Sentenza 40/2017 (ECLI:IT:COST:2017:40)
Massima numero 39658
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA PRINCIPALE
Presidente GROSSI - Redattore ZANON
Udienza Pubblica del
11/01/2017; Decisione del
11/01/2017
Deposito del 24/02/2017; Pubblicazione in G. U. 01/03/2017
Titolo
Demanio e patrimonio dello Stato e delle Regioni - Norme della Regione Puglia - Concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative - Concessioni già assentite e divenute in contrasto con il successivo piano comunale delle coste (PCC) - "Variazione" o "traslazione" su aree demaniali diverse, individuate anche in deroga alla quota complessiva concedibile ai privati (40 per cento della linea di costa utile) - Violazione della competenza legislativa esclusiva statale in materia di tutela della concorrenza e dei principi pro-concorrenziali di derivazione comunitaria - Illegittimità costituzionale.
Demanio e patrimonio dello Stato e delle Regioni - Norme della Regione Puglia - Concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative - Concessioni già assentite e divenute in contrasto con il successivo piano comunale delle coste (PCC) - "Variazione" o "traslazione" su aree demaniali diverse, individuate anche in deroga alla quota complessiva concedibile ai privati (40 per cento della linea di costa utile) - Violazione della competenza legislativa esclusiva statale in materia di tutela della concorrenza e dei principi pro-concorrenziali di derivazione comunitaria - Illegittimità costituzionale.
Testo
È dichiarato costituzionalmente illegittimo - per violazione dell'art. 117, primo e secondo comma, lett. e), Cost. - l'art. 14, comma 8, secondo periodo, della legge reg. Puglia n. 17 del 2015, a norma del quale il piano comunale delle coste (PCC) individua, anche in deroga alla quota massima concedibile ai privati (40 per cento della linea di costa utile di ciascun Comune), aree demaniali da destinare direttamente alla "variazione" o "traslazione" delle concessioni demaniali marittime già assentite e divenute in contrasto con la sopravvenuta pianificazione. Attraverso le previste modalità di variazione e traslazione, la disposizione impugnata dal Governo riconosce un diritto su aree diverse da quelle originariamente assentite e alle quali nessun altro operatore economico può aspirare, dando luogo al rilascio di nuove concessioni, senza che per esse siano esperite le procedure di evidenza pubblica prescritte dall'art. 8 della stessa legge regionale. Il mancato ricorso a procedure di selezione aperta, pubblica e trasparente tra gli operatori economici interessati determina un ostacolo all'ingresso di nuovi soggetti nel mercato, in violazione non soltanto della competenza esclusiva statale in materia di tutela della concorrenza, ma anche dei principi di derivazione europea nella medesima materia. (Precedenti citati: sentenze n. 171 del 2013, n. 213 del 2011, n. 340 del 2010, n. 233 del 2010 e n. 180 del 2010).
È dichiarato costituzionalmente illegittimo - per violazione dell'art. 117, primo e secondo comma, lett. e), Cost. - l'art. 14, comma 8, secondo periodo, della legge reg. Puglia n. 17 del 2015, a norma del quale il piano comunale delle coste (PCC) individua, anche in deroga alla quota massima concedibile ai privati (40 per cento della linea di costa utile di ciascun Comune), aree demaniali da destinare direttamente alla "variazione" o "traslazione" delle concessioni demaniali marittime già assentite e divenute in contrasto con la sopravvenuta pianificazione. Attraverso le previste modalità di variazione e traslazione, la disposizione impugnata dal Governo riconosce un diritto su aree diverse da quelle originariamente assentite e alle quali nessun altro operatore economico può aspirare, dando luogo al rilascio di nuove concessioni, senza che per esse siano esperite le procedure di evidenza pubblica prescritte dall'art. 8 della stessa legge regionale. Il mancato ricorso a procedure di selezione aperta, pubblica e trasparente tra gli operatori economici interessati determina un ostacolo all'ingresso di nuovi soggetti nel mercato, in violazione non soltanto della competenza esclusiva statale in materia di tutela della concorrenza, ma anche dei principi di derivazione europea nella medesima materia. (Precedenti citati: sentenze n. 171 del 2013, n. 213 del 2011, n. 340 del 2010, n. 233 del 2010 e n. 180 del 2010).
Atti oggetto del giudizio
legge della Regione Puglia
10/04/2015
n. 17
art. 14
co. 8
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 117
co. 1
Costituzione
art. 117
co. 2
Altri parametri e norme interposte