Sentenza 111/2026 (ECLI:IT:COST:2026:111)
Massima numero 47515
Giudizio GIUDIZIO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO
Presidente AMOROSO  - Redattrice NAVARRETTA
Udienza Pubblica del  14/04/2026;  Decisione del  14/04/2026
Deposito del 23/06/2026; Pubblicazione in G. U. 24/06/2026
Massime associate alla pronuncia:  47516


Titolo
Giudizio costituzionale - Contraddittorio - Intervento nel giudizio per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato - Condizioni - Necessaria efficacia del giudizio costituzionale su quello in cui l'interveniente è parte, tale da incidere sui suoi interessi (nel caso di specie: ammissibilità dell'intervento di Carlo Amedeo Giovanardi, senatore all'epoca dei fatti, nel giudizio per confitto di attribuzione tra poteri dello Stato promosso dal Senato della Repubblica contro l'ordinanza collegiale del Tribunale di Modena che autorizza l'utilizzo di intercettazioni occulte in presenza di comunicazioni). (Classif. 111002).

Testo

Nei giudizi per conflitto di attribuzione, sebbene di regola non sia ammesso l’intervento di soggetti diversi da quelli legittimati a promuovere il conflitto o a resistervi, non opera detta preclusione quando l’oggetto del conflitto sia tale da coinvolgere, in modo immediato e diretto, situazioni soggettive di terzi, il cui pregiudizio o la cui salvaguardia dipendano dall’esito dello stesso. Simile evenienza si verifica quando l’interveniente sia parte di un giudizio comune e, in particolare, di quello che ha originato il conflitto, i cui esiti o i cui effetti la pronuncia di questa Corte è suscettibile di condizionare. (Precedenti: S. 157/2023 - mass. 45655; S. 259/2019 - mass. 40885; S. 169/2018 - mass. 40140; S. 107/2015 - mass. 38406; S. 221/2014; S. 230/2017 - mass. 41697; O. 269/2019 - mass. 40925).

(Nel caso di specie, è ammissibile l’intervento dell’allora sen. Carlo Amedeo Giovanardi nel giudizio per conflitto tra poteri dello Stato promosso dal Senato della Repubblica contro il Tribunale di Modena, per avere autorizzato l’acquisizione e l’utilizzazione delle videoregistrazioni sequestrate, effettuate occultamente da A. B., aventi a oggetto conversazioni intercorse, in presenza, tra quest’ultimo e l’allora senatore Carlo Amedeo Giovanardi e, per telefono, tra questi e soggetti terzi in assenza dell’autorizzazione del Senato della Repubblica. L’interveniente è parte, in veste di imputato, del giudizio penale in relazione al quale è stato sollevato l’odierno conflitto; pertanto, l’esito della pronuncia costituzionale è suscettibile di ricadere sui suoi interessi dell’interveniente, posto che le registrazioni della cui utilizzabilità si discute sono assunte quali elementi di prova dei fatti dedotti nei capi di imputazione).



Atti oggetto del giudizio

Parametri costituzionali

Altri parametri e norme interposte