Sentenza 231/2017 (ECLI:IT:COST:2017:231)
Massima numero 41846
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA PRINCIPALE
Presidente GROSSI  - Redattore CARTABIA
Udienza Pubblica del  26/09/2017;  Decisione del  26/09/2017
Deposito del 02/11/2017; Pubblicazione in G. U. 08/11/2017
Massime associate alla pronuncia:  41842  41843  41844  41845  41847  41848  41849  41850  41851  41852  41853  41854


Titolo
Pronunce della Corte costituzionale - Giudicato costituzionale - Casi in cui è violato.

Testo
Il vizio di violazione del giudicato costituzionale, ai sensi dell'art. 136 Cost., sussiste ogniqualvolta una disposizione intenda mantenere in piedi o ripristinare, sia pure indirettamente, gli effetti di quella struttura normativa che aveva formato oggetto della pronuncia di illegittimità costituzionale, ovvero ripristini o preservi l'efficacia di una norma già dichiarata incostituzionale. Pertanto, il giudicato costituzionale è violato non solo quando il legislatore adotta una norma che costituisce una mera riproduzione di quella già ritenuta lesiva della Costituzione, ma anche quando la nuova disciplina mira a perseguire e raggiungere, anche se indirettamente, esiti corrispondenti. (Precedenti citati: sentenze n. 5 del 2017, n. 73 del 2013, n. 72 del 2013, n. 350 del 2010, n. 245 del 2012, n. 922 del 1988, n. 223 del 1983 e n. 88 del 1966).

Atti oggetto del giudizio

Parametri costituzionali

Costituzione  art. 136

Altri parametri e norme interposte