“Spazio costituzionale europeo: il rispetto dello stato di diritto è il collante indefettibile dell’Unione”

Intervista al Presidente Giovanni Amoroso

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In settanta anni si sono succeduti a Palazzo della Consulta 125 giudici: 63 professori universitari, alcuni dei quali anche titolari di studi legali, 47 magistrati e 15 avvocati. I differenti percorsi professionali dei membri del Collegio – che si intrecciano con le diverse modalità previste per l’elezione e la nomina dei giudici – possono essere considerati la più alta garanzia di indipendenza e di autonomia della Corte costituzionale?

“Come è noto, la Corte costituzionale è composta di quindici giudici nominati per un terzo dal Presidente della Repubblica, per un terzo dal Parlamento in seduta comune e per un terzo dalle supreme magistrature ordinaria e amministrative. La diversa provenienza dei giudici assicura un apporto di distinte esperienze professionali che rappresenta un fattore di equilibrio e di arricchimento per il Collegio al momento della decisione. Il giudice che ha una provenienza o vicinanza politica – per essere stato indicato da un gruppo parlamentare o finanche per aver rivestito importanti cariche governative – nel momento in cui indossa la toga di giudice costituzionale entra subito nella logica della collegialità del giudizio costituzionale dove ci si confronta con il linguaggio del diritto...

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La Corte

Il Collegio presieduto da Giovanni Amoroso

Il Presidente

Giovanni Amoroso

I Vicepresidenti

Francesco Viganò

Luca Antonini


Stefano Petitti

Angelo Buscema

Emanuela Navarretta

Maria Rosaria San Giorgio

Filippo Patroni Griffi

MarcoD'Alberti

Giovanni Pitruzzella

Antonella Sciarrone Alibrandi

Massimo Luciani

Maria Alessandra Sandulli

Roberto Nicola Cassinelli

Francesco Saverio Marini

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Un anno in cifre

I numeri del 2025

219
decisioni
di cui 160 nel giudizio incidentale

Il totale delle decisioni rese dalla Corte costituzionale nel 2025 è di 219 (190 sentenze e 29 ordinanze): un valore leggermente superiore alle 212 del 2024 (+3,3%). Con riferimento agli ultimi quindici anni (2011-2025), si osserva che il valore medio delle decisioni è stato di 309 tra il 2011 e il 2015, 279 tra il 2016 e il 2020 e 239 tra il 2021 e il 2025.

Nel 2025 il numero degli atti di promovimento pervenuti ha fatto nuovamente registrare una variazione di segno positivo rispetto all’anno precedente. Infatti, le 263 ordinanze di rimessione trasmesse segnano un aumento del 6% rispetto alle 248 del 2024; anche il dato dei ricorsi in via principale depositati (54) è superiore a quello del 2024 (40), con un incremento pari al 35%.

Report del Servizio studi

219
decisioni
di cui 160 nel giudizio incidentale
Durata media nel giudizio in via incidentale (in giorni)

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Le decisioni
del 2025

Con le 219 pronunce del 2025 la Corte ha affrontato questioni di grande rilevanza economica, giuridica e sociale: dai diritti fondamentali ai grandi temi della famiglia e della sanità. Diverse sono state le sentenze in materia elettorale. E ancora il lavoro, la concorrenza, il welfare, i tributi, la spesa pubblica, il turismo, le banche, l’edilizia, l’ambiente e le energie rinnovabili. Non sono mancate le decisioni su reati e pene, procedura civile e penale, diritti dei detenuti.

