Reg. ord. n. 8 del 2026 pubbl. su G.U. del n.
Ordinanza del Giudice di pace di Milano del 03/11/2025
Tra: C. C. C/ Agenzia delle entrate - Riscossione
Oggetto:
Tributi – Riscossione – Previsione che esclude l'immediata impugnabilità del ruolo/cartella di pagamento, limitandola alle sole ipotesi in cui l'iscrizione a ruolo determini, per il debitore che agisce in giudizio, un pregiudizio per effetto di quanto previsto dal codice dei contratti pubblici ovvero per la riscossione di somme allo stesso dovute dai soggetti pubblici di cui all'art. 1, comma 1, lettera a), del regolamento di cui al decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 18 gennaio 2008, n. 40, oppure per la perdita di un beneficio nei rapporti con la pubblica amministrazione o nell'ambito delle procedure previste dal codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza ovvero in relazione a operazioni di finanziamento da parte di soggetti autorizzati e nell'ambito della cessione dell'azienda – Previsione la quale, per tali ipotesi, richiede che il ricorrente/presunto debitore debba dimostrare l'attualità dei medesimi pregiudizi – Denunciata disciplina che provoca una disparità di trattamento tra i contribuenti che hanno ricevuto la cartella mediante regolare notifica e quelli che, per effetto di errori imputabili all’amministrazione, non l’hanno ricevuta – Legislatore che, operando una rigida descrizione o tipizzazione, determina discriminazioni tra soggetti o esigenze meritevoli di tutela non meno significative, senza alcuna necessità o ragione – Normativa che preclude al contribuente la possibilità di poter adire la giustizia in presenza di errori da parte dell’amministrazione finanziaria, negando il diritto a un equo processo, riservandolo solo ad alcuni privilegiati che si inquadrano in situazioni tipiche – Previsione secondo cui l’impugnazione di un atto non notificato possa avvenire solo unitamente all’impugnazione di un atto successivo regolarmente notificato determinerebbe un’abnorme e ingiustificata disparità anche tra i soggetti del rapporto tributario – Assenza di una giustificazione logico-giuridica per cui l’irregolarità della notifica determini l’impugnabilità di alcuni titoli esecutivi fiscali e non anche della cartella – Sottrazione di quest’ultima al sindacato giurisdizionale e compressione del diritto di difesa del contribuente – Lesione dei principi di effettività, come declinati dal diritto internazionale e dell’Unione europea – Violazione dei principi di uguaglianza e ragionevolezza – Assenza dei requisiti di straordinaria necessità e urgenza – Normativa che va a disciplinare una materia, quale quella della giustizia e dell’accesso alla stessa, riservata al potere normativo del Parlamento, configurando un caso di eccesso nell’esercizio del potere di decretazione d’urgenza – Introduzione nel nostro ordinamento di una utilità a favore esclusivamente della pubblica amministrazione, precludendo il diritto di difesa del contribuente – Lesione del principio del giusto processo – Violazione della tutela giurisdizionale avverso gli atti della pubblica amministrazione – Adozione di misure urgenti in materia di giustizia tributaria a mezzo di un decreto-legge, in assenza di una legge delega – Violazione del principio secondo il quale la potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali – Posticipazione dell’accesso del contribuente al giudice che non accelera la riscossione, ma comporta solo l’aumento dei danni derivanti dall’esecuzione fondata su pretese illegittime – Lesione del diritto di difesa – Violazione dei principi di buon andamento e di imparzialità – Contrasto con i principi generali dell’Unione Europea in materia di proporzionalità, effettività e rispetto dello Stato di diritto – Violazione della normativa internazionale interposta la quale sancisce che ogni persona fisica o giuridica ha diritto al rispetto dei suoi beni e a un equo processo – Lesione della coerenza e della certezza dell’ordinamento giuridico che si traduce in una violazione del principio di ragionevolezza.
Norme impugnate:
legge del 17/12/2021 Num. 215 Co. 5 aggiuntivo del
decreto del Presidente della Repubblica del 29/09/1973 Num. 602 Art. 12 Co. 4 sostituito dal
decreto legislativo del 24/03/2025 Num. 33 Art. 91 Co. 5
Parametri costituzionali:
Costituzione Art. 10
Costituzione Art. 11
Costituzione Art. 24
Costituzione Art. 77 Co. 1
Costituzione Art. 77 Co. 2
Costituzione Art. 97
Costituzione Art. 111
Costituzione Art. 113
Costituzione Art. 117 Co. 1
Trattato unione europea Art. 2
Trattato unione europea Art. 2
Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea Art. 41
Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea Art. 47
Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea Art. 52
Convenzione per la salvaguardia diritti dell'uomo e libertà fondamentali Art. 6
Protocollo n. 1 a Convenzione europea diritti dell'uomo Art. 1
direttiva CE del 28/11/2006 Art. 273
direttiva UE del 20/06/2019 Art. 4
direttiva UE del 20/06/2019 Art. 6
direttiva UE del 20/06/2019 Art. 7