Sentenza 153/2026 (ECLI:IT:COST:2026:153)
Massima numero 47688
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente AMOROSO  - Redattore MARINI F. S.
Udienza Pubblica del  08/07/2026;  Decisione del  08/07/2026
Deposito del 24/07/2026; Pubblicazione in G. U. 29/07/2026
Massime associate alla pronuncia:  47686  47687


Titolo
Tributi – Imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) – Ambito di applicazione – Associazioni professionali (in particolare: costituite tra notai) – Necessità, ai fini dell’assoggettamento all’IRAP, che l’attività professionale sia effettivamente svolta in forma associata, verificandosi il fenomeno della “spersonalizzazione” di tale attività (nel caso di specie: non fondatezza, nei sensi di cui in motivazione, delle questioni relative al combinato disposto che escluderebbe le associazioni professionali di notai dall’ambito di applicazione dell’esenzione dal pagamento dell’IRAP prevista per le persone fisiche esercenti attività professionale, assoggettandole al tributo). (Classif. 255020).

Testo

Per configurare le associazioni professionali (nel caso di specie: costituite tra notai) come soggetti passivi dell’IRAP è necessario che, nel loro ambito, l’attività professionale sia svolta effettivamente in forma associata; l’imposta viene in rilievo, infatti, solo se vi è un fenomeno di “spersonalizzazione” di detta attività, tale da renderla ascrivibile direttamente al soggetto collettivo.

(Nel caso di specie, sono dichiarate non fondate, nei sensi di cui in motivazione, le questioni di legittimità costituzionale, sollevate dalla Corte di giustizia tributaria di primo grado di Firenze, sez. 1, in riferimento agli artt. 3, 53 e 41 Cost., del combinato disposto degli artt. 1, comma 8, della legge n. 234 del 2021 e 5, comma 3, lett. c, del d.P.R. n. 917 del 1986 che assoggetterebbe le associazioni professionali costitute tra notai al pagamento dell’IRAP, in ragione della mancata applicazione nei loro confronti dell’esclusione prevista per le sole persone fisiche esercenti attività commerciali, arti e professioni nonché dell’equiparazione, ai fini dell’individuazione dei soggetti passivi d’imposta, con le società semplici. Del combinato disposto censurato è possibile un’interpretazione adeguatrice orientata alla conformità ai parametri evocati senza che si determini una violazione del principio di eguaglianza tributaria né della libertà di esercizio dell’attività economica. Ai fini della detta equiparazione tra associazione professionale e società semplice è, infatti, necessario che l’attività professionale, nell’ambito di tale associazione, sia svolta effettivamente in comune mentre quando è svolta personalmente e individualmente, se pure nell’ambito di uno studio associato, essa è riferibile alle persone fisiche che costituiscono il vincolo associativo, escluse dall’applicazione del tributo. Diversamente rispetto alle società, infatti, nelle associazioni professionali non sempre si verifica il fenomeno della “spersonalizzazione” dell’attività – che rende quest’ultima ascrivibile al soggetto collettivo – dal momento che tali associazioni possono anche perseguire meri fini organizzativi o economici interni. Le associazioni di notai – che, di regola, difettano del requisito dello svolgimento dell’attività professionale in forma associata – non costituiscono, pertanto, un soggetto di imposta diverso dai singoli notai associati; ciò in quanto l’attività del notaio, pur annoverabile tra le libere professioni, presenta i connotati della pubblica funzione, che le attribuiscono un carattere spiccatamente personale. A tale interpretazione consegue che è onere dell’amministrazione finanziaria, ai fini dell’assoggettamento all’IRAP, dimostrare l’esistenza del citato requisito e che spetta al principio di leale collaborazione tra amministrazione finanziaria e privato regolare l’ipotesi in cui, nell’ambito della medesima associazione, i professionisti svolgano la propria attività professionale in parte in modo individuale e in parte in forma associata).



Atti oggetto del giudizio

legge  30/12/2021  n. 234  art. 1  co. 8

decreto del Presidente della Repubblica  22/12/1986  n. 917  art. 5  co. 3

Parametri costituzionali

Costituzione  art. 3

Costituzione  art. 41

Costituzione  art. 53

Altri parametri e norme interposte