Sentenza 182/2018 (ECLI:IT:COST:2018:182)
Massima numero 40212
Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Presidente LATTANZI - Redattore MODUGNO
Udienza Pubblica del
08/05/2018; Decisione del
08/05/2018
Deposito del 04/10/2018; Pubblicazione in G. U. 10/10/2018
Titolo
Delegazione legislativa - Controllo di conformità della norma delegata alla norma delegante - Criteri di ordine generale - Interpretazione della delega alla stregua del dato testuale, del quadro normativo e della finalità ispiratrice - Interpretazione delle disposizioni delegate nel significato compatibile con i principi ed i criteri direttivi della delega - Riconoscimento al legislatore delegato di discrezionalità limitata.
Delegazione legislativa - Controllo di conformità della norma delegata alla norma delegante - Criteri di ordine generale - Interpretazione della delega alla stregua del dato testuale, del quadro normativo e della finalità ispiratrice - Interpretazione delle disposizioni delegate nel significato compatibile con i principi ed i criteri direttivi della delega - Riconoscimento al legislatore delegato di discrezionalità limitata.
Testo
Il contenuto della delega deve essere identificato tenendo conto, oltre che del dato testuale, di una lettura sistematica delle disposizioni che la prevedono, anche alla luce del contesto normativo nel quale essa si inserisce, nonché della ratio e delle finalità che la ispirano; i principi e criteri direttivi posti dal legislatore delegante costituiscono non solo la base e il limite delle disposizioni delegate, ma strumenti per l'interpretazione della loro portata, cosicché le disposizioni del decreto delegato vanno lette, ove possibile, nel significato compatibile con detti principi e criteri, i quali a loro volta vanno interpretati avendo riguardo alla ratio della legge delega, per verificare se la norma delegata sia con questa coerente. La discrezionalità del legislatore delegato, il quale è chiamato a sviluppare, e non solo ad eseguire, le previsioni della legge di delega, deve essere inquadrata entro questa cornice unitaria emergente dalla delega, interpretata in chiave anche sistematica e teleologica. (Precedenti citati: sentenze n. 104 del 2017, n. 250 del 2016 e n. 229 del 2014).
Il contenuto della delega deve essere identificato tenendo conto, oltre che del dato testuale, di una lettura sistematica delle disposizioni che la prevedono, anche alla luce del contesto normativo nel quale essa si inserisce, nonché della ratio e delle finalità che la ispirano; i principi e criteri direttivi posti dal legislatore delegante costituiscono non solo la base e il limite delle disposizioni delegate, ma strumenti per l'interpretazione della loro portata, cosicché le disposizioni del decreto delegato vanno lette, ove possibile, nel significato compatibile con detti principi e criteri, i quali a loro volta vanno interpretati avendo riguardo alla ratio della legge delega, per verificare se la norma delegata sia con questa coerente. La discrezionalità del legislatore delegato, il quale è chiamato a sviluppare, e non solo ad eseguire, le previsioni della legge di delega, deve essere inquadrata entro questa cornice unitaria emergente dalla delega, interpretata in chiave anche sistematica e teleologica. (Precedenti citati: sentenze n. 104 del 2017, n. 250 del 2016 e n. 229 del 2014).
Atti oggetto del giudizio
Parametri costituzionali
Altri parametri e norme interposte