni dal 2014 al 2017 - Assegnazione alla Regione Puglia del limite massimo di spesa di 1.305 milioni di euro per l'anno 2014 e di 1.289 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2015 al 2017.
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Sent. 249/2015 - Presidente CRISCUOLO, Redattore SCIARRA
inammissibilità - cessata materia del contendere - estinzione del processo
Bilancio e contabilità pubblica - Legge di stabilità 2014 - Fabbisogno del Servizio Sanitario Nazionale e correlato finanziamento - Riduzione di 540 milioni di euro per l'anno 2015 e 610 milioni di euro a decorrere dall'anno 2016 - Previsione che, in attesa dell'emanazione delle norme di attuazione di cui all'art. 27 della legge 05/05/2009 n. 42, il concorso delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome è effettuato mediante accantonamenti annuali, a valere sulle quote di compartecipazione ai tributi erariali. Contenimento della spesa per la sanità pubblica - Riduzioni per l'anno 2015 e, a decorrere dal 2016, del livello del finanziamento del servizio sanitario nazionale cui concorre ordinariamente lo Stato e previsione di criteri e modalità di ripartizione della riduzione tra le Regioni e le Province autonome.
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Sent. 248/2015 - Presidente CRISCUOLO, Redattore CAROSI
non fondatezza - inammissibilità
Esecuzione forzata - Somme dovute dai privati a titolo di stipendio, di salario o di altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento - Prevista possibilità di pignoramento nella misura di un quinto per i tributi dovuti allo Stato, alle Province ed ai Comuni, ed in eguale misura per ogni altro credito - Mancata previsione di un minimo impignorabile necessario a garantire al lavoratore mezzi adeguati alle sue esigenze di vita e ad una retribuzione "in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé ed alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa". In subordine: mancata previsione che le soglie di pignorabilità siano le stesse di quelle indicate dalla legge in materia di tributi (decreto legge 2 marzo 2012 n. 16, convertito in legge 26 aprile 2012 n. 44) e che quindi debbano essere graduate a seconda della retribuzione, come indicato dall'art. 72-ter del d.P.R. 29 settembre 1973 n. 602, in misura pari ad 1/10 per importi fino a 2.500,00 euro; in misura pari ad 1/7 per importi da 2.500,00 a 5.000,00 euro e che resta ferma la misura di cui all'art. 545, comma 4, c.p.c. se le somme dovute a titolo di stipendio, di salario o di altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento, superano i cinquemila euro.
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Sent. 247/2015 - Presidente CRISCUOLO, Redattore CARTABIA
inammissibilità
Radiotelevisione e servizi radioelettrici - Attuazione della direttiva 2000/31/CE, relativa a taluni aspetti giuridici dei servizi della società dell'informazione nel mercato interno, con particolare riferimento al commercio elettronico - Previsione che la libera circolazione di un determinato servizio dell'informazione proveniente da un altro Stato comunitario può essere limitata, con provvedimento dell'autorità giudiziaria o degli organi amministrativi di vigilanza o delle autorità indipendenti di settore, per motivi di: a) ordine pubblico, per l'opera di prevenzione, investigazione, individuazione e perseguimento di reati, in particolare la tutela dei minori e la lotta contro l'incitamento all'odio razziale, sessuale, religioso o etnico, nonché contro la violazione della dignità umana; b) tutela della salute pubblica; c) pubblica sicurezza, compresa la salvaguardia della sicurezza e della difesa nazionale; d) tutela dei consumatori, ivi compresi gli investitori. Responsabilità nell'attività di semplice trasporto dell'informazione elettronica (Mere conduit) - Previsione che l'autorità giudiziaria o quella amministrativa, avente funzioni di vigilanza, può esigere, anche in via d'urgenza, che il prestatore, nell'esercizio delle attività di cui al comma 2 dell'art. 14, impedisca o ponga fine alle violazioni commesse. Responsabilità nell'attività di memorizzazione temporanea (caching) - Previsione che l'autorità giudiziaria o quella amministrativa, con funzioni di vigilanza, può esigere, anche in via d'urgenza, che il prestatore, nell'esercizio delle attività di cui al comma 1 dell'art. 15, impedisca o ponga fine alle violazioni commesse. Responsabilità nell'attività di memorizzazione duratura di informazioni (hosting) - Previsione che l'autorità giudiziaria o quella amministrativa competente può esigere, anche in via d'urgenza, che il prestatore, nell'esercizio delle attività di cui al comma 1 dell'art. 16, impedisca o ponga fine alle violazioni commesse. Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici - Protezione dei diritti d'autore - Previsione che l'Autorità Garante per le comunicazioni emana le disposizioni regolamentari necessarie per rendere effettiva l'osservanza dei limiti e divieti di cui al presente articolo.
