Sentenza 187/2013 (ECLI:IT:COST:2013:187)
Massima numero 37217
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA PRINCIPALE
Presidente GALLO - Redattore MATTARELLA
Udienza Pubblica del
03/07/2013; Decisione del
03/07/2013
Deposito del 12/07/2013; Pubblicazione in G. U. 17/07/2013
Titolo
Appalti pubblici - Norme della Provincia di Trento - Lavori pubblici di interesse provinciale - Modalità di verifica della congruità delle offerte per i lavori di importo inferiore alla soglia comunitaria - Ricorso del Governo - Ius superveniens che riallinea i criteri di individuazione delle offerte anomale previsti dalla normativa provinciale a quelli individuati dal codice dei contratti pubblici - Rinuncia al ricorso accettata dalla controparte - Estinzione del processo.
Appalti pubblici - Norme della Provincia di Trento - Lavori pubblici di interesse provinciale - Modalità di verifica della congruità delle offerte per i lavori di importo inferiore alla soglia comunitaria - Ricorso del Governo - Ius superveniens che riallinea i criteri di individuazione delle offerte anomale previsti dalla normativa provinciale a quelli individuati dal codice dei contratti pubblici - Rinuncia al ricorso accettata dalla controparte - Estinzione del processo.
Testo
Nel giudizio di legittimità costituzionale di talune disposizioni della legge della Provincia autonoma di Trento 3 agosto 2012, n. 18 in materia di lavori pubblici di interesse provinciale, promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri in riferimento agli artt. 117, secondo comma, lett. e) e l), Cost., 4 e 8, comma 1, n. 17 dello statuto della Regione Trentino Alto-Adige, deve essere dichiarata l'estinzione del processo limitatamente alla questione relativa all'art. 16, comma 1, lett. c), della citata legge provinciale essendo stata l'intervenuta rinuncia parziale al ricorso accettata dalla Provincia convenuta. Successivamente alla presentazione dell'impugnativa, l'art. 68, comma 1, lett. b), della legge provinciale n. 25 del 2012 ha sostituito la censurata disciplina concernente le modalità di verifica della congruità delle offerte, riallineando i criteri di individuazione delle offerte anomale previsti dalla normativa provinciale a quelli individuati dall'art. 86 del d.lgs. n. 163 del 2006 (Codice dei contratti pubblici).
Nel giudizio di legittimità costituzionale di talune disposizioni della legge della Provincia autonoma di Trento 3 agosto 2012, n. 18 in materia di lavori pubblici di interesse provinciale, promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri in riferimento agli artt. 117, secondo comma, lett. e) e l), Cost., 4 e 8, comma 1, n. 17 dello statuto della Regione Trentino Alto-Adige, deve essere dichiarata l'estinzione del processo limitatamente alla questione relativa all'art. 16, comma 1, lett. c), della citata legge provinciale essendo stata l'intervenuta rinuncia parziale al ricorso accettata dalla Provincia convenuta. Successivamente alla presentazione dell'impugnativa, l'art. 68, comma 1, lett. b), della legge provinciale n. 25 del 2012 ha sostituito la censurata disciplina concernente le modalità di verifica della congruità delle offerte, riallineando i criteri di individuazione delle offerte anomale previsti dalla normativa provinciale a quelli individuati dall'art. 86 del d.lgs. n. 163 del 2006 (Codice dei contratti pubblici).
Atti oggetto del giudizio
legge della Provincia autonoma di Trento
03/08/2012
n. 18
art. 16
co. 1
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 117
co. 2
Costituzione
art. 117
co. 2
statuto regione Trentino Alto Adige
art. 4
statuto regione Trentino Alto Adige
art. 8
co. 1
Altri parametri e norme interposte
norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale (7/10/2008)
n.
art. 23