Finanza regionale - Definizione dei criteri e delle modalità con cui ripartire e trasferire alle Regioni a statuto ordinario le risorse per il finanziamento del trasporto pubblico locale, già istituito dall'art. 21, comma 3, del d.l. n. 98 del 2011 - Ricorso della Regione Veneto - Ius superveniens che sostituisce integralmente la disposizione impugnata - Norma medio tempore inapplicata - Cessazione della materia del contendere.
Va dichiarata la cessazione della materia del contendere in ordine alle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 16-bis del d.l. 6 luglio 2012, n. 95 (convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135), riguardante la definizione dei criteri e delle modalità di ripartizione e trasferimento alle Regioni ordinarie delle risorse per il finanziamento del trasporto pubblico locale, ed impugnato dalla Regione Veneto per violazione degli artt. 117 e 119 Cost., nonché dell'art. 7, comma 1, lett. e), della legge 5 maggio 2009, n. 42 e degli artt. 1, commi 2 e 3, 7, comma 1, e 32, comma 4, del d.lgs. 6 maggio 2011, n. 68. Le disposizioni originariamente censurate sono state oggetto di integrale sostituzione in epoca successiva al promovimento del primo giudizio di legittimità costituzionale per effetto dell'art. 1, comma 301, della legge n. 228 del 2012, entrato in vigore il 1° gennaio 2013, e sono rimaste pertanto vigenti soltanto sino all'entrata in vigore della disciplina sopravvenuta; inoltre dette impugnate disposizioni, rimaste in vigore per poco più di quattro mesi, non hanno introdotto misure di efficacia immediata, presupponendo questa l'emanazione - mai avvenuta - di un apposito decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, previsto dal comma 1 dell'art. 16-bis del d.l. n. 95 del 2012, ai fini della definizione dei criteri e delle modalità con cui ripartire e trasferire effettivamente alle Regioni le risorse del fondo precedentemente istituito e successivamente rifinanziato per il trasporto pubblico locale.
- In senso analogo, sulle condizioni per far luogo a declaratoria di intervenuta cessazione della materia del contendere, v. citate sentenze n. 68 del 2013; n. 193 e n. 32 del 2012; n. 325 del 2011.