Sentenza 86/2017 (ECLI:IT:COST:2017:86)
Massima numero 39940
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente GROSSI  - Redattore BARBERA
Udienza Pubblica del  07/03/2017;  Decisione del  07/03/2017
Deposito del 13/04/2017; Pubblicazione in G. U. 19/04/2017
Massime associate alla pronuncia:  39936  39937  39938  39939  39941


Titolo
Eguaglianza e ragionevolezza (principi di) - Canone di "razionalità" della legge - Fondamento e portata - Giudizio di ragionevolezza disgiunto da normative di raffronto - Possibilità solo se l'irrazionalità o iniquità delle conseguenze della norma sia manifesta e irrefutabile.

Testo
Dall'art. 3 Cost. si desume un canone di "razionalità" della legge svincolato da una normativa di raffronto, rintracciato nell'esigenza di conformità dell'ordinamento a criteri di coerenza logica, teleologica e storico-cronologica. Il principio di ragionevolezza è dunque leso quando si accerti l'esistenza di una irrazionalità intra legem, intesa come contraddittorietà intrinseca tra la complessiva finalità perseguita dal legislatore e la norma espressa dalla disposizione censurata. Tuttavia, non ogni incoerenza o imprecisione di una normativa può venire in questione ai fini dello scrutinio di costituzionalità, consistendo il giudizio di ragionevolezza in un apprezzamento di conformità tra la regola introdotta e la "causa" normativa che la deve assistere, che, quando è disgiunto dal riferimento ad un tertium comparationis, può trovare ingresso solo se l'irrazionalità o iniquità delle conseguenze della norma sia manifesta e irrefutabile. (Precedenti citati: sentenze n. 87 del 2012, n. 245 del 2007, n. 434 del 2002, n. 416 del 2000, n. 89 del 1996 e n. 46 del 1993).

Atti oggetto del giudizio

Parametri costituzionali

Costituzione  art. 3

Altri parametri e norme interposte