Straniero - Allontanamento dal territorio dello Stato per cessazione delle condizioni che determinano il diritto di soggiorno - Prevista possibilità per il Prefetto di decidere l'allontanamento dal territorio dello Stato dello straniero cittadino comunitario con destinazione verso il territorio di altro Stato che abbia emesso nei confronti dello stesso mandato di arresto internazionale (M.A.E.) ai sensi della legge n. 69/2005, "qualora si verta nelle ipotesi di cui all'art. 18 di detta legge stabilite con sentenza della Corte d'appello" - Carente descrizione della fattispecie a quo - Difetto di motivazione sulla rilevanza - Manifesta inammissibilità della questione.
E' manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 21 del d.lgs. 6 febbraio 2007, n. 30, impugnato per violazione degli artt. 3 e 10, secondo comma, Cost., nella parte «in cui consente al Prefetto di decretare l'allontanamento dal territorio dello Stato» del cittadino comunitario risultato carente delle condizioni che legittimano il suo soggiorno in Italia, verso altro Stato membro, che abbia emesso nei confronti del medesimo cittadino mandato di arresto europeo (M.A.E.), ai sensi della legge n. 69 del 2005, «qualora si verta nelle ipotesi di cui all'art. 18 di detta legge stabilite con sentenza della corte di appello». L'ordinanza di rimessione, infatti, presenta carenze in punto di descrizione della fattispecie concreta e di motivazione sulla rilevanza tali da precludere lo scrutinio nel merito delle censure. Inoltre, il parametro dell'art. 10, secondo comma, Cost., non è utilizzabile per le norme internazionali convenzionali rilevanti nella specie, atteso che «l'esigenza di coerenza con l'ordinamento comunitario trova collocazione adeguata nell'art. 11 della Costituzione».
- Sulla carenza di riferimenti specifici alla fattispecie concreta, che inibisce alla Corte la verifica sulla rilevanza della questione, v., ex plurimis, ordinanze nn. 193/2011, 177/2011, 171/2011 e n. 162/ 2011.
- Sull'art. 11 Cost., quale parametro per la verifica della coerenza con l'ordinamento comunitario, v. la citata sentenza n. 284/2007.