Sentenza  191/1988 (ECLI:IT:COST:1988:191)
Giudizio:  GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA PRINCIPALE
Presidente: SAJA - Redattore:  - Relatore: FERRI
Udienza Pubblica del 12/01/1988;    Decisione  del 10/02/1988
Deposito de˙l 18/02/1988;    Pubblicazione in G. U. 24/02/1988 n.8
Norme impugnate:  
Massime:  10422
Atti decisi: 

Pronuncia

N. 191

SENTENZA 10-18 FEBBRAIO 1988

LA CORTE COSTITUZIONALE

composta dai signori: Presidente: dott. Francesco SAJA; Giudici: prof. Giovanni CONSO, prof. Ettore GALLO, dott. Aldo CORASANITI, prof. Giuseppe BORZELLINO, dott. Francesco GRECO, prof. Renato DELL'ANDRO, prof. Gabriele PESCATORE, avv. Ugo SPAGNOLI, prof. Francesco Paolo CASAVOLA, prof. Antonio BALDASSARRE, prof. Vincenzo CAIANIELLO, avv. Mauro FERRI, prof. Luigi MENGONI, prof. Enzo CHELI;

ha pronunciato la seguente

SENTENZA

nel giudizio di legittimità costituzionale della delibera regionale, riapprovata il 12 marzo 1987 dal Consiglio regionale con la maggioranza assoluta dei componenti e comunicata al Rappresentante del Governo il 14 marzo 1987, recante "Istituzione della Commissione speciale di indagine sulla ripresa della criminalità in Sardegna", promosso con ricorso del Presidente del Consiglio dei ministri, notificato il 30 marzo 1987, depositato in cancelleria il 3 aprile successivo ed iscritto al n. 7 del registro ricorsi 1987;

Visto l'atto di costituzione della Regione Sardegna;

Udito nell'udienza pubblica del 12 gennaio 1988 il Giudice relatore Mauro Ferri;

Uditi l'Avvocato dello Stato Franco Favara, per il ricorrente, e l'avvocato Sergio Panunzio per la Regione;

Ritenuto in fatto

1. - Con ricorso notificato il 30 marzo 1987, il Presidente del Consiglio dei ministri ha sollevato questione di legittimità costituzionale della legge della Regione Sardegna approvata il 3 febbraio 1987, riapprovata il 12 marzo 1987 e comunicata il 14 marzo successivo, concernente "Istituzione della Commissione speciale di indagine sulla ripresa della criminalità in Sardegna".

Premette il ricorrente che la legge attribuisce (art. 2) alla Commissione speciale il compito di verificare l'attuazione delle conclusioni espresse dalla Commissione parlamentare d'inchiesta istituita con legge 27 ottobre 1969, n. 755, nonché lo stato di attuazione degli interventi proposti da detta Commissione parlamentare, e di formulare proposte di intervento per prevenire e reprimere manifestazioni di criminalità. L'art. 3 attribuisce poi alla Commissione consiliare talune facoltà nei confronti della giunta regionale e il potere di predisporre audizioni di amministratori di enti locali, di operatori pubblici e privati e di altre persone che riterrà opportune sentire.

Il ricorrente deduce che il potere di inchiesta non si configura come funzione autonoma, bensì strumentale rispetto all'esercizio delle funzioni istituzionalmente spettanti al Consiglio regionale: pertanto, l'inchiesta può essere disposta soltanto in quelle materie per le quali l'organo che la dispone è attributario di specifiche competenze e potestà decisionali.

Nella fattispecie, l'inchiesta riguarda argomenti - ordine pubblico, criminalità, operato degli organi chiamati eventualmente a dar seguito alle conclusioni dell'inchiesta parlamentare chiaramente esulanti dalle competenze regionali, ai sensi degli artt. 3, 4 e 5 dello Statuto speciale.

2. - La Regione Sardegna, costituitasi oltre il termine indicato nell'art. 23 delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale, conclude per l'infondatezza della questione.

3. - Nel Bollettino Ufficiale della Regione Sardegna n. 32 del 4 agosto 1987 è stata pubblicata la legge regionale 27 luglio 1987, n. 33 (concernente "Istituzione di una commissione speciale per una indagine conoscitiva sulla condizione economica e sociale delle zone della Sardegna interessate da particolari fenomeni di criminalità e di violenza"), la quale, ai sensi dell'art. 5, sostituisce quella impugnata.

Considerato in diritto

Come detto in narrativa, la legge della Regione Sardegna 27 luglio 1987, n. 33, recante "Istituzione di una commissione speciale per una indagine conoscitiva sulla condizione economica e sociale delle zone della Sardegna interessate da particolari fenomeni di criminalità e di violenza", pubblicata nel Bollettino Ufficiale della regione n. 32 del 4 agosto 1987, ha sostituito la legge impugnata (art. 5).

Ne deriva che deve essere dichiarata cessata la materia del contendere del presente giudizio (da ult., sent. n. 434 del 1987).

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

Dichiara cessata la materia del contendere in ordine al ricorso indicato in epigrafe.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte Costituzionale, palazzo della Consulta il 10 febbraio 1988.

Il Presidente: SAJA

Il redattore: FERRI

Il cancelliere: MINELLI

Depositata in cancelleria il 18 febbraio 1988.

Il direttore della cancelleria: MINELLI