Report, decisioni e comunicati

Report e comunicati

ABOLIZIONE REATI – ABUSO D’UFFICIO

Con la sentenza 95 la Corte si è pronunciata sull’abolizione del reato di abuso d’ufficio, avvenuta nel 2024. Quattordici autorità giudiziarie avevano chiesto alla Corte se tale abolizione contrastasse, in particolare, con il vincolo costituzionale a rispettare gli obblighi internazionali, tra cui quelli discendenti dalla Convenzione dell’ONU contro la corruzione. La Corte ha dichiarato la questione non fondata: la Convenzione non impone agli Stati di prevedere il reato in questione, né vieta di abolirlo ove già presente nell’ordinamento nazionale. Sebbene dall’abrogazione derivino “indubbi vuoti di tutela”, la valutazione se questi siano giustificati dai benefici attesi dalla riforma rientra nella responsabilità politica del legislatore e non è sindacabile dalla Corte.

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I giudici
e gli assistenti di studio

Gli assistenti di studio, provenienti dalle magistrature o dalle università, coadiuvano i giudici nella fase istruttoria delle cause e nella redazione delle pronunce. Nella loro consueta riunione plenaria, che si svolge quindici giorni prima dell’udienza pubblica e della camera di consiglio, si confrontano sulle questioni all’esame della Corte. Successivamente riferiscono gli esiti della discussione ai rispettivi giudici. Gli assistenti svolgono attività di ricerca e di studio della giurisprudenza e della dottrina, supportando il giudice in vista della trattazione e della decisione che verrà presa in camera di consiglio.

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La relazione sull’attività della Corte per l’anno 2024

Al centro della relazione annuale del Presidente Amoroso i limiti del potere legislativo, la tutela dei diritti fondamentali, la tutela giurisdizionale, il regionalismo, la finanza pubblica e l’equilibrio di bilancio, i conflitti di attribuzione tra poteri dello Stato, il dialogo con il legislatore e i moniti della Corte.

Nella foto, il Presidente Giovanni Amoroso con il Capo dello Stato Sergio Mattarella
Nella foto, il Presidente Giovanni Amoroso con il Capo dello Stato Sergio Mattarella

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Le conferenze
stampa

Nel 2025 il Presidente Amoroso ha incontrato i giornalisti il 21 gennaio dopo la sua elezione e l’11 aprile in occasione della Riunione straordinaria

Il 21 gennaio 2025 è stato eletto Presidente della Corte costituzionale Giovanni Amoroso che, come primo atto, ha nominato Vicepresidenti i giudici Francesco Viganò e Luca Antonini. Nella sua prima conferenza stampa il Presidente ha voluto ricordare lo spirito di profonda collegialità che anima la Corte: le decisioni – ha spiegato – sono “frutto del convergere delle opinioni dei vari giudici che poi trovano un punto di caduta nella camera di consiglio”. Il Presidente ha poi sottolineato la “giurisprudenza costante”, l’“esigenza di fedeltà ai precedenti che la Corte anche di recente ha riaffermato”. E ha terminato la sua introduzione parlando dell’Europa: “Esiste uno spazio costituzionale comune – ha osservato ricordando i ripetuti rinvii pregiudiziali e la rilevanza delle questioni europee nei giudizi di costituzionalità – che negli ultimi anni è stato alimentato maggiormente nel dialogo tra la nostra Corte e la Corte di giustizia dell’Unione europea”.

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La Commissione Biblioteca (da sinistra, i giudici Giovanni Pitruzzella, Maria Rosaria San Giorgio e Antonella Sciarrone Alibrandi) con il relatore dell’incontro del 14 marzo Christopher S. Yoo

Incontri in Biblioteca

Nel 2025 la Commissione Biblioteca della Corte, composta a rotazione da tre giudici, ha promosso un intenso programma di incontri internazionali, di seminari di studio, di occasioni di riflessione e confronto fra studiosi su temi che ruotano intorno al diritto costituzionale.

La Commissione Biblioteca (da sinistra, i giudici Giovanni Pitruzzella, Maria Rosaria San Giorgio e Antonella Sciarrone Alibrandi) con il relatore dell’incontro del 14 marzo Christopher S. Yoo

La Corte ha intensificato il tradizionale ciclo degli “Incontri in Biblioteca”, seminari di studio programmati e curati dalla Commissione Biblioteca, presieduta dalla giudice Maria Rosaria San Giorgio e composta dai giudici Giovanni Pitruzzella e Antonella Sciarrone Alibrandi.

