Interpretazione della norma censurata - Interpretazione data dall'INPS con proprie circolari - Inidoneità a costituire diritto vivente - Conseguente possibilità di una diversa interpretazione costituzionalmente adeguata.
Le indicazioni operative date dall'INPS con proprie circolari non assurgono al rango di diritto vivente, e possono quindi essere disattese seguendo una interpretazione costituzionalmente adeguata, che eviti l'eliminazione radicale e retroattiva di una prestazione previdenziale già acquisita, in contrasto con i princìpi a più riprese enunciati dalla giurisprudenza costituzionale.
L'eventuale diversa applicazione data dall'INPS alla norma censurata non vincola il giudice nella sua istituzionale funzione interpretativa della legge, soprattutto quando si possa esplorare un'interpretazione adeguatrice che, nel caso di specie, preservi la compatibilità della norma denunciata con i princìpi di ragionevolezza, di legittimo affidamento e di adeguatezza della tutela previdenziale. (Precedente citato: sentenza n. 296 del 1995).