Giudizio costituzionale in via principale - Interpretazione della norma impugnata - Individuazione della materia cui afferisce - Necessità di esaminare oggetto, ratio e finalità, al fine di specificare l'interesse tutelato - Esclusione degli effetti marginali e riflessi - Ricorso al criterio della prevalenza, in caso di intersezione di più materie di competenza esclusiva, concorrente o residuale. (Classif. 113004).
Al fine di individuare la materia cui ricondurre le norme impugnate con ricorso in via principale, occorre tenere conto dell’oggetto, della ratio e della loro finalità, tralasciando gli aspetti marginali e gli effetti riflessi, così da identificare correttamente anche l’interesse tutelato. (Precedenti: S. 6/2023; S. 193/2022 - mass. 44922; S. 70/2022 - mass. 44854; S. 104/2021 - mass. 43903; S. 56/2020 - mass. 42161; S. 116/2019 - mass. 41873; S. 108/2017 - mass. 40109; S. 175/2016 - mass. 38980; S. 245/2015 - mass. 38629).
Qualora una normativa intersechi più materie attribuite dalla Costituzione alla potestà legislativa statale e a quella concorrente o residuale delle regioni, occorre individuare l’ambito materiale che, nei singoli casi, deve considerarsi prevalente. (Precedenti: S. 44/2014 - mass. 37746; S. 118/2013; S. 334/2010; S. 237/2009; S. 50/2005).