Processo penale – Persona offesa – Soggetto eventuale, e non parte, del procedimento – Poteri e interessi di cui è titolare – Opposizione all’archiviazione – Meccanismo finalizzato a colmare eventuali lacune investigative. (Classif. 199019)
Anche nel nuovo codice di rito la persona offesa conserva la veste di soggetto eventuale del procedimento o del processo e non di parte. (Precedente: O. 254/2011).
La persona offesa dal reato nel processo penale è un soggetto portatore di un duplice interesse: quello al risarcimento del danno, che si esercita mediante la costituzione di parte civile, e quello all’affermazione della responsabilità penale dell’autore del reato, che si esercita mediante un’attività di supporto e di controllo dell’operato del pubblico ministero. (Precedenti: S. 59/2026 - mass. 47385; S. 203/2021 - mass. 44261, - mass. 44262; S. 249/2020 - mass. 43062; S. 23/2015 - mass. 38250).
L’opposizione all’archiviazione da parte della persona offesa rappresenta un meccanismo complementare al controllo svolto ex officio dal GIP, finalizzato a colmare eventuali lacune investigative e ad assicurare la completezza delle indagini, in funzione del corretto esercizio dell’azione penale, la cui obbligatorietà è sancita dall’art. 112 Cost. In tale prospettiva, l’istituto si inserisce nel complesso dei poteri riconosciuti dal legislatore alla persona offesa, affinché questa possa offrire il proprio contributo conoscitivo all’accertamento della verità sin dalla fase delle indagini preliminari, sia attraverso un’attività ausiliaria di investigazione sia, in seguito, nella veste di testimone. (Precedente: S. 59/2026 - mass. 47385).