Sentenza 133/2018 (ECLI:IT:COST:2018:133)
Massima numero 41360
Giudizio GIUDIZIO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO
Presidente LATTANZI - Redattore DE PRETIS
Udienza Pubblica del
07/02/2018; Decisione del
07/02/2018
Deposito del 26/06/2018; Pubblicazione in G. U. 04/07/2018
Massime associate alla pronuncia:
41359
Titolo
Parlamento - Immunità parlamentari - Opinioni espresse da un senatore per le quali è pendente processo civile - Deliberazione di insindacabilità adottata dal Senato della Repubblica - Ricorso per conflitto di attribuzione promosso dal Tribunale di Cosenza - Invasione del campo costituzionalmente riservato al potere giudiziario - Impossibilità di ricondurre le dichiarazioni rese extra moenia dal senatore all'esercizio della funzione parlamentare - Dichiarazione di non spettanza al Senato della Repubblica del potere esercitato - Conseguente annullamento della delibera di insindacabilità.
Parlamento - Immunità parlamentari - Opinioni espresse da un senatore per le quali è pendente processo civile - Deliberazione di insindacabilità adottata dal Senato della Repubblica - Ricorso per conflitto di attribuzione promosso dal Tribunale di Cosenza - Invasione del campo costituzionalmente riservato al potere giudiziario - Impossibilità di ricondurre le dichiarazioni rese extra moenia dal senatore all'esercizio della funzione parlamentare - Dichiarazione di non spettanza al Senato della Repubblica del potere esercitato - Conseguente annullamento della delibera di insindacabilità.
Testo
È dichiarato che non spettava al Senato della Repubblica deliberare che le dichiarazioni rese alla stampa da un senatore, per le quali pende un procedimento civile di risarcimento del danno davanti al Tribunale di Cosenza, concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni, ai sensi dell'art. 68, primo comma, Cost., ed è annullata, per l'effetto, la deliberazione di insindacabilità adottata nella seduta del 16 settembre 2015. Non sussistono, nel caso di specie, né il nesso con l'esercizio della funzione parlamentare delle dichiarazioni rese extra moenia, né quello contenutistico e temporale con atti interni del Parlamento, da accertare in ossequio al criterio funzionale dell'insindacabilità. Le pubblicazioni giornalistiche del senatore per cui il ricorrente intende procedere, infatti, non presentano nessun elemento idoneo a qualificarle come espressione specifica della funzione parlamentare, ma piuttosto come ordinario esercizio del diritto di informazione e di critica, spettante al parlamentare come a ogni cittadino. Quanto alle dichiarazioni rese extra moenia, per alcune di esse l'oggetto non corrisponde contenutisticamente a quello degli atti interni indicati come rilevanti, mentre, per altre, il distacco temporale e la non prevedibilità del successivo atto interno - per evidente diversità di contenuto con quello asseritamente contenente i suoi elementi "embrionali" - escludono la contestualità. (Precedenti citati: ordinanze n. 139 del 2016, n. 91 del 2016, n. 144 del 2015, n. 137 del 2015 e n. 335 del 2006).
È dichiarato che non spettava al Senato della Repubblica deliberare che le dichiarazioni rese alla stampa da un senatore, per le quali pende un procedimento civile di risarcimento del danno davanti al Tribunale di Cosenza, concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni, ai sensi dell'art. 68, primo comma, Cost., ed è annullata, per l'effetto, la deliberazione di insindacabilità adottata nella seduta del 16 settembre 2015. Non sussistono, nel caso di specie, né il nesso con l'esercizio della funzione parlamentare delle dichiarazioni rese extra moenia, né quello contenutistico e temporale con atti interni del Parlamento, da accertare in ossequio al criterio funzionale dell'insindacabilità. Le pubblicazioni giornalistiche del senatore per cui il ricorrente intende procedere, infatti, non presentano nessun elemento idoneo a qualificarle come espressione specifica della funzione parlamentare, ma piuttosto come ordinario esercizio del diritto di informazione e di critica, spettante al parlamentare come a ogni cittadino. Quanto alle dichiarazioni rese extra moenia, per alcune di esse l'oggetto non corrisponde contenutisticamente a quello degli atti interni indicati come rilevanti, mentre, per altre, il distacco temporale e la non prevedibilità del successivo atto interno - per evidente diversità di contenuto con quello asseritamente contenente i suoi elementi "embrionali" - escludono la contestualità. (Precedenti citati: ordinanze n. 139 del 2016, n. 91 del 2016, n. 144 del 2015, n. 137 del 2015 e n. 335 del 2006).
Atti oggetto del giudizio
16/09/2015
n.
art.
co.
Parametri costituzionali
Costituzione
art. 68
co. 1
Altri parametri e norme interposte