Il primo incontro si è svolto il 27 gennaio, in occasione del Giorno della Memoria, ed è stato dedicato al Vicepresidente emerito della Corte Edoardo Volterra: professore di diritto romano, fu escluso dall’università in seguito all’emanazione delle leggi razziali e costretto all’esilio. Rientrato in Italia fu arrestato. Partecipò in seguito alla guerra di liberazione come partigiano. Nel dopoguerra divenne Rettore dell’Università di Bologna e successivamente giudice della Corte costituzionale.

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Viaggio
in Italia

La Corte costituzionale nelle scuole

Nel 2025 studentesse e studenti di undici regioni hanno incontrato i giudici costituzionali per parlare di Costituzione e del ruolo della Corte a garanzia dei diritti delle persone

Il “Viaggio in Italia” dei giudici costituzionali nelle scuole secondarie di secondo grado continua e si rinnova. A giugno 2025 è stata sottoscritta a Palazzo della Consulta dal Presidente della Corte costituzionale Giovanni Amoroso e dal Ministro dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara la nuova Carta di intenti che estende l’iniziativa, coprendo due anni scolastici, fino a giugno 2027.

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Il Presidente Giovanni Amoroso e il Ministro Giuseppe Valditara firmano, il 26 giugno, la Carta d’intenti fra la Corte costituzionale e il Ministero dell'Istruzione e del merito per l'edizione 2025-2027 del Viaggio nelle Scuole

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Il dialogo
e gli incontri con le altre Corti

Nel 2025 non sono mancate le occasioni di scambio e di confronto con le Corti internazionali e con le altre Corti nazionali, nella prospettiva della costruzione di uno spazio costituzionale comune.

Il 23 gennaio il Presidente Amoroso e i Vicepresidenti Viganò e Antonini hanno incontrato a Palazzo della Consulta una delegazione della Corte costituzionale e della Corte suprema di Albania. Il Presidente ha poi partecipato il 3 marzo a Tirana alla riunione preparatoria del Circolo dei Presidenti in vista del XX Congresso della Conferenza delle Corti costituzionali europee in programma a maggio 2027.

Nella foto, la riunione del Circolo dei Presidenti a Tirana il 3 marzo 2025

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La comunicazione
della Corte

Diversi strumenti e canali di informazione per far conoscere l’attività della Corte e promuovere la cultura costituzionale

Nel 2025 la Corte ha pubblicato una brochure intitolata “Conoscere la Corte costituzionale. Ruolo, funzioni, garanzie”, disponibile anche online in formato pdf sul sito istituzionale. L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno della Corte volto a rafforzare all’esterno la conoscenza delle proprie funzioni e del proprio ruolo costituzionale, favorendo una comunicazione accessibile e orientata alla comprensione dei princìpi fondamentali dell’ordinamento.

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Gli eventi del 2025

Sono tanti gli eventi a cui hanno preso parte, nel corso del 2025, il Presidente, i Vicepresidenti e i giudici della Corte costituzionale. Incontri, convegni, seminari, cerimonie presso organi costituzionali, istituzioni, università, accademie, fondazioni: molte le occasioni in cui sono invitati i componenti del Collegio e quelle in cui intervengono in qualità di relatori.

2025

  • 8 febbraio

    Il giudice Giovanni Pitruzzella interviene all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università degli studi di Palermo

  • 10 febbraio

    Il Presidente Giovanni Amoroso al Quirinale per il “Giorno della memoria”

  • 14 febbraio

    Il Presidente Giovanni Amoroso e il Vicepresidente Luca Antonini all’inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte dei conti

  • 20 febbraio

    La giudice Antonella Sciarrone Alibrandi interviene al seminario “Il principio costituzionale della tutela del risparmio” all’Università degli studi di Messina

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