Giudizio costituzionale – Sopravvenienze nel giudizio per conflitto di attribuzione tra enti – Effetti dell’annullamento dell’atto impugnato – Cessazione della materia del contendere – Esclusione, laddove permanga l’interesse a ottenere una decisione sull’appartenenza del potere contestato, così ponendo fine a una situazione di incertezza. (Classif. 111014).
Il giudizio per conflitto di attribuzione tra enti è diretto a definire l’ambito delle sfere di attribuzione dei poteri confliggenti al momento della sua insorgenza, restando di regola insensibile agli sviluppi successivi delle vicende che al conflitto abbiano dato origine. Ne consegue che il mero annullamento dell’atto impugnato non è di per sé sufficiente a determinare la cessazione della materia del contendere, là dove persista l’interesse del ricorrente a ottenere una decisione sull’appartenenza del potere contestato, anche per l’esigenza di porre fine a una situazione di incertezza in ordine al riparto costituzionale delle attribuzioni. (Precedenti: S. 15/2024 - mass. 45981; S. 224/2019 - mass. 41633; S. 9/2013 - mass. 36888; S. 106/2009 - mass. 33316).