La Corte costituzionale celebra
i suoi primi 70 anni di attività

1956-2026

Il 23 aprile del 1956 si tiene a Palazzo della Consulta la prima udienza pubblica della Corte costituzionale. È attuata finalmente la parte della Costituzione che ha voluto introdurre nell’ordinamento un organo di garanzia del tutto nuovo, dotato di una inedita giurisdizione. Un collegio di giudici indipendenti e autonomi che, se richiesto, possa decidere sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi dello Stato e delle Regioni e risolvere i conflitti tra i poteri dello Stato e quelli tra lo Stato e le Regioni.

Dopo l’entrata in vigore della Costituzione il 1° gennaio del 1948 è stato necessario attendere la promulgazione di due leggi costituzionali e di una ordinaria per vedere attuati, alla fine del 1955, gli articoli 134, 135, 136 e 137 riguardanti la nuova Corte.

L’equilibrio e l’autorevolezza della Corte costituzionale sono garantiti anche dalla sua composizione mista maturata al termine dei lavori dell’Assemblea costituente: 5 giudici nominati dal Presidente della Repubblica, 5 eletti dal Parlamento in seduta comune, 5 eletti dalle supreme magistrature.

Con una prima storica sentenza – la numero 1 del 1956 – la Corte cancella le disposizioni del testo unico di pubblica sicurezza del codice penale fascista che imponevano rigidi controlli sulle attività dei partiti politici e dei sindacati. Tali norme vengono giudicate in aperto contrasto con l’articolo 21 della Costituzione repubblicana, che sancisce il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. Con questa prima decisione il Collegio dichiara inoltre la sua competenza a sindacare anche leggi promulgate prima del 1948.

In questi 70 anni la Corte costituzionale è stata chiamata a pronunciarsi su questioni estremamente rilevanti che incidono profondamente sulla vita delle persone e continua ad esercitare il suo ruolo di supremo garante della Costituzione.

Fino ad oggi si sono succeduti alla Corte 125 giudici. Di questi, 48 sono stati eletti Presidenti del Collegio: i ritratti dei Presidenti emeriti sono esposti nella Sala avvocati al piano nobile del Palazzo della Consulta.

I Presidenti emeriti della Corte costituzionale nelle fotografie esposte nella Sala avvocati, al secondo piano di Palazzo della Consulta.

70 anni di giurisprudenza costituzionale

Una grande opera, introdotta da una raccolta di saggi e suddivisa in 15 volumi digitali*, in cui i giudici dell’attuale Collegio analizzano – per aree tematiche – il lavoro della Corte e lo ripercorrono attraverso le pronunce di illegittimità costituzionale redatte tra il 1956 e il 2025.

* Consultabili dal 23 aprile sul sito della Corte

Volume 1 Le fonti del diritto Giovanni Pitruzzella
Volume 2 I diritti di libertà e i doveri di solidarietà Maria Rosaria San Giorgio
Volume 3 Persona e relazioni familiari Emanuela Navarretta
Volume 4 La salute Massimo Luciani
Volume 5 Il lavoro, la previdenza e le prestazioni sociali Giovanni Amoroso
Volume 6 Diritto privato patrimoniale, delle imprese e dei mercati Antonella Sciarrone Alibrandi
Volume 7 La finanza pubblica Angelo Buscema
Volume 8 La pubblica amministrazione Filippo Patroni Griffi
Volume 9 La tutela dell'ambiente Marco D'Alberti
Volume 10 Il paesaggio, il governo del territorio e i beni culturali Maria Alessandra Sandulli
Volume 11 Il contenzioso regionale Francesco Saverio Marini
Volume 12 Il contenzioso degli enti locali Roberto Nicola Cassinelli
Volume 13 La giustizia penale e le misure di prevenzione Francesco Viganò
Volume 14 Il diritto tributario Luca Antonini
Volume 15 Le garanzie giurisdizionali Stefano Petitti