Ordinanza 209/2012 (ECLI:IT:COST:2012:209)
Giudizio:  GIUDIZIO PER LA CORREZIONE DI OMISSIONI E/O ERRORI MATERIALI
Presidente: QUARANTA - Redattore:  CAROSI
   Decisione  del 18/07/2012
Deposito del 24/07/2012;    Pubblicazione in G. U. 01/08/2012 n.31
Norme impugnate:  Sentenza n. 234 del 23-27 giugno 2008.
Massime:  36569
Atti decisi: ord. 652/2007
Correzione di errore materiale delle seguenti pronunce:  2008/234   

Pronuncia

ORDINANZA N. 209

ANNO 2012

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

LA CORTE COSTITUZIONALE

composta dai signori: Presidente: Alfonso QUARANTA; Giudici : Franco GALLO, Luigi MAZZELLA, Gaetano SILVESTRI, Sabino CASSESE, Giuseppe TESAURO, Paolo Maria NAPOLITANO, Giuseppe FRIGO, Alessandro CRISCUOLO, Paolo GROSSI, Giorgio LATTANZI, Aldo CAROSI, Marta CARTABIA, Sergio MATTARELLA, Mario Rosario MORELLI,

ha pronunciato la seguente

ORDINANZA

nel giudizio per la correzione di errore materiale contenuto nella sentenza n. 234 del 23-27 giugno 2008.

Udito nella camera di consiglio del 20 giugno 2012 il Giudice relatore Aldo Carosi.

Considerato che nell’epigrafe della sentenza n. 234 del 2008 dopo le parole «iscritta al n. 652 del registro ordinanze 2007 e» risulta riportato per mero errore materiale il termine «pubblicate», in luogo di «pubblicata»; e che, sempre per mero errore materiale, nel dispositivo, dopo la espressione «dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale», è riportata la locuzione «l’illegittimità costituzionale»;

ravvisata la necessità di correggere gli errori materiali suddetti.

Visto l’art. 32 delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

dispone che nella sentenza n. 234 del 2008, siano corretti i seguenti errori materiali: nell’epigrafe dopo le parole «iscritta al n. 652 del registro ordinanze 2007 e» il termine «pubblicate» deve ritenersi sostituito dal termine «pubblicata»; nel dispositivo, dopo la espressione «dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale», deve intendersi espunta la locuzione «l’illegittimità costituzionale».

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 18 luglio 2012.

F.to:

Alfonso QUARANTA, Presidente

Aldo CAROSI, Redattore

Gabriella MELATTI, Cancelliere

Depositata in Cancelleria il 24 luglio 2012.

Il Direttore della Cancelleria

F.to: Gabriella MELATTI