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Sent. 246/2015 - Presidente CRISCUOLO, Redattore AMATO
illegittimità costituzionale parziale - estinzione del processo
Bilancio e contabilità pubblica - Legge di stabilità 2014 - Destinazione di maggiori gettiti di tributi erariali a confluire, nelle misure annuali indicate, nel "Fondo per interventi strutturali di politica economica" - Istituzione di un "Fondo per la riduzione della pressione fiscale" e destinazione ad esso, a decorrere dal 2014, delle maggiori entrate derivanti dal contrasto all'evasione fiscale - Riserva allo Stato, per il quinquennio 2014-2019, delle nuove e maggiori entrate erariali derivanti dai decreti-legge n. 138 e n. 201 del 2011, destinazione integrale delle stesse a copertura degli oneri per il servizio del debito pubblico, e fissazione con successivo decreto del MEF, sentiti i Presidenti delle Giunte regionali interessate, delle modalità di individuazione del maggior gettito attraverso separata contabilizzazione - Possibilità di intese tra lo Stato e le singole autonomie speciali, entro il 30 giugno 2014, per concordare misure alternative alle riserve di gettito all'erario. Bilancio e contabilità pubblica - Legge di stabilità 2014 - Destinazione di maggiori gettiti di tributi erariali a confluire, nelle misure annuali indicate, nel "Fondo per interventi strutturali di politica economica" - Inclusione nelle somme ivi previste di quelle riscosse in Sicilia.
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Sent. 245/2015 - Presidente CRISCUOLO, Redattore CORAGGIO
illegittimità costituzionale parziale - non fondatezza
Bilancio e contabilità pubblica - Legge di stabilità 2014 - Previsione che i contratti di locazione di immobili stipulati dalle amministrazioni individuate ai sensi dell'art. 1, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 190 (tra cui rientrano le Regioni, le Province autonome, gli enti locali ed i rispettivi enti strumentali) non possono essere rinnovati, qualora l'Agenzia del demanio, nell'ambito delle proprie competenze, non abbia espresso nulla osta sessanta giorni prima della data entro la quale l'amministrazione locataria può avvalersi della facoltà di comunicare il recesso dal contratto - Previsione che l'Agenzia del demanio autorizza il rinnovo dei contratti di locazione nel rispetto dei prezzi di mercato, soltanto a condizione che non sussistano immobili demaniali disponibili - Previsione, altresì, che i contratti stipulati in violazione delle disposizioni del comma presente sono nulli.
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Ord. 244/2015 - Presidente CRISCUOLO, Redattore CORAGGIO
estinzione del processo
Bilancio e contabilità pubblica - Legge di stabilità 2014 - Rinnovo dei contratti di locazione di immobili stipulati dalle amministrazioni individuate ai sensi dell'art. 1, comma 2, della legge n. 196 del 2009 - Assoggettamento al nulla osta dell'Agenzia del demanio. Bilancio e contabilità pubblica - Legge di stabilità 2014 - Previsione che i contratti di locazione di immobili stipulati dalle amministrazioni individuate ai sensi dell'art. 1, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 190 (tra cui rientrano le Regioni, le Province autonome, gli enti locali ed i rispettivi enti strumentali) non possono essere rinnovati, qualora l'Agenzia del demanio, nell'ambito delle proprie competenze, non abbia espresso nulla osta sessanta giorni prima della data entro la quale l'amministrazione locataria può avvalersi della facoltà di comunicare il recesso dal contratto - Previsione che l'Agenzia del demanio autorizza il rinnovo dei contratti di locazione nel rispetto dell'applicazione dei prezzi di mercato, soltanto a condizione che non sussistano immobili demaniali disponibili - Previsione, altresì, che i contratti stipulati in violazione delle disposizioni del presente comma sono nulli.